Sull’Oceano Atlantico, tra lunghe spiagge dorate e falesie, Comporta e Melides offrono un paradiso rilassato (ancora defilato)

Sull’Oceano Atlantico, tra lunghe spiagge dorate e falesie, Comporta e Melides offrono un paradiso rilassato (ancora defilato)

In Portogallo, un segreto ben custodito sulle coste dell’Alentejo.
La lunga Praia do Carvalhal a Comporta

La Malibu dell’Atlantico, gli Hamptons d’Europa, la St-Tropez anni Cinquanta. Con lunghe spiagge dorate, la vegetazione profumata, i raffinati beach club e tutta l’energia dell’Oceano, Comporta è un segreto ben custodito sulle coste portoghesi. Affacciata sul Parque Natural da Serra da Arrábida, tra la foce del fiume Sado e Zambujeira do Mar, questo tratto di litorale dell’Alentejo offre un paesaggio intatto e selvaggio da scoprire.

La costa che va da Comporta a Melides, offre chilometri di spiagge in stile californiano, tra le più belle d’Europa: da Praia da Comporta, la più famosa, a Praia do Pego e Praia da Carvalhal, ancora incontaminate, tra dune, sabbia chiara e acque fresche. È circondata da falesie che sembrano sculture Praia da Galé. Per gli amanti dell’hiking, c’è un percorso che arriva a Praia da Aberta Nova. Delfini e aironi vivono liberamente in un habitat fatto di pini secolari, risaie, alberi da sughero e uliveti. Al tramonto, la luce è incredibile e si possono avvistare anche cicogne e fenicotteri nella Reserva Natural do Estuário do Sado.

Ma qui ci si viene per l’atmosfera boho-chic, il ritmo rilassato, i locali sofisticati ma casual e la ricca scena artistica. Non a caso un tempo questo era il rifugio al mare della famiglia reale portoghese, diventata nel tempo the place to be per celebrità, dive e importanti famiglie, dai Rockefeller ai principi di Monaco, da Madonna, a Sarkozy e Carla Bruni. Cais Palafítico do Porto da Carrasqueira, un pittoresco molo in legno vecchio stile ci ricorda le origini semplici di Comporta. I casali rurali sono rinati come ville dal sapore di mare, dove ogni pezzo racconta la storia del luogo. A proposito, visitate il Museu do Arroz, ristorante realizzato in un mulino del 1952, che offre piatti tipici a base di riso e frutti di mare, tra sale decorate con antichi mezzi per lavorare nelle risaie. Accanto, la Loja do Museu è una vetrina sulla moda locale, dai caftani ai cappelli di paglia. Abbinateli ai sandali fatti a mano di Côté Sud, poco distante.

Uno dei piatti proposti al ristorante Xtian a Melides

Vale la pena fare un giro nel villaggio, tra le vecchie case dei pescatori bianche e blu diventate botteghe artigiane e atelier indipendenti. Il must? La gastronomia storica Mercearia Gomes. Offre un soggiorno ben integrato nel paesaggio del Sublime Comporta, un albergo diffuso ricercato e sostenibile nato nel segno del lusso della semplicità. Ispirato nel design alle tipiche case in legno, è immerso in ettari di pini cembri e querce da sughero tra i laghetti naturali, con le spiagge a due passi.

Si può scegliere se soggiornare nell’ala originale, Terracota — che si distingue per il legame con le radici del luogo — o in quella battezzata The Sand, novità dell’anno, ideale per famiglie. Un’esperienza in più? Oltre alle suite e alle ville, ci sono le Bio Pool Cabanas, eco-suite in legno su palafitte, che galleggiano sulle acque della grande bio-piscina, in cui nuotare serenamente. Alla spa, la natura diventa il cuore dell’esperienza, con rituali a base di ingredienti locali e piante raccolte ogni giorno nell’orto biologico.

Proseguite al Beach Club sulla spiaggia di Carvalhal: tra cabanas, ombrelloni, cocktail- bar e onde da surf, si vivono giornate piene di sole e allegria. Un tour tra i sapori del luogo è imprescindibile. E le scelte non mancano. Dalla generosità di Canalha, che omaggia la tradizione con un tocco di irriverenza, a Sem Porta, che valorizza con eleganza ingredienti di produttori e pescatori locali, fino a Sado, tra le novità, all’ingresso del villaggio di Comporta: ottima cucina di pesce con l’affaccio unico tra l’estuario del fiume e le risaie. Andateci al tramonto: la terrazza con la luce arancione è perfetta.

La sala del ristorante Sado di Comporta

Tutt’altra atmosfera a Melides, il volto (ancora) più defilato della costa alentejana, incastonato in un susseguirsi di falesie rosse e baie e lagune, dalla lunga lingua sabbiosa di Praia de Melides alle acque di Lagoa, paradiso per chi ama il birdwatching. Con i suoi ritmi slow, Melides è il rifugio di una fervente comunità artistica: da Philippe Starck ad Anselm Kiefer, dal pittore Jason Martin all’architetto Vincent Van Duysen, fino allo stilista Christian Louboutin che qui ha aperto persino un hotel. Il nome? Ovviamente Vermelho, rosso.

Vermelho Melides, Relais&Chateaux, è una residenza eclettica, ben integrata con il territorio, dall’atmosfera unica. In un caleidoscopio di stili e influenze massimaliste, una sovrapposizione di colori e materiali, lo stilista ha dato vita a luogo speciale dove chiunque può trovare una dimora di bien vivre. Il ristorante Xtian porta a scoprire i tesori culinari del Paese, rivisitati in chiave contemporanea, mentre il bar Vermelho invita a rilassarsi e gustare gli ottimi vini per cui la regione è nota. Il resto lo fa la magia del posto, un angolo ancora nascosto e autentico del Portogallo.

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