Mangiar bene e cura di sé sui Colli Bolognesi: la nuova proposta gastronomica di Palazzo di Varignana

Mangiar bene e cura di sé sui Colli Bolognesi: la nuova proposta gastronomica di Palazzo di Varignana

La struttura nella campagna emiliana ridisegna i suoi ristoranti e, con la supervisione dello chef Andrea Ribaldone, propone un nuovo percorso tra alta cucina, benessere e all day dining.
Palazzo di Varignana
Un piatto del Treno Reale

Un’oasi di pace, gusto e benessere nei colli bolognesi, dove l’architettura moderna, la cura paesaggistica dei giardini e le tecniche di remise en forme all’avanguardia si affiancano all’agricoltura e alla sostenibilità ambientale, in uno spaccato autentico di campagna emiliana. Destinazione esclusiva incentrata soprattutto sul benessere grazie alla Varsana Spa, Palazzo di Varignana compie un ulteriore passo verso l’integrazione tra ristorazione, benessere e territorio e aggiorna la proposta gastronomica con un “restyling” dei suoi diversi outlet, affidati alla supervisione dello chef (milanese di nascita, ma a lungo all’opera anche in Piemonte) Andrea Ribaldone.

Disseminati nelle varie strutture che compongono quello che è oggi un borgo dall’aspetto contemporaneo formato da bassi caseggiati in pietra che si sviluppano attorno all’elegante Palazzo Bentivoglio, settecentesco castello di campagna, e poco oltre, i sei ristoranti creano così un’offerta diversificata ma coerente e completa, sempre incentrata sulla stagionalità e sul legame con la produzione locale o anche interna: le aziende agricole di proprietà si estendono infatti su una superficie di oltre 700 ettari e comprendono 265 ettari di uliveti, 57 ettari di vigneti, un frutteto e una produzione di zafferano.

Palazzo Di Varignana
La sala del ristorante Il Grifone

La proposta fine dining è incarnata da due luoghi dalla personalità ben definita: da un lato Il Grifone, elegante ristorante nelle sale di Palazzo Bentivoglio che propone un’offerta culinaria fortemente contemporanea declinata nei tre percorsi degustazione Mare, Terra e Orto. Dall’altro, Il Treno Reale che, ospitato in una carrozza storica del 1921, abbina un’atmosfera “fuori dal tempo” al menu ispirato al viaggio e concepito come un itinerario gastronomico in costante evoluzione (le tappe dell’attuale percorso riprendono ricette e spunti della cucina italiana, come nell’interpretazione del polpo alla luciana in raviolo).

Varignana
L’extravergine è protagonista di Aurevo

È ancora l’olio extravergine prodotto a Varignana – sei etichette tra blend e monovarietali – il protagonista della tavola di Aurevo, che diventa però un’insegna dedicata più in generale al comfort food (basato in gran parte sui prodotti delle aziende agricole interne) e all’all day dining, con una proposta continua durante tutta la giornata che alterna piatti del repertorio italiano e proposte come la Caesar salad o il Varignana Toast.

Varignana
Le polpette de Le Marzoline

È incentrata invece sulla tradizione emiliano-romagnola la trattoria Le Marzoline, nel cui menu le paste fresche lavorate a mano affiancano altri capisaldi come la cotoletta alla bolognese e le polpette in umido. Completa la proposta interna al borgo il Ginkgo Longevity Restaurant, dedicato al benessere e alla nutrizione consapevole in continuità con il Metodo Acquaviva su cui è improntata l’offerta wellness di Palazzo di Varignana, con piatti leggeri e salutari ma che non rinunciano al gusto.

Varignana
Il ristorante dell’agriturismo Oliveto sul Lago

Mentre a circa un chilometro dal resort, tra le colline circostanti, si trova l’agriturismo Oliveto sul Lago, una delle due strutture rurali che – assieme alle eleganti ville ricavate in casali ristrutturati – integra il sistema di ospitalità di Varignana, proponendo anche una cucina semplice e autentica, legata al territorio.

«Abbiamo voluto mettere al centro l’identità di ogni ristorante, sviluppando per ciascun luogo una proposta culinaria specifica. Un lavoro che parte sempre dalla rete costruita nel tempo con i nostri produttori e dal rispetto della stagionalità, anche delle nostre stesse produzioni, come base imprescindibile di ogni scelta», commenta l’executive chef Francesco Manograsso cui è affidata la guida operativa delle cucine (mentre Roberto Cortesi coordina la banchettistica). «Su questa visione prende forma un’offerta ampia e ben definita, fatta di cucine diverse ma coerenti, capaci di distinguersi e di parlare a palati differenti. Un percorso che permette a ogni ristorante di esprimere la propria personalità, offrendo esperienze riconoscibili e complementari», aggiunge Ribaldone.

Articoli Correlati

Iscriviti alla newsletter