Questa nuova catena di hotel di lusso offre lodge in alcune delle località più remote del mondo

Questa nuova catena di hotel di lusso offre lodge in alcune delle località più remote del mondo

Beckons dispone di un portfolio di nove lodge di charme, pensati per gli amanti dell’avventura, distribuiti su quattro continenti.
Tierra Atacama
Tierra Atacama, Cile

È stato lanciato un nuovo portfolio di hotel dedicati all’avventura: la società di ospitalità Beckons ha unito Tierra Hotels, nota per strutture come il recentemente rinnovato Tierra Atacama in Cile, e Baillie Lodges, la mente dietro dietro a Huka Lodge in Nuova Zelanda. «Beckons è una parola che suscita emozione. Evoca un’azione, qualcosa che invita davvero le persone a muoversi», afferma Michael Crawford, ceo della nuova società (in precedenza ceo di Baillie Lodges). Il portfolio di nove resort, distribuiti su quattro continenti, privilegia soggiorni altamente personalizzati, con una media di 25 camere per struttura. Fondata in Australia, la compagnia ha un forte accento sulla conservazione ambientale, con diversi lodge situati in aree remote riconosciute come siti del Patrimonio Mondiale UNESCO.

«Il nostro punto di forza sono i boutique hotel con poche camere e formule all-inclusive: cucina stellata, escursioni straordinarie e accesso privilegiato alla cultura, alla natura e alla fauna selvatica», spiega Crawford. «Con la crescente popolarità del luxury experiential travel, ci siamo chiesti: ‘perché non investire di più in questo portfolio e farlo diventare qualcosa di speciale?’». Beckons sta ancora definendo il piano di espansione, ma Crawford lascia intendere che presto verranno annunciati nuovi lodge. Oltre ai recenti lavori di ristrutturazione di Tierra Atacama e Huka Lodge, la società ha riaperto nel 2023 il Southern Ocean Lodge, dopo i gravi danni subiti durante gli incendi del 2019 a Kangaroo Island.

Quest’anno Beckons introdurrà nuove proposte wellness al Silky Oaks Lodge, nella foresta pluviale, con vista sul fiume Mossman Gorge in Queensland, e al The Louise nella Barossa Valley in South Australia. «I nostri ospiti se ne vanno sempre parlando delle persone, della connessione quasi spirituale che sentono con la terra, del senso di appartenenza al luogo e del vero riconoscimento di come siamo riusciti a far vivere tutto questo in un modo che probabilmente né loro stessi, né altre compagnie potrebbero creare oppure offrire», conclude Crawford.

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