In Svizzera c’è un itinerario in treno ideale per gli appassionati di fotografia

In Svizzera c’è un itinerario in treno ideale per gli appassionati di fotografia

Tra Briga, Spiez, Thun e Berna, ogni fermata regala scorci meravigliosi, dai castelli sull'acqua ai punti panoramici sulle Alpi.
Thun

C’è un modo per visitare la Svizzera senza avere fretta, lasciando che siano i finestrini del treno a trasformarsi nell’obiettivo della macchina fotografica. Succede a bordo del Trenino Verde delle Alpi, il collegamento panoramico che parte da Domodossola e attraversa alcune delle località più scenografiche del Paese fino a Berna. Un itinerario in cui il viaggio conta quanto la destinazione tra vallate alpine, boschi, laghi color smeraldo e piccoli villaggi.

Eppure è proprio scendendo dal treno che inizia la parte più sorprendente del percorso. Tra castelli medievali, palazzi storici, ponti sospesi e terrazze panoramiche, ogni tappa custodisce angoli capaci di conquistare fotografi, appassionati di paesaggi e semplici viaggiatori.

Briga, il palazzo con le cupole dorate ai piedi delle Alpi

Briga

La prima sorpresa è Briga, elegante cittadina del Canton Vallese dominata da uno degli edifici più insoliti della Svizzera: il Palazzo Stockalper. Costruito nel Seicento dal potente mercante Kaspar Stockalper, fu il più grande edificio privato del Paese e ancora oggi colpisce per il contrasto tra la severità delle sue mura in pietra e le tre caratteristiche cupole a cipolla rivestite d’oro che svettano verso il cielo.

È uno di quei luoghi che sembrano usciti da una fiaba, soprattutto nelle ore del mattino, quando la luce illumina la facciata e mette in risalto il profilo delle torri con le montagne sullo sfondo. Chi preferisce un’inquadratura più intima può invece entrare nel cortile porticato, dove colonne, archi e prospettive geometriche raccontano un volto diverso del palazzo.

Spiez, dove castello, lago e vigneti sembrano dipinti

Spiez

Poche località svizzere riescono a racchiudere in un solo colpo d’occhio così tanti elementi iconici come Spiez. Il castello medievale, la baia, il lago di Thun e le montagne dell’Oberland bernese compongono un panorama che cambia continuamente con la luce e le stagioni. Il punto più fotografato resta il promontorio su cui sorge il castello, ma basta allontanarsi di qualche passo lungo la passeggiata che costeggia il lago per scoprire prospettive sempre diverse, con il profilo della fortezza che sembra emergere direttamente dall’acqua.

Un’altra sorpresa sono i vigneti di Spiez, i più alti della Svizzera tedesca. Qui i filari scendono ordinati verso il lago creando un mosaico di colori che in estate si accende di verde intenso e in autunno si trasforma in una tavolozza di gialli e sfumature ramate. Camminare lungo i sentieri tra le vigne significa trovare continuamente nuovi punti panoramici, con il blu dell’acqua che compare improvvisamente tra un filare e l’altro.

Per chi desidera una prospettiva ancora più spettacolare, c’è il lago stesso. I battelli che navigano sul Thunersee permettono infatti di osservare Spiez dall’acqua: il castello domina il promontorio, i vigneti disegnano le colline e il borgo sembra arrampicarsi dolcemente verso le montagne.

Thun, la città dove il castello si riflette nell’Aare

Thun (©Tom Trachsel)

Tra le tappe più fotogeniche del viaggio c’è senza dubbio Thun, attraversata dalle acque trasparenti dell’Aare. Il punto più celebre si trova nei pressi della Mühlebrücke, dove il castello medievale si riflette nel canale con una precisione quasi perfetta, regalando uno scorcio che cambia completamente a seconda dell’ora del giorno. Vale poi la pena salire fino allo Schloss Thun, fortezza del XII secolo che domina l’intera città. Dalle mura lo sguardo spazia sui tetti dell’Altstadt fino alle Alpi bernesi, uno dei panorami più iconici della regione.

Per chi ama i paesaggi spettacolari c’è infine una deviazione che merita il viaggio: il ponte sospeso di Leissigen, lungo circa 140 metri e sospeso a sessanta metri d’altezza sopra una gola scavata dal torrente Spissibach. Attraversarlo è un’esperienza che unisce adrenalina e bellezza: sotto i piedi scorre l’acqua, davanti si apre il lago di Thun e tutto intorno si susseguono montagne e boschi.

Berna, la capitale più fotogenica della Svizzera

Berna

L’ultima fermata è Berna, dove il fascino della capitale svizzera si rivela lentamente tra vicoli medievali, portici storici e anse dell’Aare. Uno degli scorci più sorprendenti non è quello davanti al Palazzo Federale, bensì quello che si osserva dalla riva opposta del fiume. Da qui la sede del governo svizzero appare incorniciata dagli alberi e riflessa nell’acqua, offrendo un’immagine che racconta perfettamente il doppio volto della città: istituzionale e, allo stesso tempo, profondamente immersa nella natura.

Quando il sole inizia a calare, il luogo dove tutti si danno appuntamento è il Rosengarten. Dal belvedere del giardino delle rose la città vecchia si accende di sfumature dorate mentre il profilo del Münster e dei tetti medievali si staglia contro le Alpi in lontananza. È uno dei tramonti più belli della Svizzera.

Per chi vuole spingersi ancora più in alto basta salire sulla storica funicolare del Gurten, in funzione dal 1899. In pochi minuti si raggiunge la collina che domina Berna e, dalla torre panoramica, lo sguardo abbraccia la città, l’Altipiano svizzero e, nelle giornate più limpide, le vette dell’Eiger, del Mönch e della Jungfrau.

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