L’Italia continua a tingersi di blu. La Foundation for Environmental Education (FEE) ha infatti appena assegnato per il 2026 ben 257 Bandiere Blu al nostro Paese, undici in più rispetto allo scorso anno. Un risultato che conferma quanto la qualità ambientale, la gestione sostenibile del territorio e i servizi turistici siano diventati elementi centrali nella competizione tra le destinazioni costiere del Paese.
Non si tratta soltanto di “mare pulito”. La Bandiera Blu viene infatti assegnata sulla base di oltre trenta parametri che comprendono depurazione delle acque, raccolta differenziata, accessibilità delle spiagge, mobilità sostenibile, sicurezza, arredo urbano e tutela ambientale. Un attestato che negli anni è diventato anche un potente strumento di marketing turistico.
Liguria ancora regina, ma la Calabria sorprende
Anche nel 2026 è la Liguria a conquistare il primato nazionale con 35 località premiate. Un dominio ormai consolidato, che conferma la capacità della regione di mantenere standard elevati lungo gran parte della sua costa. Alle sue spalle cresce però la Calabria, vera protagonista di questa edizione. La regione del Sud ottiene quattro nuovi ingressi e raggiunge quota 27 riconoscimenti, agganciando la Puglia, che mantiene lo stesso numero di Bandiere Blu ma con un bilancio più equilibrato tra nuove entrate e uscite.
La crescita calabrese racconta una trasformazione interessante: territori spesso rimasti ai margini dei grandi flussi turistici stanno investendo sempre di più sulla qualità ambientale e sulla valorizzazione del litorale. Non è un caso che molte delle nuove località premiate si trovino proprio lungo le coste ioniche calabresi.
Le nuove Bandiera Blu 2026: da Rimini a Lipari

Sono 14 le new entry di quest’anno. Tra gli ingressi più rilevanti spicca Rimini, una delle capitali storiche del turismo balneare italiano, che ottiene la Bandiera Blu dopo anni di investimenti sulla qualità delle acque e sulla riqualificazione urbana del lungomare. Fa notizia anche l’ingresso di Lipari, nelle Eolie, che porta la Sicilia a rafforzare la propria presenza nella classifica nazionale. In Toscana entra Monte Argentario, mentre in Lombardia debutta Limone sul Garda, unico nuovo comune lacustre premiato.
Le altre nuove Bandiere Blu 2026 sono Andora (Liguria), località della Riviera di Ponente, in provincia di Savona, apprezzata per le sue lunghe spiagge sabbiose e per il turismo family-friendly; Taggia (Liguria), comune della Riviera dei Fiori, noto soprattutto per la frazione balneare di Arma di Taggia; Tricase (Puglia) che conquista il riconoscimento grazie alla valorizzazione della costa rocciosa e alla tutela ambientale delle sue marine; Morciano di Leuca (Puglia), sempre più apprezzata per il mare limpido e per l’attenzione ai servizi balneari.
E ancora, Amendolara (Calabria), borgo della costa ionica cosentina, che entra tra le Bandiere Blu grazie alla qualità delle acque e agli interventi di sostenibilità ambientale sul territorio; Montegiordano (Calabria), piccolo centro dell’Alto Ionio calabrese, premiato per il mare pulito e per la crescente attenzione alla gestione del litorale; Falerna (Calabria), località tirrenica in provincia di Catanzaro, strategica anche per il turismo di passaggio verso il Sud Italia, che negli ultimi anni ha puntato sul miglioramento dei servizi costieri.
Locri (Calabria), celebre per la sua storia magnogreca, la cittadina ionica conquista la Bandiera Blu grazie agli interventi sulla qualità ambientale e sulla fruibilità delle spiagge; Ispica (Sicilia) comune del ragusano noto per le ampie spiagge dorate e per gli ecosistemi dunali della costa sud-orientale siciliana e Teulada (Sardegna), nel Sud Sardegna, famosa per calette e mare cristallino.
Se da una parte aumentano le località premiate, dall’altra alcune destinazioni perdono il riconoscimento. Nel 2026 non sono state riconfermate San Felice Circeo, in provincia di Latina, e Patù e Castrignano del Capo, entrambe nel Leccese. Un dato che dimostra come la Bandiera Blu non sia un titolo permanente: i parametri richiesti dalla FEE vengono verificati ogni anno e il mantenimento del riconoscimento dipende dalla continuità degli investimenti ambientali e infrastrutturali.

Il confronto con il 2025 evidenzia un trend ormai chiaro: il Mezzogiorno sta diventando sempre più competitivo nel turismo sostenibile. Lo scorso anno la Calabria aveva conquistato 23 Bandiere Blu, mentre oggi arriva a 27. La Puglia rimane stabile ai vertici nazionali, mentre Sicilia e Sardegna continuano a crescere con nuovi ingressi strategici.
Il Nord mantiene il predominio numerico grazie alla Liguria, ma il Sud mostra oggi il dinamismo maggiore. E questo potrebbe incidere anche sulle scelte dei viaggiatori nell’estate 2026, sempre più attenti non solo alla bellezza delle spiagge ma anche alla sostenibilità e alla qualità complessiva dell’esperienza turistica. L’edizione 2026 registra inoltre una crescita degli approdi turistici premiati, saliti a 87. Un segnale importante per il turismo nautico, settore in forte espansione soprattutto lungo le coste tirreniche e adriatiche.
