Con la primavera torna accessibile uno dei luoghi più affascinanti e poco conosciuti del litorale laziale. A Gaeta ha riaperto al pubblico Villa delle Rose, un giardino terrazzato immerso nel Parco Regionale di Monte Orlando che unisce paesaggio, ricerca botanica e sostenibilità.
Nato nel 1985, questo meraviglioso sito occupa un terreno un tempo incolto trasformato in un vero laboratorio naturale. Oggi si estende su circa due ettari suddivisi in 14 terrazze che digradano verso il golfo, offrendo scorci panoramici e una sorprendente varietà di piante e alberi favorita da un microclima particolarmente mite.
Il cuore del giardino è la collezione di palme: oltre 150 specie provenienti da diverse aree subtropicali, molte rare o minacciate nei loro habitat originari. Un patrimonio botanico di rilievo internazionale, coltivato spesso a partire da semi e curato con pratiche sostenibili che privilegiano prodotti biologici, recupero dell’acqua piovana e tutela della fauna locale, tra arnie e habitat per uccelli e piccoli animali.

Collezioni botaniche come questa svolgono oggi un ruolo chiave nella conservazione ex situ, cioè fuori dagli ambienti originari, contribuendo alla salvaguardia di specie minacciate e alla sensibilizzazione del pubblico sui temi della biodiversità. Anche per questo la visita non è solo estetica, ma ha una forte componente educativa, in linea con le più recenti strategie europee sulla tutela degli ecosistemi.
La gestione è affidata alla Fondazione Nicola del Roscio, impegnata anche nella valorizzazione dell’eredità artistica di Cy Twombly, profondamente legato a Gaeta. Questo intreccio tra arte, natura e ricerca rende la Villa delle Rose un luogo unico, a metà tra giardino botanico e spazio culturale.
Le visite si svolgono fino a ottobre, esclusivamente il sabato mattina, in piccoli gruppi accompagnati dal giardiniere della proprietà. Un’occasione per esplorare un angolo nascosto del Mediterraneo dove biodiversità e paesaggio dialogano in modo autentico.
