Esplorare l’Australia significa immergersi in un territorio vastissimo – oltre 7,6 milioni di chilometri quadrati suddivisi in sei stati e due territori – dove i paesaggi cambiano radicalmente nel giro di pochi chilometri. Si passa dalle lussureggianti foreste tropicali alle distese aride di sabbia rossa, dalle scogliere fronte Oceano a una barriera corallina pullulante di vita, entrando in contatto con culture e tradizioni sempre differenti.
In questo ambiente così variegato vive una fauna unica, icona del territorio australiano: canguri e koala, affiancati da numerose specie di uccelli endemici. Anche i mari che circondano l’isola-continente custodiscono ecosistemi di straordinaria ricchezza.
Uluṟu-Kata Tjuṯa, icona sacra – Northern Territory

Nel cuore del Red Centre australiano – tra piane desertiche, catene montuose e gole scolpite dal tempo – si estende l’Uluṟu and Kata Tjuṯa, uno dei paesaggi più conosciuti del Paese che ospita due meraviglie come Uluṟu and Kata Tjuṯa. Uluṟu, alto 348 metri e con una circonferenza di quasi dieci chilometri, è il più grande monolite di arenaria del mondo, mentre Kata Tjuṯa è formato da 36 imponenti cupole rocciose distribuite su oltre 20 chilometri quadrati.
Questo scenario magnifico non è solo un geosito monumentale, ma anche un luogo profondamente sacro per il popolo Aṉangu, custode di queste terre da oltre 30mila anni: il paesaggio è intriso di significati spirituali e di storie, tramandate attraverso narrazioni, arte e cerimonie. Il suo grande valore culturale e naturale ha portato il parco a essere riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.
Oggi questa località unica si può apprezzare non solo attraverso i suoi paesaggi, ma anche per merito di esperienze immersive che avvicinano i visitatori alla cultura e alle usanze locali. All’Ayers Rock Resort, tra le varie, una delle più scenografiche è la Wintjiri Wiru, un’installazione allestita sopra una duna che combina droni luminosi, proiezioni laser e racconti della tradizione Anangu, trasformando il cielo notturno in un suggestivo teatro di luci e suoni.
All’alba, invece, la Sunrise Journeys celebra il legame tra natura e cultura con un’opera d’arte creata da tre donne Aṉangu che, grazie a illuminazioni e accompagnamento musicale, prende vita sul deserto mentre i primi raggi di sole illuminano Uluṟu-Kata Tjuṯa National Park. Il viaggio sensoriale continua anche a tavola. Con la Bush Food Experience si scoprono ingredienti e spezie tradizionali del bush australiano attraverso racconti, profumi e degustazioni guidate.
Ancora più coinvolgente è Tali Wiru, una cena sotto il cielo stellato in cui piatti ispirati agli ingredienti locali – come semi di acacia, pomodori del bush e mirto limone – si accompagnano a musica e antiche narrazioni. Il parco offre anche numerose attività guidate dai ranger e visite al Centro Culturale, dove gli ospiti possono approfondire la storia e le tradizioni della regione e comprenderne meglio il significato spirituale. Passeggiate come la Mala Walk permettono di osservare da vicino grotte con antiche pitture rupestri e conoscere gli aneddoti legati ai luoghi sacri.
Il cammino dei Twelve Apostles – Victoria

Il Twelve Apostles Signature Walk è un trekking di quattro giorni e tre notti di difficoltà moderata, con dislivelli che variano dal livello del mare fino a quasi 300 metri. Il percorso permette di scoprire da vicino le icone geologiche della Great Ocean Road, in particolare i celebri Twelve Apostles, imponenti faraglioni di pietra calcarea alti 45 metri, insieme ad angoli meno conosciuti di questa straordinaria costa.
Ideale tra settembre e maggio, il sentiero segue gli ultimi 44 chilometri della Great Ocean Walk, snodandosi tra scogliere frastagliate, spiagge selvagge e tratti di costa che nascondono antichi relitti. Il cammino attraversa inoltre due importanti aree naturali, il Great Otway National Park e il Port Campbell National Park, dove è possibile osservare le ricche fauna e flora autoctone: foche, wallaby e koala non sono rari lungo il percorso. Oltre ai panorami, il trekking offre uno sguardo sulla storia di questi luoghi, dalle tradizioni dei primi australiani ai racconti dei detenuti britannici deportati qui oltre 200 anni fa.
Daintree Rainforest, un tesoro millenario – Queensland

