9 errori da evitare sui mezzi pubblici in Europa (e cosa consigliano i locali)

9 errori da evitare sui mezzi pubblici in Europa (e cosa consigliano i locali)

Perché affidarsi sempre ai taxi può risultare costoso e, spesso, superfluo.
Metro tap
Metro tap. Foto di Unplanned_Pixel/Shutterstock

Come americana che vive a Roma, mi sorprende quando i turisti esitano a usare i mezzi pubblici. La Capitale, al pari di molte altre realtà europee, vanta una rete estesa che include tre linee della metropolitana, treni suburbani e numerosi tram e autobus che attraversano l’intera città. Il trasporto pubblico non è sempre il modo più comodo per spostarsi, soprattutto nelle ore di punta ma, sicuramente, è meno costoso e spesso più veloce dei taxi, che possono rimanere bloccati nel traffico o a causa di chiusure stradali.

A meno che non mi trovi in una località abbastanza piccola da poter essere esplorata a piedi o in un’area rurale senza mezzi pubblici, scelgo sempre questi sistemi per spostarmi in Europa. Ho preso la Tube a Londra, le metropolitane di Milano, Napoli, Parigi, Vienna e Berlino, e i vaporetti che attraversano i canali di Venezia. In alcune destinazioni, come Lisbona, salire sui tram storici è parte integrante dell’esperienza di viaggio. Detto questo, ci sono alcuni errori comuni che i turisti commettono quando utilizzano il trasporto pubblico in Europa: ecco quali evitare.

Non acquistare il biglietto giusto

Molte città europee, tra cui Roma, Parigi, Berlino, Amsterdam, Vienna, Madrid e Praga, dispongono di biglietti integrati utilizzabili su metro, autobus, tram e alcuni treni suburbani. Una singola corsa include generalmente anche i trasbordi, ma ha un limite di tempo (ad esempio 90 o 100 minuti). In alcune città, però, il sistema tariffario è più complesso. A Londra, per esempio, i costi variano in base alle zone, all’orario (peak o off-peak) e persino al metodo di pagamento.

Un biglietto per la Zona 1 nelle ore non di punta, pagato con carta contactless oppure Oyster, costa circa 3 sterline, mentre lo stesso viaggio acquistato in contanti con un biglietto cartaceo può arrivare a costarne 7. «Molte persone pensano che esistano ancora solo i biglietti cartacei, quindi fanno la fila senza motivo quando oggi si può pagare tutto con carta di debito o credito, soprattutto sulla metro», spiega Luke Abrahams, giornalista freelance con base a Londra. «Questo genera code evitabile, perché molte persone credono di dover acquistare un biglietto cartaceo per poter entrare».

Non convalidare il biglietto

Se viaggi in una città che non ha ancora pienamente adottato i pagamenti contactless, potresti dover acquistare dei biglietti cartacei. In questo caso, è fondamentale ricordare che spesso devono essere convalidati. Nella metropolitana, questa operazione è generalmente automatica, perché il biglietto viene timbrato al passaggio nei tornelli. Su autobus e tram, invece, è spesso necessario utilizzare le apposite obliteratrici a bordo. È importante conservare sempre il biglietto, perché potrebbe essere richiesto in caso di controlli. Nelle città dove il contactless è ormai diffuso, non è necessario alcun passaggio aggiuntivo: il tempo di viaggio viene registrato automaticamente al momento del pagamento. Dove coesistono entrambe le opzioni, come a Roma, i biglietti cartacei devono ancora essere convalidati, mentre con carte contactless o smartphone basta “tappare” ai tornelli o sui validatori. Se è richiesto il tap in e tap out, è fondamentale utilizzare sempre la stessa carta.

Non considerare un abbonamento ai trasporti

Se prevedi di fare affidamento sui mezzi pubblici, potrebbe essere più conveniente acquistare un abbonamento giornaliero o settimanale per viaggi illimitati. «Non devi perdere tempo a gestire i biglietti, di solito è conveniente, e puoi prendere la metropolitana tutte le volte che vuoi, il che rende davvero facile visitare una città in poco tempo», afferma Jasper Verlaan, responsabile delle vendite globali di Macs Adventure, che organizza viaggi escursionistici e tour ferroviari autoguidati in Europa.

