Se il vostro sogno è lavorare da remoto (magari vista mare), lo Sri Lanka potrebbe diventare una nuova opzione interessante. Lo Stato dell’Asia meridionale ha infatti appena introdotto ufficialmente un visto dedicato ai nomadi digitali, pensato per attrarre professionisti stranieri che desiderano vivere nell’ex colonia britannica continuando a lavorare per aziende o clienti con sede all’estero.
Secondo quanto comunicato dal Dipartimento per l’Immigrazione e l’Emigrazione dello Sri Lanka, il visto è rivolto a lavoratori dipendenti di società straniere, liberi professionisti e imprenditori con attività non registrate nello Sri Lanka. L’obiettivo è favorire l’arrivo di talenti internazionali senza impatto diretto sul mercato del lavoro locale.
Per ottenere il visto è necessario dimostrare un reddito mensile minimo di 2.000 dollari. In presenza di più di due persone a carico, la soglia aumenta di 500 dollari per ciascun familiare aggiuntivo. I richiedenti devono inoltre fornire prova di un’assicurazione sanitaria valida, di un alloggio adeguato per l’intera durata del soggiorno e di una fedina penale pulita nel Paese d’origine. Tra le condizioni previste figura anche l’obbligo di astenersi da attività politiche o considerate di disturbo.

Il costo della domanda è di 500 dollari a persona. Il visto ha durata annuale ed è rinnovabile: dopo il primo anno, tuttavia, sarà necessario presentare anche la prova della registrazione fiscale in Sri Lanka. La procedura si svolge interamente online attraverso il sito del Dipartimento per l’Immigrazione e l’Emigrazione – Divisione Visti di Residenza; una volta approvata la richiesta, la convalida viene apposta sul passaporto del richiedente.
I titolari del visto potranno aprire conti bancari personali nel Paese, iscrivere eventuali figli a scuole internazionali o private e accedere a spazi di co-working ed eventi organizzati da enti pubblici e operatori privati. Eventuali variazioni relative a impiego, reddito o familiari a carico dovranno essere comunicate alle autorità entro 30 giorni.
Il programma si inserisce in una tendenza globale cresciuta dopo la pandemia: dal 2025 oltre 50 Paesi e regioni nel mondo offrono visti dedicati ai lavoratori da remoto, tra cui Italia, Bulgaria e Spagna. La durata del soggiorno varia da Stato a Stato, ma nella maggior parte dei casi è compresa tra sei mesi e un anno.
Con questa nuova misura, lo Sri Lanka punta a posizionarsi tra le destinazioni asiatiche più attrattive per chi desidera coniugare lavoro digitale, qualità della vita e contesto naturale di grande fascino.