Ammettetelo, è capitato anche a voi: svegliarsi in hotel e sollevare l’angolo del materasso per sbirciare l’etichetta delle lenzuola, o accarezzare la spugna dell’accappatoio desiderando di poter ordinare tutto uguale per casa. Quel tocco perfetto è la firma dell’alto artigianato italiano che sta ridisegnando gli alberghi più esclusivi. Oggi il lusso nelle stanze si vive a fil di trama e il tessuto diventa il vero manifesto del genius loci: dai pigiami su misura ricamati al momento, alle pareti rivestite con stoffe d’archivio. Un viaggio tra quattro eccellenze del saper fare che trasformano una notte in hotel nell’ispirazione ideale per rinnovare il decor di casa.
Antico Setificio Fiorentino: la macchina del tempo

Gli alberghi di Starhotels Collezione sono scrigni d’arte grazie al progetto “La Grande Bellezza”. A Firenze, l’Hotel Helvetia & Bristol ne è l’emblema: camere e aree comuni sfoggiano i tendaggi dell’Antico Setificio Fiorentino (dal 2010 del Gruppo Stefano Ricci), manifattura attiva nel quartiere San Frediano dal 1786. Qui i rasi e i damaschi d’ispirazione rinascimentale nascono senza trattamenti chimici su telai storici e su un orditoio del Settecento unico al mondo, costruito su disegno di Leonardo da Vinci. La magia per gli ospiti in casa? La possibilità di prenotare una visita guidata privata nel laboratorio per osservare i maestri artigiani al lavoro tra sete e filati d’oro.
Quagliotti: affinità elettive sul filo dello stile

C’è qualcosa di romantico nelle storie di famiglia. È il caso di Silvia Quagliotti ed Eleonora Peretti, madre e figlia volate in Islanda da 101 HOTEL a Reykjavík, tra i partner islandesi della manifattura Quagliotti, nata nel 1933. Questa realtà piemontese produce biancheria sartoriale a Chieri, lavorando lino, cotone e cashmere su telai jacquard. Membro fondatore di Slow Fiber (rete nata da Slow Food per un tessile “bello, buono, sano, pulito, giusto e durevole”), l’azienda veste grandi nomi dell’hôtellerie mondiale, dal Ritz di Parigi al Peninsula di Londra, stringendo intese uniche, come quella con Lorenza Sebasti al Castello di Ama, tra vigne e design.
Rubelli: a Milano sfila il velluto veneziano

Un omaggio alle radici dell’ex sede si Assicurazioni Generali che si trasforma in un capolavoro di interior design. Succede a Palazzo Cordusio Gran Meliá a Milano, cinque stelle che ha chiamato a raccolta il celebre laboratorio veneziano Rubelli. Le iconiche tele a trame floreali del marchio corrono lungo i cinque piani dell’edificio come un raffinato fil rouge: le trovate come scenografiche quinte dietro le testate dei letti e nelle aree living, ma anche incorniciate nei corridoi come vere opere d’arte. Un tocco di calore veneziano nel cuore della Milano glam.
Tebro 1867: il pigiama vip è “on demand”

Al St. Regis Rome il nightwear si rinnova come una sfilata: due collezioni l’anno e la linea invernale già in produzione. Merito della visione del direttore Giuseppe De Martino e dell’estro di Tebro 1867, storico marchio romano. Qui il processo è pop e sartoriale: si studia il mood dell’hotel per creare una vera capsule collection permanente. Risultato? Pigiami in rasatello di cotone personalizzati al momento con le iniziali degli ospiti VIP. Non solo estetica: Tebro ha blindato il materasso perfetto con Medical, un tessuto antimacchia e traspirante, certificato presidio medico e usato dalle grandi catene.