Bolzano, ancora una volta, si conferma come capitale del dialogo sull’ospitalità contemporanea. Il 19 e 20 maggio, negli spazi di Fiera Bolzano, è andata in scena la terza edizione di BEAM – Hospitality Gamechanger Summit, appuntamento ormai diventato un punto di riferimento per professionisti, imprenditori e visionari del settore hospitality.
Quasi 400 partecipanti hanno preso parte a un evento che, anno dopo anno, continua a crescere e ad attrarre una community internazionale composta da albergatori, manager, designer, esperti di destination management e protagonisti del mondo gastronomico. Il filo conduttore dell’edizione 2026 è stato “Lead the Shift”, un invito chiaro a non limitarsi a osservare il cambiamento, ma a guidarlo.
In un momento in cui il turismo evolve rapidamente e cerca nuovi modelli sostenibili, BEAM si è distinto ancora una volta come piattaforma interdisciplinare capace di unire visione strategica, formazione e confronto concreto. Un tema particolarmente significativo in un territorio come l’Alto Adige, che nel 2025 ha registrato oltre 38 milioni di presenze turistiche, confermandosi tra le destinazioni più dinamiche d’Europa.
Tra i momenti centrali dell’evento il ritorno dei BEAM Labs, cinque laboratori tematici dedicati alle principali sfide del comparto. Sessioni di co-creazione, masterclass e workshop hanno approfondito temi come l’evoluzione dell’hotel in hub comunitario, il foodservice sostenibile come leva economica e il ruolo della finanza innovativa, dal crowdfunding ai nuovi modelli di investimento per progetti ad alto impatto.

Ampio spazio anche ai keynote speech e ai talk internazionali, pensati per stimolare il confronto sulle trasformazioni future del settore. Sul palco si sono alternati speaker di rilievo internazionale come Vanessa Borkmann del Future Hotel Innovation Network del Fraunhofer Institute di Stoccarda, Benjamin Adrion, fondatore di Viva con Agua e dell’Hotel Villa Viva, e Nils Persson, Chief Marketing Officer di Visit Sweden. Tra gli ospiti più attesi anche Tyler Brûlé, editorial director di Monocle e fondatore dell’agenzia Winkreative, figura che negli anni ha ridefinito il dialogo tra brand, territori ed esperienze.
Accanto ai contenuti, grande attenzione è stata dedicata al networking con otto momenti di incontro tra professionisti, culminati nella cena esclusiva a Castel Mareccio. Un’occasione per creare connessioni e nuove collaborazioni in un contesto che guarda all’hospitality non solo come settore economico, ma come spazio di innovazione culturale e sociale. L’appuntamento è dunque al prossimo anno, sempre negli spazi di Fiera Bolzano, ma passando prima per l’edizione 2026 della fiera alberghiera Hotel (dal 19 al 22 ottobre.)
