Queste sono le cose più strane lasciate nei bagagli in aeroporto lo scorso anno

Queste sono le cose più strane lasciate nei bagagli in aeroporto lo scorso anno

Hai perso un robot durante il tuo ultimo viaggio? Perché noi l’abbiamo trovato.
Nastro ritiro bagagli
Nastro ritiro bagagli. Foto di CatwalkPhotos/Shutterstock

Da oltre 55 anni, Unclaimed Baggage raccoglie e mette in vendita gli oggetti lasciati dai viaggiatori negli aeroporti di tutto il mondo. E, fortunatamente, ha l’accortezza di compilare ogni anno un Found Report, che racconta i ritrovamenti più incredibili, costosi e, come li definiscono, i più “assurdi” lasciati in valigia. «Ogni anno rimango stupito dai tesori scoperti nei bagagli e da ciò che rivelano sulla nostra società», ha dichiarato Bryan Owens, proprietario dell’azienda. «Dopo oltre 55 anni a recuperare gli oggetti persi e abbandonati, pensiamo di aver visto ormai tutto. Eppure, ogni volta scopriamo qualcosa di sorprendente, come un set completo di spade dei Samurai, un robot assemblato, una giacca gioiello di Dolce & Gabbana o mazze da golf placcate in oro, e ci ricordiamo perché esiste il Found Report annuale».

Il team ha sottolineato che, nonostante i moderni sistemi bagagli, nella maggior parte dei casi, permettano di consegnare le valigie da un punto A a un punto B senza problemi, è praticamente impossibile ottenere una precisione assoluta. Questo perché ogni anno quasi 10 miliardi di passeggeri viaggiano in aereo in tutto il mondo, e gestire un numero così importante di bagagli comporta inevitabilmente qualche smarrimento o errore. Quando qualcosa viene smarrito, la compagnia aerea effettua in genere una ricerca della durata di 90 giorni. Trascorso questo periodo, le valigie che non vengono riconsegnate ai proprietari sono ufficialmente considerate perse. (Non preoccupatevi: i viaggiatori vengono risarciti per gli oggetti smarriti).

È a questo punto che i bagagli vengono inviati alla sede di Unclaimed Baggage, dove gli oggetti all’interno delle valigie vengono “venduti al dettaglio, destinati a enti di beneficenza o riciclati in modo responsabile”. Il Found Report di quest’anno ha suddiviso tutti questi oggetti persi in alcune categorie principali: The Top 10 Most Fascinating Finds; The Most Valuable Finds; Curated Discoveries; Travel Trends e Found Stories.

Pur essendo tutti interessanti, nulla può davvero superare la sezione “Fascinating Finds”, che include il già citato robot completamente assemblato, un ginocchio bionico, un grill da 10 carati (per i denti), un vero meteorite, una barretta d’oro puro, un paio di spade dei Samurai, una tuta da apicoltore, mazze da golf placcate in oro e un didgeridoo in teak. (Fa davvero riflettere sullo stile di vita di alcune persone, vero?) Per quanto riguarda l’oggetto più prezioso ritrovato, il primato va a un paio di orecchini di diamanti bianchi del valore stimato di circa 41mila euro, seguiti da un Rolex da 33mila euro. Nella sezione “Curated Discoveries”, il team ha invece elencato un cervo e un’oca gigante imbalsamati e uno scheletro, precisando però che era “finto”.

Pur non essendo, diciamo, clamorosi come altri ritrovamenti, il team ha creato anche una sezione “Travel Trends”, che segnala gli oggetti più frequentemente smarriti nei bagagli, tra cui vestiti, dispositivi elettronici, gioielli, telefoni e libri. «Le tendenze individuate sono tanto affascinanti quanto gli oggetti stessi», ha dichiarato Matt Owens, SVP della strategia commerciale. «Il Found Report offre una panoramica dettagliata di come stanno evolvendo le nostre abitudini, i valori e le priorità. Nel tempo, credo che il report diventerà una sorta di documento che racconta le abitudini, i gusti e le priorità della nostra società, aiutandoci a capire non solo il passato, ma anche in che direzione stiamo andando come comunità». Speriamo però che i futuri osservatori non si facciano un’idea sbagliata analizzando i ritrovamenti più strani, come scheletri e robot. Potete consultare il report completo su unclaimedbaggage.com.

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