Baggage Reliability Index: la classifica delle compagnie europee tra eccellenze e criticità sui bagagli

Baggage Reliability Index: la classifica delle compagnie europee tra eccellenze e criticità sui bagagli

Lo studio di AirAdvisor ha analizzato 35 vettori europei, individuando quelli più efficienti nella gestione delle valigie dei passeggeri.
British Airways
British Airways. Foto di Michael Mulkens/Shutterstock

Chi viaggia spesso in aereo e non rinuncia a imbarcare il bagaglio in stiva – per necessità o comodità – conosce bene la sensazione che si prova quando, dopo aver affidato i propri beni al personale aeroportuale, iniziano a sorgere dubbi e un pizzico di ansia: arriverà a destinazione? Sarà integro? Domande più che lecite: alcune compagnie, tuttavia, si distinguono nella gestione dei bagagli, garantendo standard di affidabilità più elevati rispetto ad altre che, invece, presentano delle criticità. Secondo i dati SITA, in Europa i problemi con le valigie sono quasi il doppio rispetto alla media globale: su ogni 1.000 passeggeri, i bagagli problematici sono circa 12,3.

A fotografare la situazione ci ha pensato AirAdvisor che, con il Baggage Reliability Index, ha analizzato 35 compagnie operative tra Regno Unito e Unione Europea selezionate in base al numero di passeggeri e alle dimensioni della flotta, rivelando quali gestiscono meglio i bagagli. Lo studio ha preso in considerazione diversi parametri, tra cui il numero e la gestione dei reclami interni, le ricerche dei passeggeri relative a smarrimenti, le recensioni, le segnalazioni alle autorità e la presenza in classifiche o servizi di risoluzione delle dispute. Cosa è emerso?

Soffermandosi sui grandi vettori europei, a eccellere è la British Airways che, nonostante un numero di reclami superiore alla media, vanta un tasso di risoluzione positivo. Fanalino di coda Air France, risultata la peggiore in classifica: pesa in particolare il numero di reclami ricevuti da AirAdvisor, più del doppio rispetto a British Airways, tra numerosi disservizi, segnalazioni di smarrimento e feedback negativi.

Tra le grandi compagnie, ad attirare l’attenzione è soprattutto Icelandair che ottiene il punteggio più alto: il numero di reclami, considerando tutte le fonti analizzate, è molto contenuto. Nella parte bassa, invece, si collocano Scandinavian Airlines (SAS), penalizzata dall’aumento delle ricerche online legate a problemi con i bagagli rispetto all’anno precedente, ma anche Iberia e ITA Airways, entrambe caratterizzate da un livello di servizio complessivamente giudicato insoddisfacente. Tra le peggiori performance figura anche Vueling, con un basso tasso di risoluzione dei reclami e un numero elevato di segnalazioni. In particolare, episodi di smarrimento o danneggiamento dei bagagli risultano abbastanza frequenti, mentre le richieste di risarcimento vengono accolte raramente. A colpire maggiormente sono i risultati di grandi compagnie del calibro di SWISS, che registra il calo più significativo con dieci posizioni perse, ed Aer Lingus protagonista del miglior progresso grazie a un avanzamento di otto posizioni.

Spostando l’attenzione sulle compagnie regionali, Edelweiss Air si rivela la più affidabile nella gestione dei bagagli, avanzando di cinque posizioni rispetto all’indice del 2025, a testimonianza di un miglioramento significativo. All’estremo opposto, Virgin Atlantic chiude la classifica a causa dei numerosi disguidi legati a ritardi nella consegna dei bagagli, oltre a casi di smarrimento o danneggiamento.

Cosa emerge da questo scenario? I bagagli hanno una probabilità significativamente più alta di subitre ritardi quando i passeggeri effettuano uno scalo. Inoltre, non sono necessariamente le compagnie low-cost a registrare standard peggiori: l’affidabilità dipende soprattutto dall’infrastruttura aeroportuale, dai tempi di coincidenza e dai sistemi di gestione dei bagagli più che dal tipo di compagnia aerea.

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