La Wet Tropics of Queensland, dichiarata Patrimonio dell’Umanità, è un’area che si estende per circa 450 chilometri lungo la costa nord-orientale dell’omonimo Stato, raggiungibile in 2 ore e mezza da Cairns/Gimuy, caratterizzata da montagne ricoperte da una vegetazione lussureggiante e fiumi impetuosi che alimentano maestose cascate.
In questo ecosistema primordiale prosperano migliaia di specie animali e vegetali, molte delle quali uniche al mondo. Tra le aree più celebri c’è la Daintree Rainforest, una delle foreste pluviali più antiche esistenti con la maggiore diversità vegetale del Paese. Definita da Sir David Attenborough “il posto più straordinario della Terra”, può essere esplorata facendo tappa al Daintree Discovery Centre, un hub educativo e scientifico che offre esperienze immersive.
Grazie a sentieri sopraelevati, passerelle e strutture progettate per avere un minimo impatto ambientale, come la Canopy Tower, i visitatori possono scoprire la foresta anche dall’alto. Il centro offre inoltre diverse attività e mostre, come il Rainforest Freshwater Aquarium e il Jungle Bug Exhibit, per contemplare da vicino specie rare o endemiche come il barramundi e il pesce arciere che popolano il fiume Daintree e i torrenti circostanti.
Spostandosi nella Daintree Rainforest, si incontra invece la terra del popolo Kuku Yalanji: qui Juan Walker, guida di Walkabout Cultural Adventures, insegna a riconoscere piante e animali selvatici. Con le passeggiate guidate Dreamtime Walk, curate dal Mossman Gorge Cultural Centre, si scoprono invece l’origine della foresta e le leggende legate alla fauna locale, come il casuario dell’elmo, il melomys di Thornton Peak (un piccolo roditore endemico) e il canguro arboricolo di Bennett.
Kangaroo Island, l’isola della biodiversità – South Australia

A circa 13 chilometri dalla costa del South Australia, Kangaroo Island – raggiungibile con quattro voli settimanali dalla capitale Adelaide/Tarntanya – è la terza isola più grande del Paese e uno degli spot migliori per osservare la fauna selvatica nel suo habitat, qui rimasto in gran parte intatto. Oltre un terzo del territorio è protetto da una rete di circa 30 parchi nazionali e aree di conservazione. A cosa si deve questa eccezionale biodiversità e l’evoluzione di sottospecie locali?
Al fatto che l’isola si sia separata dal continente circa 10mila anni fa, quando l’innalzamento del livello del mare dopo l’ultima era glaciale isolò questo lembo di terra. Tra gli animali più facilmente avvistabili ci sono canguri, koala, wallaby tammar, echidne dal becco corto, opossum e oltre 260 specie di uccelli. Lungo le spiagge vivono colonie di leoni marini australiani e otarie orsine dal naso lungo, mentre al largo non è raro avvistare delfini e balene in migrazione. Ma Kangaroo Island è rinomata anche per la sua vivace cultura gastronomica, basata su prodotti locali di alta qualità: miele, formaggi artigianali, pesce fresco e vini provenienti da piccole aziende dell’isola.
Incontri marini a Ningaloo Reef – Western Australia

La stupefacente varietà di ecosistemi australiani – dalle foreste pluviali tropicali ai deserti aridi, dagli immensi boschi di eucalipti alle barriere coralline – ospita alcune delle specie animali più affascinanti del pianeta. Un esempio è Ningaloo Reef, oltre 260 chilometri di barriera nel Western Australia che corre a pochi metri da spiagge sabbiose appartate, sita a un’ora scarsa di auto da Exmouth.
È l’unico luogo dove ogni giorno, da marzo a ottobre, è possibile vivere l’emozione unica di nuotare accanto a uno dei pesci più grandi esistenti: lo squalo balena. Centinaia di esemplari (innocui per l’uomo) si avvicinano alla costa attratti dall’abbondanza di plancton, di cui si nutrono. Tra agosto e fine settembre, è frequente anche l’avvistamento delle megattere: oltre 30mila individui migrano in quest’area, dove le acque calde e riparate offrono un ambiente ideale per partorire.
Maggiori informazioni sono disponibili su Australia.com.
