8 mostre in Europa da non perdere questa primavera

8 mostre in Europa da non perdere questa primavera

Dalle grandi retrospettive ai percorsi tematici, un viaggio tra Parigi, Amsterdam, Londra e l’Italia alla scoperta delle più belle esposizioni che raccontano l’arte tra colore e identità.
Mark Rothko Untitled - FMGB Guggenheim Bilbao Museoa, photo Erika Barahona

La primavera 2026 si conferma una stagione straordinaria per l’arte in Europa, con musei e fondazioni che propongono mostre di grande respiro internazionale. Dalle icone del Novecento ai progetti immersivi, passando per le riletture contemporanee, le esposizioni in programma offrono occasioni uniche per viaggiare attraverso linguaggi, epoche e visioni diverse. Ecco otto appuntamenti imperdibili per chi ama unire cultura ed esplorazione.

Matisse. 1941-1954, Parigi

Matisse. 1941-1954, Parigi

Il Grand Palais di Parigi, fino al 26 luglio, ospiterà una grande retrospettiva dedicata agli ultimi anni di Henri Matisse raccontandone una fase di straordinaria libertà creativa: in esposizione oltre 300 dipinti, disegni, libri e gouache ritagliate realizzati tra il 1941 e il 1954. L’allestimento immersivo – ospitato nel celebre padiglione espositivo in muratura e vetro costruito per l’Esposizione Universale del 1900 – accompagna il visitatore dentro un universo fatto di colore puro e forme essenziali, offrendo una chiave di lettura nuova e sorprendente della modernità.

 

 

Yellow. Beyond Van Gogh’s Colour, Amsterdam

Yellow. Beyond Van Gogh’s Colour, Amsterdam

Fino al 17 maggio, al Van Gogh Museum di Amsterdam, si potrà assistere a Yellow. Beyond Van Gogh’s Colour in cui il protagonista assoluto è il colore giallo: si tratta della prima mostra ad esplorare il significato di questa tinta per Vincent van Gogh e i suoi contemporanei come Marc Chagall, William Turner, Wassily Kandinsky e Hilma af Klint. Si parte con il capolavoro giallo più famoso dell’artista olandese, i Girasoli, per poi esplorare l’arte, la moda, la musica e la letteratura intorno al 1900. Dai campi di grano alle sperimentazioni contemporanee, il percorso è un viaggio sensoriale tra luce, energia e spiritualità.

Frida: The Making of an Icon, Londra

Frida: The Making of an Icon, Londra

Non solo pittrice ma icona globale: la mostra alla Tate Modern di Londra (dal 25 giugno al 3 gennaio 2027) racconta la costruzione del mito di Frida Kahlo tra arte, politica e cultura pop. Dipinti, fotografie e materiali d’archivio tracciano il percorso di una figura che continua a influenzare moda e immaginario contemporaneo. Un racconto che ne svela le “molteplici identità”: la moglie devota, l’intellettuale, l’artista moderna e l’attivista politica. Accanto a preziosi abiti, gioielli, fotografie e cimeli, saranno esposte oltre 200 opere dei suoi contemporanei e degli artisti che ha ispirato nelle generazioni successive.

Jasper Johns: Night Driver, Bilbao

Jasper Johns: Night Driver, Bilbao

Il Guggenheim Museum di Bilbao, dal 29 maggio al 12 ottobre, dedica una grande retrospettiva a Jasper Johns, figura chiave dell’arte americana del secondo Novecento e dello sviluppo della Pop Art. Con circa cento opere provenienti da collezioni pubbliche e private di tutto il mondo, il punto di partenza di questa retrospettiva saranno i suoi iconici dipinti di bandiere, bersagli, lettere, numeri e mappe degli anni ’50 con l’obiettivo di esplorare il rapporto tra immagine e significato. La mostra proseguirà con opere create negli anni ’70 e ’80 e si concluderà con una selezione di opere realizzate negli anni ’90 e 2000, in cui l’artista rivisita alcuni dei suoi temi iconici.

Hokusai, Roma

Hokusai, Roma

Il maestro giapponese Katsushika Hokusai torna protagonista a Roma con una rassegna dedicata alla sua visione rivoluzionaria del paesaggio. Dalla celebre “Grande Onda” alle vedute del Monte Fuji fino alle serie meno note, la mostra ospitata a Palazzo Bonaparte fino al 29 giugno racconta un artista capace di influenzare profondamente l’arte occidentale. Un viaggio, scandito da oltre 200 opere, tra natura, movimento e cultura visiva globale.

Metafisica/Metafisiche, Milano

Metafisica/Metafisiche, Milano

Milano torna alle radici della pittura metafisica con una grande mostra divisa tra Palazzo Reale, Museo del Novecento (fino al 21 giugno) e Gallerie d’Italia (fino al 6 aprile) che mette in dialogo Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Carlo Carrà, Filippo de Pisis, Giorgio Morandi con gli artisti internazionali del XX e XXI secolo che ne hanno seguito il tracciato. Il fulcro dell’esposizione è intitolata Modernità e malinconia, a Palazzo Reale, con oltre 400 opere tra dipinti, sculture, fotografie, disegni, oggetti di design oltre a plastici e modelli architettonici, illustrazioni, fumetti, riviste, video, vinili provenienti da prestiti nazionali e internazionali di gallerie, archivi e collezioni private.

Rothko a Firenze, Firenze

Rothko a Firenze, Firenze

La Fondazione Palazzo Strozzi dedica una delle più grandi mostre mai dedicate a Mark Rothko, fino al 23 agosto: un progetto il cui fulcro è ospitato nel celebre palazzo rinascimentale, con sezioni speciali al Museo di San Marco (con cinque opere esposte in altrettante celle affrescate dal Beato Angelico) e alla Biblioteca Medicea Laurenziana, con due opere in dialogo con lo spazio progettato da Michelangelo. Oltre 70 pezzi (molti dei quali mai esposti prima in Italia) ripercorrono la sua evoluzione dagli esordi figurativi alle celebri campiture di colore, e raccontano il legame speciale tra il pittore naturalizzato americano e il capoluogo toscano.

Van Dyck l’Europeo, Genova

Van Dyck l’Europeo, Genova

A Genova, Palazzo Ducale dedica (fino al 19 luglio) una grande retrospettiva ad Anton van Dyck, tra i protagonisti del Barocco europeo. Oltre 60 opere raccontano il suo percorso tra Fiandre, Italia e Inghilterra, con capolavori provenienti dai maggiori musei internazionali come, tra i vari, il Louvre di Parigi, il Prado e il Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid e la National Gallery di Londra. Dai celebri ritratti alle intense scene sacre, la mostra svela un artista capace di unire eleganza, teatralità e innovazione, offrendo un viaggio affascinante nella cultura visiva europea del Seicento.

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