Navigare tra le lagune turchesi della Polinesia francese significa entrare in contatto con uno dei paesaggi più incontaminati del Pacifico. E se c’è una modalità di viaggio che permette di esplorare l’arcipelago a ritmo lento, godendosi fino in fondo le emozioni che regala, certamente è una crociera tra le Isole di Thaiti seguendo le rotte degli antichi navigatori polinesiani.
Dal ponte di una nave lo sguardo può abbracciare motu (isolotti corallini tipici della zona), baie vulcaniche e piccoli villaggi affacciati sull’acqua: un punto d’osservazione privilegiato che consente di scoprire sia le mete più celebri – come Bora Bora, Moorea e Thaiti – sia arcipelaghi più remoti come le Tuamotu, le Marchesi a nord e le Australi a sud.
Secondo i dati diffusi da Thaiti Tourisme, il turismo crocieristico continua a rappresentare un segmento stabile per la destinazione. Nel 2025 sono stati registrati 53.941 passeggeri, in linea con l’anno precedente (in crescita anche il mercato italiano con un +22% rispetto al 2024).
Una delle caratteristiche distintive delle crociere nella regione è la dimensione contenuta delle navi. Oltre l’80% delle imbarcazioni trasporta meno di 600 passeggeri, favorendo un modello di navigazione più sostenibile e meno invasivo per gli ecosistemi locali. Non a caso, di 118 isole della Polinesia francese, solo tre possono accogliere navi con oltre 3.600 passeggeri.
Ponant e la nave Paul Gauguin

Tra le compagnie più rappresentative della destinazione c’è Ponant, che opera con la Paul Gaugin, progettata appositamente per le acque polinesiane: la nave, rinnovata lo scorso aprile, può ospitare 330 passeggeri in 165 cabine e offre un’atmosfera intima con un servizio personalizzato. Grazie al pescaggio ridotto riesce ad avvicinarsi alle lagune più basse e alle isole meno accessibili, proponendo itinerari che toccano le Isole della Società, le Tuamotu e le Marchesi. A bordo l’esperienza combina eleganza francese e gastronomia ispirata alla tradizione culinaria transalpina e attività legate alla cultura locale, dalle immersioni guidate ai programmi culturali.
Aranui Cruises: mai navigato su un cargo?

Un caso quasi unico nel panorama mondiale è quello di Aranui Cruises, che propone una formula ibrida tra crociera e nave cargo. La Aranui 5, da circa 230 passeggeri e 103 cabine, collega Tahiti alle Marchesi con itinerari di circa dodici giorni. Oltre ai turisti trasporta anche merci destinate alle comunità più isolate dell’arcipelago, svolgendo un ruolo logistico essenziale. Molti membri dell’equipaggio provengono dalle stesse isole visitate, contribuendo a creare un’esperienza profondamente legata alla cultura locale.
A partire dal 2027 la compagnia introdurrà una nuova nave, Aranoa, destinata a esplorare l’arcipelago delle Australi. Con 198 passeggeri e 91 cabine, la nave offrirà itinerari di circa tredici giorni verso isole ancora poco visitate come Rurutu, Raivavae, Rimatara e Tubuai.
Windstar Cruises: fascino e comodità di uno yacht

Un’altra proposta è quella di Windstar Cruises che, da oltre trent’anni opera nella regione con la Star Breeze, nave all-suite da 312 ospiti. La compagnia punta su uno stile di navigazione ispirato agli yacth di lusso, con itinerari che spaziano dalle classiche crociere di una settimana tra Bora Bora, Moorea e Raiatea a viaggi più lunghi verso le Tuamotu e le Marchesi. La nave dispone anche di una piattaforma marina che consente di praticare kayak, paddleboard e snorkeling direttamente dal ponte.
Il modello boutique di Variety Cruises

Per chi cerca un’esperienza ancora più raccolta, Variety Cruises propone crociere di esplorazione su piccola scala. La nave Panorama II ospita fino a 49 passeggeri e privilegia itinerari di island hopping con soste prolungate sulle isole. L’atmosfera a bordo è informale e orientata alla condivisione, con programmi di escursioni guidate e attività pensare per favorire il contatto diretto con le comunità locali. Gli itinerari variano da 6 a 11 notti, combinando scoperta naturalistica e cultura polinesiana.
