Nel cuore del Quadrilatero della moda, il Four Seasons Hotel Milano svela due nuove suite che rafforzano il dialogo tra storia e contemporaneità. A firmarle è ancora una volta Pierre-Yves Rochon, protagonista del recente restyling delle 118 camere e suite dell’hotel, con un progetto che rende omaggio alla grande tradizione del design milanese. Dopo la presentazione del rinnovamento complessivo degli spazi, l’indirizzo milanese aggiunge ora due ambienti iconici: la Presidential Suite e la Designer Suite, entrambe pensate come residenze private più che semplici sistemazioni alberghiere.

In un’ala riservata affacciata sulla corte interna, la Presidential Suite si estende su 177 metri quadrati e unisce spirito d’avanguardia e dettagli d’epoca. Il soffitto ligneo e il camino in marmo nero dialogano con materiali ricercati — lana, bouclé, pelle e superfici lignee — creando un ambiente fortemente sensoriale.
La collezione d’arte include quattro incisioni di Giampietro Zanotti, ispirate agli affreschi di Pellegrino Tibaldi e Niccolò Abbati per Palazzo Poggi a Bologna. Tra gli oggetti esposti figurano creazioni di Paola Paronetto e Federica Bubani, accanto a vetri di Murano e installazioni in porcellana e foglia d’oro della ceramista Arianna De Luca.
L’organizzazione degli spazi segue una logica pienamente residenziale: zona living separata dall’area notte, cucina privata, ampia cabina armadio e una toilette caratterizzata da un uso espressivo del marmo Breccia Calacatta, con venature rosse e aubergine. I tessili portano la firma di Frette e Rubelli.
Con il suo cocktail bar integrato, completo di bancone e wine storage, la Presidential Suite si presta a cene private, incontri esclusivi e momenti conviviali, trasformandosi in un vero salotto milanese.

Luminosa e sofisticata, la Designer Suite celebra il design italiano del secondo Novecento. Le iconiche finestre ovali amplificano la luce naturale, valorizzando la distinzione tra zona notte, living e spazio di lavoro. Il soggiorno, dotato anche di letto a scomparsa e bagno di servizio, è pensato per accogliere famiglie o ospiti aggiuntivi.
Le stoffe sono firmate Rubelli e Dedar, mentre i richiami agli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta si riflettono in citazioni di Zanotta, Gio Ponti e Fornasetti, con i celebri piatti in porcellana incorniciati.
I pavimenti in legno, i tappeti su misura e le lenzuola Frette contribuiscono a un’atmosfera calda e raccolta, mentre il bagno in marmo di Carrara, con vasca profonda, invita al relax. Accanto alla camera da letto, una biblioteca ispirata al linguaggio progettuale di Charlotte Perriand introduce una dimensione più architettonica. Il marmo originale delle sale da bagno è stato preservato e valorizzato, con arredi e falegnameria realizzati su misura secondo la tradizione artigianale locale.

Come le Suite Al Fresco e Renaissance, le nuove Presidential e Designer Suite si inseriscono armoniosamente nella storia dell’ex convento rinascimentale che ospita l’hotel, rafforzando l’unità tra spazi privati e ambienti comuni. Con l’intervento di Pierre-Yves Rochon, il Four Seasons Hotel Milano prosegue così il suo percorso evolutivo: rispettare la memoria del luogo e, al tempo stesso, introdurre un’eleganza contemporanea capace di ridefinire l’esperienza dell’ospitalità di lusso in città.