A Bolzano torna BEAM: due giorni per ripensare il futuro dell’hospitality 

A Bolzano torna BEAM: due giorni per ripensare il futuro dell’hospitality 

Il 19 e 20 maggio a Fiera Bolzano la terza edizione dell’evento internazionale che riunisce albergatori, designer, chef e innovatori per guidare il cambiamento del settore.
Credit: Armin Huber

Un appuntamento dedicato ai professionisti dell’hospitality che guardano al futuro: il 19 e 20 maggio torna negli spazi di Fiera Bolzano BEAM, alla sua terza edizione, che si conferma una piattaforma di riferimento per chi lavora tra hôtellerie, gastronomia, destination management e turismo. L’obiettivo è comune: costruire un’ospitalità più sostenibile, consapevole e innovativa.

Il tema scelto per il 2026, “Lead the Shift”, segna un cambio di passo: non più limitarsi ad adattarsi alle trasformazioni del settore, ma diventarne protagonisti attivi, guidando nuove visioni e modelli di business. Cuore dell’evento saranno ancora una volta i BEAM Labs, cinque laboratori tematici pensati per affrontare alcune delle sfide più attuali del comparto. Non semplici incontri teorici, ma spazi di co-creazione dove i partecipanti potranno confrontarsi su temi concreti: dall’evoluzione dell’hotel come hub comunitario alla centralità del food come leva economica, fino ai nuovi strumenti finanziari come il crowdfunding per sostenere progetti innovativi.

Accanto ai laboratori, un ricco programma di keynote e talk offrirà una visione ampia sulle trasformazioni in atto. Le sessioni saranno affiancate da momenti di networking guidato, pensati per favorire connessioni e scambi tra professionisti provenienti da tutta Europa. Sul palco si alterneranno esperti e protagonisti del settore a livello globale. Tra i nomi più attesi, Vanessa Borkmann, che presenterà scenari futuri per l’hôtellerie basati sulle ricerche del Fraunhofer Institute.

Credit: Armin Huber

Spazio anche a modelli di business a impatto sociale con Benjamin Adrion (fondatore di Viva con Agua e Villa Viva), mentre Nils Persson (chief marketing officer di Visit Sweden), porterà il punto di vista del marketing delle destinazioni. Non mancheranno contributi su branding e identità con Sabine Rogg, oltre agli interventi di figure come Boris Lebedev, Mattéo Piano e Sven Sallaerts (co-founder Younique Concepts), che offriranno prospettive su leadership, innovazione food e sviluppo di concept nel mondo dell’ospitalità.

Non solo contenuti, ma anche relazione: BEAM punta molto sul networking, con otto momenti dedicati allo scambio tra partecipanti. Tra questi, spicca l’esperienza serale del 19 maggio nella suggestiva cornice di Castel Mareccio, pensata per favorire connessioni in un contesto informale. Con un programma articolato tra formazione, confronto e ispirazione, BEAM 2026 si conferma così come uno degli eventi più interessanti per chi vuole comprendere – e guidare – il futuro dell’ospitalità.

Articoli Correlati

Iscriviti alla newsletter