Anticipare i tempi e innamorarsi del lato più silenzioso, intimista e autentico della Riviera romagnola. Nell’immaginario collettivo, dici vacanze al mare in Romagna e pensi a un vivace mix di discoteche, lettini sotto il sole, piscine brulicanti di bambini, piadine sfornate a ogni ora del giorno e della sera. Tutto vero, tutto bellissimo. Ma visitando questa parte di costa adriatica prima dell’esodo di massa, ci si può godere un’atmosfera decisamente più lenta e rigenerante, più poetica e meno chiassosa.
L’accoglienza – calorosa, sincera, alla mano – resta la solita, marchio di fabbrica indistruttibile della zona. Ma i porticcioli, le vie del centro, le spiagge e le pinete conservano ancora intatto quel mood sereno e calmo di fine primavera, regalando l’opportunità di una vacanza marina rasserenante. Sì a gite esplorative nell’entroterra, approfittando del clima ancora mite per esplorare le colline di Cesena, dove si allenava senza sosta Pantani, oltre ai tanti caratteristici borghi rimasti fermi nel tempo. Poi di nuovo in spiaggia, per i primi bagni di (quasi) estate.
Mosaici, porticcioli, arte e borghi autentici

Gli itinerari da non perdere nella tarda primavera romagnola? A Cesenatico, il porto-canale disegnato da Leonardo da Vinci regala passeggiate silenziose tra barche storiche, osterie tipiche, piccole botteghe di artigianato e riflessi d’acqua (al tramonto hanno un che di cinematografico). Qui si può sostare all’Osteria del Gran Fritto per il fritto dell’Adriatico o al Ristorante La Baia, affacciato sul porto, e acquistare specialità locali come piadina artigianale, sardoncini sotto sale e pasta fresca tirata a mano nelle botteghe del centro, dove la tradizione gastronomica resta intatta e quotidiana.
A fine maggio Rimini offre spiagge ancora tranquille, oltre a svariate proposte culturali: accanto al Fellini Museum e ai progetti espositivi dei Palazzi dell’Arte, si aggiunge una dimensione più diffusa della città, tra l’Arco di Augusto, il Ponte di Tiberio e il Borgo San Giuliano, con i suoi murales felliniani e le trattorie autentiche. Una su tutte l’Osteria de Borg, con ricette radicate nel territorio che spaziano dalla Pida se’ Parsòt con prosciutto crudo di montagna dell’Appennino o ancora Patacotc con goletta di mora romagnola e fiori di zucca.
Il sapore della tradizione
Una città viva, sotto ogni punto di vista: da visitare il museo (poco convenzionale) Piadina Experience, che trasforma la tradizione romagnola in un laboratorio immersivo, tra impasto, mattarello e racconti di cucina locale. A Riccione, oltre alla mostra fotografica ospitata da Villa Mussolini “Bruno Barbey. Gli italiani” fino al 27 settembre, a dare ritmo alle giornate è il festival musicale Riccione Music City, che apre con un evento serale il 1° giugno, per poi animare la stagione estiva con concerti e performance live in 22 appuntamenti con ospiti del calibro dei Negramaro, Emma e tanti altri.

Sguardo rivolto anche all’entroterra: Verucchio, Santarcangelo di Romagna e Brisighella raccontano una Romagna più lenta e verticale. A Santarcangelo si esplorano le grotte tufacee sotterranee, le botteghe artigiane – molte delle quali raccolte sotto il cappello dell’albo delle Botteghe storiche – e le osterie del centro storico, mentre a Brisighella si percorre la scenografica via degli Asini, si sale alla Rocca Manfrediana e si scoprono frantoi e degustazioni legate all’olio DOP locale.

Il borgo è uno dei meglio conservati della zona, con un equilibrio raro tra paesaggio agricolo, architettura medievale e tradizione gastronomica. Ravenna chiude il tour con una densità rara tra arte e natura: i mosaici bizantini della Basilica di San Vitale e del Mausoleo di Galla Placidia restano appuntamenti imprescindibili, ma la città si vive anche oltre i monumenti, tra le pinete e il mare. Il MAR Museo d’Arte della Città di Ravenna completa il percorso con collezioni (temporanee e permanenti) che attraversano secoli di storia e allargano la prospettiva. Dove dormire? Ecco gli hotel della Riviera romagnola per ogni budget e desiderio.
Grand Hotel Rimini
Maestoso edificio storico in stile Liberty, icona della Dolce Vita in Riviera, in pieno centro a Rimini. Immerso nel verde del Parco Fellini e con scorci privilegiati sul litorale, emana charme ed eleganza grazie al mix di pregiati arredi Belle Époque (originali) e servizi contemporanei di alto livello. Spa, piscina e spiaggia privata rendono il soggiorno super rilassante, con un tocco di esclusività.
The Promenade Luxury Wellness Hotel

Ideale per chi ama uno stile architettonico decisamente più contemporaneo e in ogni vacanza ricerca spazi e trattamenti dedicati al benessere e al beauty. A Riccione, un hotel che abbraccia il concetto di quiet luxury e mette a disposizione ambienti dagli arredi minimalisti e super luminosi. suites luminose, area wellness molto scenografica e una forte attenzione all’esperienza sensoriale. In posizione strategica sul lungomare, ha una formula adult-oriented. Da sapere: in spa è possibile provare numerosi trattamenti viso e corpo.
Hotel Palace
Nel cuore di Milano Marittima, uno storico hotel dagli ambienti raffinati, tra marmi intarsiati, dettagli architettonici in stile neoclassico e lampadari scultorei a firma Venini. Con il vantaggio di una piscina scenografica immersa nel verde e accesso immediato alla spiaggia privata, la struttura mette a disposizione degli ospiti il Centro Benessere Dolce Vita. In spiaggia i genitori possono contare su uno spazio dedicato al mini club, oltre a cabine formato baby, attrezzate di fasciatoio.