Non portare contanti

Verlaan consiglia di avere sempre con sé del contante nel caso si viaggi in un luogo dove i sistemi contactless non siano disponibili o non venga accettato il proprio tipo di carta. La maggior parte dei Paesi europei usa l’euro, ma alcuni hanno ancora la propria valuta, tra cui il Regno Unito, la Svizzera, la Danimarca, la Svezia, la Norvegia, l’Ungheria, la Polonia, la Romania, la Bulgaria e la Repubblica Ceca.

Andare nella direzione sbagliata

Le metropolitane in Europa spesso indicano il nome della stazione di fine linea, non “direzione centro” o “direzione periferia” quindi, prima di salire, controlla di essere sulla direzione giusta. Le mappe possono mostrare le linee della metro con colori diversi ma, di solito, è solo a scopo illustrativo. A volte, però, la stessa linea si divide in due rami differenti. Prenditi del tempo per studiare la carta della metropolitana della città che stai visitando: di solito sono esposte nelle stazioni.

Non usare l’app giusta

Google Maps è ottima per orientarsi nei sistemi di trasporto pubblico, ma altre app quali Moovit e Citymapper possono essere utili grazie a funzioni come gli aggiornamenti in tempo reale. Alcune città, come Londra, hanno anche le proprie app per i trasporti, che possono essere più funzionali rispetto alle alternative di terze parti. Abrahams consiglia di usare l’app locale di Londra, TfL Go, spiegando: «Non si appoggia a servizi esterni come Citymapper. Ti mostra semplicemente il percorso più preciso». Verlaan, invece, preferisce Google Maps perché permette di limitare il consumo di dati. «Puoi avviare la navigazione in hotel usando il Wi-Fi e poi continuare a usare il GPS, che è presente in tutti i telefoni», dice. In alternativa, consiglia di acquistare una eSIM.

Essere un bersaglio facile per i borseggiatori

Sebbene le città europee siano generalmente molto sicure, il borseggio rimane un problema in alcune zone, e i turisti che sembrano confusi o distratti possono diventare bersagli facili. Non è necessario usare una cintura porta soldi, ma è importante restare vigili. Se indossi una borsa a tracolla, tienila sempre davanti a te e sotto controllo. Togli lo zaino quando sei su treni e autobus e assicurati che la cerniera sia chiusa.

Non lasciare portafoglio, telefono o oggetti di valore nella tasca posteriore. «Il maggior numero di furti di cellulari avviene intorno a Oxford Circus, in particolare quando si esce dalla metropolitana e si inizia a scattare foto agli incroci o ai grandi magazzini come Selfridges», avverte Abrahams. L’invito è a prestare particolare attenzione a gang in bicicletta con il cappuccio o con mascherine e, nel caso se ne avvistino, a riporre subito il telefono: «Il problema è molto serio in questo momento».

Dare per scontato che i mezzi pubblici siano attivi 24 ore su 24

A differenza di New York, la metropolitana nella maggior parte delle città europee non è attiva tutta la notte, quindi è importante verificare l’orario degli ultimi treni. A Roma, le ultime corse sono alle 23:30 dal lunedì al giovedì e all’1:30 il venerdì e il sabato. A Londra, invece, restano operative tutta la notte nel fine settimana. In città dove la metro chiude, potrebbero esserci autobus notturni ma, di solito, passano meno frequentemente rispetto ai treni e potrebbero non essere sicuri.

Ostacolare porte, scale mobili o tornelli

Quando si usa il trasporto pubblico da turista, bisogna ricordare che per molti residenti si tratta di un mezzo essenziale per gli spostamenti quotidiani e, probabilmente, hanno più fretta. Tra i comportamenti da evitare, Abrahams segnala lo stare sul lato sinistro delle scale mobili, il bloccare i tornelli mentre si consulta una mappa o il mettersi a cercare la tessera da timbrare all’ultimo momento. Anche ostacolare le porte dei vagoni, rallenta il servizio e crea disagi a tutti i passeggeri.

Articoli Correlati

Iscriviti alla newsletter