Maldive oltre gli stereotipi: in questi due resort è possibile riscoprire il gusto dell’autentico e dell’eleganza nella semplicità

Maldive oltre gli stereotipi: in questi due resort è possibile riscoprire il gusto dell’autentico e dell’eleganza nella semplicità

L’essenziale è invisibile agli occhi: COMO Hotels and Resorts propone un approccio diverso dell'arcipelago dell’Oceano Indiano, a lungo sinonimo di un lusso materiale sfacciato.
Le 33 Water Villas a Cocoa Island, a ridosso della barriera corallina

Sono una pentita, lo ammetto. Per lungo tempo le Maldive sono state lontano dal mio ideale di viaggio e anzi, se capitava di parlarne, ostentavo anche uno sprezzante disinteresse. «Che noia tutto il giorno in spiaggia su isole claustrofobiche, spesso snaturate per accontentare gusti pacchiani»: sì, riconosco di averlo detto. E, a volte, mi è capitato anche di trovare qualcuno che annuisse – o forse più semplicemente mi assecondava pensando «Questa sarà matta, come si fa a snobbare un paradiso terrestre così?».

Mi sono lasciata sopraffare da pregiudizi e stereotipi finché poi è capitata l’occasione di conoscerle da vicino. E sapete ora cosa direi? «Quando è il prossimo volo per Malé?». Fatta questa doverosa premessa, penso che a farmi cambiare idea sia stata non solo l’unicità e la meraviglia della meta in sé, ma anche la filosofia che guida i due resort in cui ho soggiornato, entrambi parte del gruppo singaporiano COMO Hotels and Resorts

Una tartaruga embricata

Per la sua fondatrice, Christina Ong, al centro dell’esperienza di viaggio deve esserci l’autenticità della destinazione e le emozioni che riesce a evocare: nei suoi 18 hotel e resort in giro per il mondo (di cui due in Italia, COMO Castello Del Nero, in Toscana, e COMO Alpina Dolomites, in Alto Adige) niente sfarzo pomposo o fronzoli a distrarre, ma una meticolosa e raffinata cura del dettaglio. Un lusso sussurrato che accompagna, senza invadenza, sorprendendo sempre con eleganza e discrezione.

L’ho notato appena messo piede a COMO Cocoa Island, isola privata (acquistata dal brand oltre vent’anni fa da un hippie francese) a South Malé Atoll, appena 40 minuti di barca veloce dalla capitale – una gran comodità per chi non se la sente di affrontare un volo in idrovolante inoltrandosi nell’Oceano Indiano più profondo. I locali la chiamano “picnic island” perché piccola e raccolta (in pochi minuti si può camminare oppure pagaiare lungo tutto il suo perimetro): un fazzoletto di terra circondato da un mare cristallino con 33 Water Villas a forma di dhoni, l’imbarcazione tipica delle Maldive.

Il Nut e Seeds Toast con avocado, pomodori, cetrioli, semi e mandorle del ristorante di COMO Cocoa Island

Le sistemazioni più piccole partono dai 75 metri quadrati per arrivare alla COMO Sunset Villa, la più spaziosa, che si estende per quasi 600 metri quadrati. Qualsiasi siano le dimensioni, ad accomunarle tutte sono le tinte tenui degli arredi, le grandi vetrate da cui ammirare le straordinarie sfumature dell’acqua e il patio da cui tuffarsi nuotando in compagnia di pesci, tartarughe, aquile di mare e squaletti di barriera. Basta giusto qualche bracciata ed ecco innanzi ai propri occhi la festa: il reef, che delinea una laguna limpida e pullulante di vita, è un tripudio di colori dove sguazza una fauna marina vivacissima e incurante degli umani.

La natura è protagonista ovunque si posi lo sguardo: il paesaggio è rimasto inalterato, dominato dal verde vivace delle palme da cocco e delle mangrovie che crescono fitte accanto a ibisco e frangipane. La sabbia è di un bianco così candido e di una morbidezza tale che quasi potrebbe sembrare di camminare su una spolverata di zucchero a velo. Non ci sono distrazioni o sovraccarichi di stimoli: a COMO Cocoa Island si trova una sensazione di armonia e di pace, senza neanche accorgersene. Forse perché spiazzati dalla forza disarmante della semplicità: dal piacere di riscoprire lo scorrere lento del tempo allo stupore che suscita una natura primordiale a cui non siamo più abituati.

Vista da una delle Water Suite a Maalifushi

Riconnettersi con sé stessi e ritrovare il proprio benessere è la mission che da sempre guida il brand COMO (acronimo di Christina Ong e di sua figlia Melissa): per questo dai piatti a tavola ai trattamenti in spa, è facile intraprendere un percorso coerente di rigenerazione interiore in linea con il principio Shambhala, che in sanscrito significa “pace” e che punta all’equilibrio tra corpo, mente e spirito.

Così, per esempio, al ristorante a bordo piscina si può trovare uno speciale menu healthy – con bowls e insalate, oltre a diverse proposte vegane e vegetariane come l’Indian lentil curry – che rientrano nel concept gastronomico di COMO Shambhala Kitchen: un approccio olistico che punta a cibi ricchi di nutrienti, privi di additivi artificiali, stagionali e locali. Non stupitevi però se da Ufaa troverete in carta anche pane carasau, fregola e seadas: l’executive chef infatti è il cagliaritano Federico Tidu che con orgoglio propone cene tematiche dedicate alla Sardegna (oltre alle serate Fish Barbecue, con il pesce appena pescato cucinato fronte mare, e alle Thai e Maldivian Nights).

