Quando ho visitato Courchevel 1850 nelle Alpi francesi, ho osservato dall’alto, a bordo della funivia che sale sopra il Jardin Alpin, il tratto di piste più esclusivo e panoramico del villaggio. Sebbene l’enclave sia dominata da numerosi hotel “palace”, un riconoscimento che il governo francese concede solo alle strutture più esclusive, il nuovo Rosewood Courchevel Le Jardin Alpin si distingue per il suo approccio al design moderno, reinterpretando gli chalet contemporanei della valle.
Ispirato al glamour di Courchevel negli anni Sessanta, quando il jet set affollava le piste assolate della località, l’interior designer Tristan Auer (autore di alcuni dei più celebri restyling in Francia, come l’Hôtel de Crillon, a Rosewood Hotel) ha voluto che la struttura trasmettesse l’intimità di uno chalet piuttosto che quella di un hotel tradizionale. «Abbiamo reinventato la residenza alpina per creare un hub dinamico e inaspettato di convivialità», spiega Soo Jeong Lee, vicepresidente del design del Rosewood Hotel Group. «Gli interni sono pieni di contrasti, con pezzi contemporanei audaci affiancati a curiosi oggetti vintage che richiamano la cultura dello sci e la vita di montagna».
Materiali naturali come legno, rame e quarzite Vals dalle Alpi svizzere sono presenti ovunque. Caminetti scultorei in pietra e rame fungono da punti focali nella lounge, dove un bar a ferro di cavallo è animato da scanalature scolpite. Nella maestosa hall, che si sviluppa su due piani fino alla reception e al ristorante, le due figure geometriche e cristalline dell’artista islandese-danese Olafur Eliasson riflettono la luce blu dei ghiacciai sui numerosi specchi circostanti.
Un mese dopo l’attesissimo debutto dell’hotel, l’entusiasmo per l’apertura era ancora tangibile: ho sentito diversi ospiti vestiti Moncler sorseggiare martini al Salto Lounge, chiedendo se fosse possibile prenotare un soggiorno. (Con solo 51 camere, l’hotel era già al completo, ma gli ospiti venivano invitati comunque a fermarsi per cena). Il giorno seguente, al ritorno dalla lezione di sci, lo ski butler dell’hotel si è occupato di preparare sci e bastoncini per il giorno successivo, mentre io mi sono concessa delle crêpes appena preparate fuori dal negozio di sci, guarnite con Nutella e accompagnate da vin brulé. Dopo un pranzo tardivo e goloso, che includeva una torta al formaggio Beaufort presso il locale La Cave des Creux, mi sono avvolta in una coperta sul mio patio privato, osservando gli sciatori sfrecciare sulle piste.
Le stanze
Ognuna delle 51 camere e suite dell’hotel dispone di terrazza o balcone panoramico con vista sulle piste del Jardin Alpin. La mia Deluxe Room di 25 metri quadrati era accogliente senza risultare angusta, un risultato non scontato vista la metratura. Dettagli in pietra dai toni ardesia e pannelli in legno chiaro offrono un tocco contemporaneo che contrasta con l’estetica alpina classica. Uno specchio-tv nascosto con cura e un impianto audio integrato garantivano comfort moderni. Per le famiglie con bambini, la spaziosa Premier Junior Suite include un divano letto, vasca da bagno e più balconi o una terrazza ampia; inoltre, l’hotel propone tre chalet indipendenti con capacità fino a otto persone. L’appartamento Jardin Alpin indipendente con quattro camere da letto, progettato dallo studio parigino Studio KO, è il più grande e dispone di ingresso privato con ascensore, sala cinema, cucina professionale e una collezione d’arte selezionata.
Food & drinks
Il Salto propone un’esperienza di ristorazione di alto livello durante tutta la giornata, a partire dal sontuoso buffet della colazione. Tra le opzioni, si trovano un banco di caviale e piatti à la carte come lobster eggs Benedict e uova strapazzate al tartufo nero e formaggio Beaufort, specialità della Savoia. La sala da pranzo si apre sulla lounge, dove sciatori eleganti in abiti firmati e cappelli di pelliccia si riuniscono per un pranzo leggero accanto ai moderni camini, mentre un DJ accompagna il pomeriggio con musica.
La scena si trasforma gradualmente in aperitivi après-ski con snack come la pizza sottilissima al tartufo nero. La terrazza panoramica a L non era aperta per il pranzo durante la mia visita a gennaio, ma ora lo chalet esterno in legno offre piatti tipici savoiardi come fondue e raclette, con chef che grigliano carne e gamberi su un forno a brasero in stile argentino. La sera, il Salto celebra i sapori delle Alpi del Nord Italia con piatti come agnolotti di manzo brasato, branzino in crosta di sale e il saporito Pithivier di manzo brasato con ricca salsa Périgueux.
La spa
La cultura della spa è parte integrante della scena après-ski di Courchevel, ed è considerata un elemento altrettanto importante quanto i festeggiamenti con Champagne al Bagatelle. Il concept benessere Rosewood, Asaya, è tanto fotogenico quanto rigenerante. Al centro si trova una piscina interna riscaldata di 17 metri, illuminata delicatamente e circondata da specchi e interni in ceramica personalizzati con motivi montani. In collaborazione con Evidens de Beauté e Sodashi, i rituali spaziano da trattamenti facciali riparatori con massaggio lifting in stile giapponese kobido a percorsi post-sci che combinano crioterapia e oli aromatici. Per chi cerca privacy, una suite dispone di vasca idromassaggio privata.
Dopo aver usufruito di sauna, bagno turco e un’immersione in acqua fredda, ho scelto un Deep Alpine Massage: il trattamento ideale per sciogliere le tensioni alle spalle accumulate durante settimane di viaggi e alleviare i dolori ai polpacci dopo le discese più impegnative a Courchevel e nei dintorni di Méribel. Pur non essendoci un salone interno, il team di Asaya può organizzare, su richiesta, servizi di acconciatura, manicure o trucco direttamente in camera.
Accessibilità
Il Rosewood Courchevel Le Jardin Alpin dispone di ascensori ed è completamente accessibile, con tre camere dedicate agli ospiti con mobilità ridotta. La spa mette a disposizione una sedia a rotelle per l’accesso alla piscina.
Come prenotare
Il Rosewood Courchevel Le Jardin Alpin non fa parte di alcun programma fedeltà a punti. Le tariffe per notte partono da circa 2.970‑3.000 euro, colazione inclusa.