Vista dal cielo la sua silhouette sembra sfidare le proporzioni: tre grandi barche a vela, una dietro l’altra, navigano integrate in un’architettura fluida, quasi irreale. È il primo colpo d’occhio dell’Orient Express Corinthian, il più grande veliero da crociera mai costruito che, nei giorni del Festival di Cannes, fa il suo debutto ufficiale al largo della Croisette. Osservata dal molo la percezione cambia. Nonostante i 220 metri di lunghezza, 25 di larghezza e le 15 mila tonnellate di peso, il maxi yacht dipinto di blu – stessa livrea del mitico treno – appare sorprendentemente armonioso, come se la leggerezza delle linee riuscisse ad attenuare la monumentalità dell’imbarcazione che rappresenta il tassello finale con cui Orient Express sta portando il proprio immaginario leggendario dal ferro delle rotaie, agli hotel di lusso, al mare.
Il debutto a Cannes

Dopo il battesimo nei cantieri di Saint-Nazaire sulla costa atlantica francese, la Corinthian ha raggiunto Cannes, palcoscenico scelto per l’ingresso ufficiale nel mondo del travel internazionale. «È un bellissimo albergo sull’acqua, come essere dentro l’Eden Roc», spiega Sébastien Bazin, ceo del gruppo francese Accor titolare del marchio Orient Express. Una novità attesissima dal mercato. Prima ancora del debutto ufficiale, le numerose prenotazioni confermano infatti la scommessa costata un miliardo di euro. Ci sono clienti individuali pronti a vivere l’esperienza nel modo più esclusivo, privatizzando l’intero veliero per un milione di dollari al giorno, sei milioni il noleggio l’intera settimana. E poco importa se gli ospiti sono 2, 4 o più di 100, assistiti dai 170 membri dell’equipaggio. Quanto alle tariffe, per i clienti individuali le prime crociere nel Mediterraneo vanno dai 45 mila ai 70 mila euro a persona per quattro notti, posizionando il progetto nel segmento ultra luxury.
Un’impresa ingegneristica

Il cuore rivoluzionario della Corinthian è il sistema a propulsione eolica SolidSail realizzato dopo oltre dieci anni di ricerca. Tre alberi in carbonio alti più di 100 metri sostengono le tre vele da 1.500 metri quadrati ciascuna completamente automatizzate. La nave si sviluppa su nove ponti, le strutture ruotano a 360 gradi adattandosi alla direzione del vento mentre gli alberi inclinabili fino a 70 gradi consentono alla nave di superare ponti e infrastrutture e di raggiungere anche con venti molto intensi i 12 nodi navigando esclusivamente a vela. La propulsione ibrida a gas naturale liquefatto permette di ottenere il migliore livello di efficienza energetica mentre l’intelligenza artificiale supportata da seimila sensori monitora costantemente la presenza di animali e oggetti galleggianti riducendo il rischio di collisioni.
Interni da leggenda

La Corinthian è stata progettata per una navigazione silenziosa, senza rumori nè vibrazioni. Gli interni disegnati da Maxime d’Angeac alla sua prima esperienza “marittima”, rileggono il linguaggio dell’Orient Express: art déco ma con un tocco contemporaneo, materiali preziosi e un lusso sobrio che rifugge ogni eccesso. Legni, marmi, pelli e dettagli artigianali, per buona parte di produzione italiana, creano un filo conduttore estetico che lega questo yacht al mito ferroviario da cui prende il nome.
Ad esempio, i disegni delle lampade lalique sui treni sono riprodotti sulla moquette di alcuni ambienti. Le 54 suite, distribuite su quattro ponti variano dai 41 metri quadrati per una entry level ai 96 metri quadrati per le duplex su due piani, fino ai 230 della suite presidenziale a poppa, provvista di ampio terrazzo e sala pesi. Tutte dispongono di grandi finestre panoramiche, altezze interne superiori agli standard e servizio di maggiordomo dedicato. Le cabine collocate sul ponte più basso non hanno il balcone ma ampie vetrate con sofà panoramici che sembrano quasi proiettarsi nell’acqua.
Gastronomia, musica e benessere: la vita a bordo

La vita a bordo è pensata come un’esperienza totale. Cinque ristoranti e diverse sale private sono affidati alla direzione dello chef pluristellato Yannick Alléno (che cura anche la ristorazione sui treni), compreso il locale esclusivo da appena 20 coperti, con le pareti dipinte di blu scuro come lo è il mare di notte e l’illuminazione made in Italy.

Otto bar, tra cui il Wagon Bar in stile art déco verde, un teatro da 115 posti con schermo convesso, una sala cinema e uno studio di registrazione completano l’offerta introducendo un plus nei servizi: la possibilità per musicisti e artisti di registrare ispirati dalla navigazione. La dimensione del benessere si esprime nella spa Guerlain, la piscina, la corsia di nuoto controcorrente e la beach platform galleggiante da vivere durante le soste in rada.
Saint-Nazaire: il cantiere dove nasce il futuro
La Corinthian è stata realizzata negli Chantiers de l’Atlantique, da 160 anni uno dei poli più avanzati per la costruzione di navi. Coinvolti in questo progetto per oltre due anni circa 2mila tra artigiani, tecnici e fornitori, lungo una filiera che unisce industria, alta manifattura e savoir-faire decorativo. Da maggio a ottobre 2026 Orient Express Corinthian navigherà nel Mediterraneo con scali a Portofino, Porto Cervo, Amalfi e Venezia, per poi attraversare l’Atlantico in autunno e veleggiare durante l’inverno ai Caraibi.
Nel 2027 una nuova proposta di itinerari estenderà le rotte dal Mediterraneo al Nord Europa con tappe già annunciate come l’America’s Cup a Napoli. I viaggi avranno una durata da 1 a 4 notti e le tratte potranno essere combinate tra loro per creare un itinerario su misura. Presso il molo di Penhoët, sempre a Saint-Nazaire, la nave gemella di Orient Express Corinthian, la Olympian è attualmente in fase di costruzione. Il varo è previsto nel 2027.