Mens sana in corpore sano: proprio a COMO Cocoa Island si trova una delle piscine di idroterapia (adults only) più grandi e scenografiche di tutte le Maldive con acqua calda fino a 36 gradi e sei diverse stazioni idromassaggio. Una volta a settimana si organizzano anche sedute di acqua yoga. E a proposito, per tutti gli appassionati del genere: alla Shambhala Spa – composta da diverse sale massaggio dislocate nella foresta, dove si respira un inebriante profumo di lemongrass e jasmine – si trova un grande padiglione panoramico dove praticare Hatha.

L’hot stone massage alla COMO Shambhala Retreat a Maalifushi

Al momento di ripartire da COMO Cocoa Island, in attesa dell’arrivo dell’idrovolante che mi avrebbe portato nella seconda proprietà del gruppo alle Maldive, sono stata assalita dal dispiacere convinta che nient’altro sarebbe riuscito a regalarmi un tale senso di imperturbabilità. Complice anche la romantica private dinner della sera prima, pieds dans le sable: un tavolo a due passi dall’acqua, illuminato dalle candele e dal chiarore della luna piena.

E invece, di lì a poco (giusto un’oretta di volo in direzione sud, verso un puntino sperduto nell’immensità dell’Oceano Indiano) mi aspettava un altro paradiso terrestre: COMO Maalifushi, aperto 11 anni fa e ancora oggi l’unico resort in tutto l’atollo di Thaa. Le dimensioni dell’isola sono più grandi rispetto a Cocoa Island, circa 8mila metri quadrati (con ben 300 persone che ci lavorano quotidianamente): non a caso, appena sbarcati sul pontile, c’è il proprio personal butler – ogni tipologia di sistemazione prevede un’assistente a disposizione per qualsiasi esigenza pronto ad accompagnare in golf cart alla villa prenotata – e una bici personalizzata con il proprio nome per spostarsi in autonomia.

Il salotto di una Water Villas a Maalifushi, con Lavadhoo Island sullo sfondo

Gli ospiti possono scegliere tra 65 diverse sistemazioni, suddivise in due tipologie principali: le Beach Villas, nascoste tra una fittissima vegetazione (tra gli alberi più sorprendenti, un intricato banyan centenario) e con accesso diretto alla spiaggia, e le Water Villas, eleganti palafitte sull’acqua con terrazza solarium dotata di piscina privata a sfioro e patio dove rilassarsi con il rumore delle onde in sottofondo. Le Sunset Water Villas, oltre alla vista sul sole che tramonta, riservano una piacevole sorpresa: l’affaccio su una minuscola isoletta deserta, Lavadhoo, lasciata volutamente allo stato selvaggio e raggiungibile in una decina di minuti di canoa partendo dal watersports center (dove si trovano sempre a disposizione sup, kayak, catamarani e windsurf) per avventure alla Robinson Crusoe.

Attenzione solo ai suoi “feroci” abitanti: una colonia di conigli molto spavaldi. Ma come ci sono finiti? Molto semplicemente sono stati spostati lì dal kids club di COMO Maalifushi: l’area giochi con animazione che, rispetto a COMO Cocoa Island che ne è privo, rende questo indirizzo particolarmente adatto alle famiglie. Per grandi e piccoli, le giornate qui possono scorrere in maniera sempre diversa (altro che ozio sotto al sole!), mettendo d’accordo tutti.

Pesci pagliaccio nuotano attorno alla barriera corallina

Per chi vuole dedicarsi alla cura del corpo, la COMO Shambhala Retreat è un’oasi di quiete immersa in un giardino dell’eden dove scegliere tra un’ampia proposta di trattamenti viso e massaggi che prevedono l’uso dei pregiati oli essenziali della linea COMO Shambhala. Tra i vari padiglioni sull’acqua della spa, uno è dedicato allo yoga con lezioni gratuite ogni mattina. Per chi cerca invece una vacanza più attiva, si organizzano partite di padel, immersioni negli oltre trenta spot diving dell’atollo, snorkeling nei pressi della barriera corallina, battute di pesca, crociere per avvistare i delfini e molto altro.

E nei giorni di pioggia? Si può restare all’asciutto partecipando a una lezione di cucina, concedendosi una sauna, leggendo un libro in biblioteca, cimentandosi nel Carrom (un gioco da tavolo originario dell’India) in sala biliardo o sorseggiando un aperitivo al Thila, uno dei tre ristoranti alla carta di Maalifushi insieme a Madi e Tai (in quest’ultimo, di cucina giapponese, si può provare l’esperienza omakase con le pro-poste a sorpresa dello chef) che si riforniscono direttamente dall’orto dove crescono verdure ed erbe aromatiche. Anche qui non mancano le cene tematiche, in prevalenza a base di pesce locale in omaggio alla cultura maldiviana, tra cibo e spettacoli di danza.

Spiaggia a Maalifushi

Se le Maldive sono state a lungo sinonimo di un lusso materiale sfacciato, si può scegliere di viverle con occhi diversi, riscoprendo che le cose più preziose spesso non sono visibili: come l’autenticità e il riappropriarsi del proprio tempo, oggi la forma di ricchezza più grande. E questi due indirizzi firmati COMO Hotels and Resort sono un invito a farlo, oltre le apparenze.

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