Il colore terracotta delle dune di sabbia ondulate, il verde vivido delle mangrovie, il fascino degli uomini avvolti nelle loro kandurah portate fino ai piedi e l’eleganza discreta delle donne nei makhawar. A un’ora da Dubai, immerso nella natura, c’è Ras Al Khaimah, il quarto per estensione e il più settentrionale dei sette Emirati Arabi Uniti. Qui il ritmo è più disteso rispetto alla vicina metropoli glamour e l’orizzonte è segnato dalle maestose montagne dell’Hajar, perché i grattacieli – per ora – non ci sono. La posizione strategica per i mercanti, alla bocca del Golfo Arabico, e oltre 7mila anni di storia e tradizioni, hanno plasmato il ricco patrimonio culturale di Ras Al Khaimah: una destinazione che promette un’esperienza araba autentica, dove avventura e adrenalina diventano parte integrante del viaggio.
Tra Hiking, zipline e tecniche di sopravvivenza

È a RAK – abbreviazione di Ras Al Khaimah – che si trova la montagna più alta degli Emirati Arabi
Uniti, il Jebel Jais, importante meta “adventure” in Medio Oriente grazie alle numerose opportunità di escursioni lontane dal turismo urbano. Le curve della strada panoramica accompagnano lo sguardo tra canyon e vallate: proprio qui si trova anche il Bear Grylls Explorers Camp, la prima struttura al mondo firmata dall’alpinista e conduttore televisivo Bear Grylls. L’area offre la possibilità di cimentarsi in sport outdoor e partecipare a corsi pratici per apprendere le principali tecniche di sopravvivenza estrema. E se si ha
voglia di un po’ di adrenalina, c’è il Jais Flight, la zipline più lunga del mondo: un volo in picchiata da brividi tra pareti rocciose, quasi tre chilometri a 160 all’ora.

Per chi desidera campeggiare durante le escursioni lungo i numerosi sentieri montani, il Camp 1770 offre un’esperienza di riconnessione profonda con la natura e le stelle, scandita da scorci di potente bellezza e tradizioni locali. Come richiama il nome, è il campeggio più alto degli Emirati e regala viste spettacolari, dall’alba sull’Oceano Indiano al tramonto sul Mar Arabico. Con una breve camminata, inoltre, è possibile raggiungere il confine con l’Oman, che passa proprio qui su. Il camp è anche una porta d’accesso alle esperienze curate da Fadi Hachicho e Tilda, che lo gestiscono con la loro realtà Adventurati Outdoor. Oltre a trekking, canyoning e altre attività, propongono momenti di autentica condivisione: pasti tradizionali preparati da chi vive tra queste montagne e serate trascorse ad ascoltare le storie delle tribù locali, seduti insieme, lontani da ogni distrazione moderna.
Luoghi della storia e della tradizione perlifera

Ma il racconto non si esaurisce nel paesaggio: antichi insediamenti e fortificazioni narrano una storia turbolenta, segnata da occupazioni e invasioni. Il più affascinante è il Forte di Dhayah, teatro nel 1819 dell’ultima resistenza delle tribù Qawasim contro l’avanzata britannica. Arroccato su una collina alta 70 metri, il forte si raggiunge salendo 239 gradini: una salita impegnativa ma ampiamente ripagata dalla vista spettacolare sui giardini di palme da dattero e sulle montagne che dominano l’orizzonte. Tracce del patrimonio
culturale dell’Emirato sono legate anche al commercio di perle, una tradizione fondamentale per l’economia locale prima che il petrolio prendesse il sopravvento a partire dagli anni Cinquanta. Merita una visita la Suwaidi Pearls, l’unica farmhouse negli Emirati Arabi Uniti dedicata a quest’antica attività, dove è possibile ripercorrere la storia degli uomini che si immergevano in apnea per raccogliere le ostriche dal fondo del mare.

La “fattoria” si trova al largo del piccolo villaggio di Al Rams e si raggiunge con una breve navigazione in abra, la tipica imbarcazione locale, attraversando una suggestiva laguna di mangrovie. Durante l’esperienza si scoprono le tecniche e gli strumenti di immersione del passato, fino ai processi più moderni di coltivazione delle perle. Custode di questa eredità è anche Al Jazeera Al Hamra, l’unico villaggio di pescatori rimasto nell’Emirato. All’inizio del secolo scorso contava circa cinquecento abitazioni della tribù Zaab, proprietaria di una flotta di dhow dedicata alla pesca delle perle. Abbandonato nel tempo, il centocinquanta varietà da assaggiare, ciascuna con sapori e consistenze uniche, il Medjool – il cosiddetto “Re dei datteri” – merita di essere provato.

