I posti in corrispondenza della paratia divisoria (bulkhead) sono spesso considerati tra i più ambiti sui voli a lungo raggio grazie allo spazio extra per le gambe. Situati subito dietro la parete che separa le cabine, i bagni o la cucina di bordo, offrono una sensazione di maggiore comodità rispetto ai sedili standard della classe economica. Tuttavia, secondo diversi viaggiatori, quello spazio in più non sempre ripaga i compromessi che comporta. A seconda della posizione del posto, infatti, i passeggeri potrebbero trovarsi a fare i conti con uno spazio limitato per bagagli e oggetti personali, la vicinanza a culle per neonati, braccioli fissi e un continuo viavai di persone che si spostano verso i bagni o le aree di servizio.
Una delle lamentele principali riguardo questa tipologia di posti è la mancanza di spazio sotto il sedile. La consulente di viaggio Maggie Moran afferma che dover riporre la propria borsa nella cappelliera è un motivo sufficiente per evitarli, soprattutto nei voli a lungo raggio quando si desidera avere i beni di prima necessità sempre a portata di mano. «Forse è un’opinione impopolare, ma come posso evito i posti in corrispondenza della paratia». Aggiunge inoltre: «Mi piace tenere con me il mio bagaglio, in modo che tutti i miei dispositivi tecnologici e gli accessori da viaggio siano facilmente accessibili, e non stipati nella cappelliera».
Inoltre, per la wedding planner Olivia Buckley, fondatrice e direttrice di Olivia Buckley International, la possibilità di godersi un sonno ristoratore è un motivo più che sufficiente per evitare le file in corrispondenza della paratia sui voli a lungo raggio: è proprio qui, infatti, che all’occorrenza vengono posizionate le culle per i neonati. Basandosi sulla sua esperienza, Buckley fa notare che queste sedute sono «spesso assegnate a famiglie che viaggiano con bambini piccoli e, per quanto adori quei piccoli tesori, cerco di fare il possibile per garantirmi qualche ora di sonno».
Anche la fotografa di matrimoni internazionali Melani Lust segue un approccio simile. Nonostante lo spazio extra, spiega che i posti in corrispondenza della paratia sono spesso circondati da un continuo movimento, in particolare quando si trovano vicino ai bagni e alle aree di servizio. «Il risultato è un viavai costante, con luci e rumori continui, soprattutto durante i voli notturni quando la priorità è dormire», racconta. «Inoltre, non avendo un sedile davanti a me, sono costretta a riporre il computer nella cappelliera per una parte del volo», il che finisce per sottrarre tempo prezioso alle sue ore di lavoro.
L’avvertenza: non tutti i posti in paratia sono uguali
Sebbene alcuni viaggiatori evitano del tutto i posti in corrispondenza della paratia, Meghan Ely, titolare e speaker di OFD Consulting, spiega a T+L che il reale valore del posto dipende in gran parte dalla loro esatta posizione. Ad esempio, pur apprezzando i posti lato corridoio in paratia per lo spazio extra che offrono, Ely evita categoricamente quelli vicini ai bagni. Nei voli notturni, spiega, il continuo passaggio di persone, l’apertura e chiusura delle porte e gli improvvisi fasci di luce possono rendere davvero difficile riposare.
Anche Michele Schwartz, chief experience officer di Jet Setting With Me, è molto selettiva nella scelta dei posti. «Chiedete a qualsiasi viaggiatore frequente cosa pensa della paratia e vi parlerà dello spazio per le gambe. Chiedetelo a me e vi parlerò del posto centrale», afferma.
Inoltre, sebbene molti passeggeri si concentrino solo sullo spazio extra per le gambe, Schwartz sostiene che il posto centrale in una fila di paratia comporti troppi compromessi rispetto ai reali benefici. Non essendoci un sedile davanti, gli effetti personali devono essere obbligatoriamente riposti nella cappelliera durante il decollo e l’atterraggio, e i braccioli fissi possono far sembrare la seduta ancora più stretta e sacrificata. Se a questo si aggiunge la prospettiva di passare ore stretti tra due vicini di posto, questi svantaggi lo rendono un sedile che preferisce decisamente evitare.