Nel cuore della laguna del Friuli Venezia Giulia, affacciata sull’Adriatico, Grado è da sempre conosciuta come l’isola del sole. Un soprannome che non è solo poetico: il clima mite e luminoso accompagna il borgo per gran parte dell’anno, rendendolo una meta ideale soprattutto in primavera, quando la natura si risveglia e le giornate si allungano.
Qui il viaggio è un mix di esperienze diverse: passeggiate tra calli e piazze storiche, escursioni nella laguna, percorsi in bicicletta tra riserve naturali, momenti di relax alle terme e naturalmente una cucina di mare che racconta la tradizione locale. È una destinazione che riesce a unire cultura, natura e benessere, offrendo un ritmo lento e autentico.
Un tuffo nella storia tra nuovi musei e tesori sommersi
Tra le novità più interessanti della stagione c’è il Museo Nazionale di Archeologia Subacquea, affacciato sul Lungomare Nazario Sauro, la celebre “Diga” amata da residenti e visitatori per le passeggiate sul mare. Il museo custodisce uno dei ritrovamenti archeologici più affascinanti dell’Adriatico: il relitto della nave mercantile romana Iulia Felix, scoperto nel 1986 a poche miglia dalla costa. Dopo anni di recupero e studi, oggi il relitto – lungo circa 18 metri – racconta la vita commerciale di duemila anni fa.
A bordo sono state ritrovate circa 600 anfore, insieme a oggetti di uso quotidiano che testimoniano le attività dell’equipaggio. Il percorso espositivo si arricchisce anche di reperti provenienti dai fondali della laguna e dal territorio circostante, oltre ad alcuni pezzi provenienti dal Museo Archeologico Nazionale di Aquileia.
Un altro luogo che riaprirà al pubblico è il Museo Civico del Tesoro di Grado, dedicato alla storia religiosa dell’isola. Allestito negli spazi dell’ex Parrocchia, il museo raccoglie arredi liturgici, reliquiari, paramenti e opere d’arte legate alla lunga tradizione spirituale della città e al millenario Patriarcato di Grado, testimonianza dei rapporti storici con l’area bizantino-adriatica. Per chi desidera approfondire la storia della laguna, merita una visita anche il Museo della Pesca e della Civiltà Lagunare, che racconta la vita dei pescatori e delle comunità che per secoli hanno abitato i caratteristici casoni della laguna.
Il fascino senza tempo del centro storico
Il cuore più autentico di Grado è il suo centro storico, un dedalo di calli, campi e piccole piazze che ricordano l’atmosfera veneziana ma con un carattere più intimo. Le case dei pescatori, le botteghe e le osterie raccontano l’anima antica della città. Tra i monumenti più importanti spicca la Basilica di Sant’Eufemia, straordinario esempio di architettura paleocristiana, famosa per il suo mosaico pavimentale. Accanto si trova il battistero ottagonale e il lapidario che conserva reperti storici della città.
A pochi passi si incontra la Basilica di Santa Maria delle Grazie, costruita sopra un edificio religioso del V secolo. Tra gli edifici più curiosi del borgo c’è invece la Casa della Musica, uno dei palazzi più antichi della città che durante l’estate ospita mostre ed eventi culturali. Da aprile a settembre è possibile partecipare anche a visite guidate del centro storico, un modo ideale per scoprire storie e curiosità del borgo.
Un santuario nella laguna

A pochi minuti di navigazione si trova uno dei luoghi più suggestivi della zona: il Santuario di Barbana, costruito su un’isoletta immersa nella laguna. Fondato nel VI secolo, è uno dei più antichi santuari mariani dell’Adriatico e ancora oggi è meta di pellegrinaggi e gite in barca. Il viaggio verso Barbana attraversa un paesaggio lagunare fatto di canali, barene e silenzi, un’esperienza che restituisce tutta la magia di questo ecosistema unico.
Laguna, riserve naturali e birdwatching

La laguna di Grado è uno dei paesaggi naturali più affascinanti dell’Alto Adriatico. Tra canneti e specchi d’acqua si muove una straordinaria biodiversità, che rende l’area ideale per escursioni naturalistiche. Tra le tappe più interessanti ci sono la Riserva Naturale Valle Cavanata e la Riserva Naturale Foce dell’Isonzo – Isola della Cona, perfette per il birdwatching. Qui è possibile osservare numerose specie di uccelli e persino cavalcare i caratteristici cavalli bianchi Camargue, perfettamente adattati all’ambiente lagunare.
Grado in bicicletta: itinerari tra mare e natura
La bicicletta è uno dei modi migliori per esplorare la zona. Tra i percorsi più facili e panoramici c’è l’Anello di Grado, un itinerario di circa 11 chilometri che parte dal suggestivo Porto Mandracchio, attraversa il centro storico e costeggia la spiaggia e la laguna. Per i cicloturisti più allenati, invece, c’è la Ciclovia del Mar Adriatico FVG2, che collega Grado a Trieste attraversando paesaggi lagunari spettacolari. Un’alternativa intermedia è l’Anello dell’Agro Aquileiese che arriva fino alla storica città romana di Aquileia.
Relax e talassoterapia alle Terme Marine
Chi cerca una pausa rigenerante può dedicarsi al benessere nelle Terme Marine di Grado, recentemente rinnovate. Qui la tradizione della talassoterapia – basata sull’utilizzo dell’acqua di mare – si combina con nuovi programmi dedicati alla prevenzione e alla longevità. Il progetto GIT Wellness Longevity Experience propone percorsi personalizzati che uniscono trattamenti termali, movimento, nutrizione e relax, il tutto in una struttura affacciata sul mare.
I sapori della laguna
Un viaggio a Grado non può dirsi completo senza un’esperienza gastronomica. Nei ristoranti del centro storico e nelle osterie del porto si possono gustare i piatti tipici della tradizione marinara. Il protagonista è il Boreto alla graisana, una zuppa di pesce preparata con aglio, aceto e pepe e servita con polenta. Accanto a questo piatto iconico non mancano sarde, alici, molluschi e crostacei freschissimi, oltre a risotti di mare e fritti misti che raccontano il legame profondo tra la città e la sua laguna.