Il deserto apre poi un altro capitolo del viaggio, tra escursioni in fuoristrada e l’opportunità di avventurarsi
fuori dai sentieri battuti. Qui si può scoprire la misteriosa foresta di Ghaf, l’albero nazionale degli
Emirati Arabi, simbolo di resistenza e resilienza in un ambiente così estremo. O si può entrare dietro
le quinte dell’ippodromo di cammelli di Al Sawan, dove gli animali si allenano per le competizioni, parte integrante della cultura beduina.

Per avvistare la fauna selvatica autoctona, il luogo ideale è il Ritz-Carlton Al Wadi, immerso nella Riserva Naturale di Al Wadi: si incontrano gazzelle e numerose specie di uccelli e, con un po’ di fortuna, anche la vipera araba e gli scorpioni. La riserva ospita inoltre un programma di reintroduzione degli orici bianchi dopo la loro quasi estinzione, offrendo ai visitatori l’opportunità di osservare queste graziose antilopi dal manto candido nel loro habitat naturale. Non a caso Ras Al Khaimah è spesso definito l’Emirato della Natura: un territorio ancora selvaggio e poco urbanizzato, dove cultura e avventura si
intrecciano a ogni passo.
Dove dormire e mangiare

Double Tree By Hilton Resort & Spa Marjan Island
Resort sulla spiaggia privata dell’isola di Marjan, progettato per offrire un soggiorno premium adatto
alle famiglie, dispone di oltre 700 camere e ville con vista sul Mar Arabico, spiaggia privata, otto piscine, spa e
kids’ club. Ogni sera gli ospiti possono scegliere tra tredici ristoranti: si va dal panasiatico Sanchaya ai sapori
turchi di Meze, dal menu italiano di Vespa alla cucina francese della Brasserie. L’hotel offre anche sport
acquatici e tour tra deserto e Jebel Jais.
The Ritz-Carlton Ras Al Khaimah, Al Wadi Desert
Situato in una riserva privata nel deserto di Al Wadi, il resort offre lussuose ville tendate che combinano
design beduino ed eleganza moderna, con piscine private nelle Signature Villas. Relax e avventura si alternano tra escursioni a cammello, dimostrazioni di volo dei falchi e percorsi benessere. Come la Foresta Pluviale, che combina rituali mediorientali e cultura idrotermale europea.
Bear Grylls Explorers Camp
Il campo dispone di bungalow ideali come base per escursioni, uscite in mountain bike e arrampicate. Ogni unità, con letto matrimoniale, letto singolo, frigorifero e bagno, ospita fino a tre adulti, unendo il comfort di un hotel alla bellezza della natura montana.
Farmhouse by Syrco
All’interno del Ritz-Carlton, il ristorante dello chef Syrco Bakker propone un’esperienza culinaria consapevole, valorizzando i sapori del territorio e gli ingredienti provenienti da fonti responsabili, il tutto ispirato ai classici e alle tradizioni locali. Da provare la Salona di pesce, piatto a base di pescato locale reinterpretato dallo
chef e accompagnato da una salsa deliziosa.
1484 By Puro
Al Jais Adventure Center, in cima a Jebel Jais (1.484 metri di altitudine), si trova il ristorante più
alto degli Emirati Arabi Uniti. Con un’ampia terrazza panoramica sulle maestose montagne
dell’Hajar, offre piatti à la carte a base di ingredienti locali freschi, ispirati alle specialità del Golfo
Persico.
Camp 1170
Qui si può assaporare la cucina locale. Tra i piatti consigliati il Mandi, una specialità tradizionale
mediorientale a base di pollo e riso cotti lentamente con spezie arabe. Da non perdere anche i dolci tipici
come il Balaleet, a base di noodles cucinati con il cardamomo: sapori autentici che deliziano il palato
mentre si osserva il tramonto sulle imponenti montagne dell’Hajar.
Banan Beach
Situato sull’isola di Al Marjan, questo glamping resort offre una rilassante vacanza al mare. Le tende, con telaio in legno e tessuti dai toni pastello, si affacciano sull’acqua, mentre altalene e falò creano l’atmosfera perfetta per gli amanti della vita all’aria aperta. È la scelta ideale per chi desidera un soggiorno nella natura e vuole allontanarsi dalla frenesia della città.
