Questi hotel custodiscono preziosi giardini (segreti)


Questi hotel custodiscono preziosi giardini (segreti)

Dal parco del De Russie a quello della Gherardesca del Four Seasons Firenze: le oasi verdi in piena città nascoste negli alberghi di lusso.
Hotel de Russie
Hotel de Russie

Elaborati, scenografici e ricchi di storia: i giardini sono un tesoro prezioso da scoprire. Gli hotel di lusso custodiscono spesso magnifici spazi segreti in cui rifugiarsi per un’immersione nel verde. Giardini monumentali, botanici o all’italiana, con frutteti, orti e alberi secolari, offrono vere oasi di pace in pieno centro cittadino. Unendo la bellezza architettonica al fascino della natura, diventano rifugi privati da vivere all’insegna del relax.

Il Giardino della Gherardesca al Four Seasons Hotel Firenze

Nel cuore storico di Firenze, il Giardino della Gherardesca, con quattro ettari e mezzo di verde, è il più grande parco privato della città. Oggi parte del Four Seasons Hotel Firenze, nel Quattrocento era un giardino botanico. Nel 1820, il Conte Guido della Gherardesca lo restaurò per creare uno spazio ispirato allo stile romantico del tempo. Passeggiando nel parco dell’hotel si trova un intreccio di percorsi, prati e boschetti, intervallati da poggi e vasche, statue e fontane, il famoso tempietto ionico e la “Kaffeehaus”.

Passo dopo passo si scoprono alberi pregiati, come la Taxus Baccata, nota per essere la pianta più longeva in Europa, il centenario albero Thuja, conifera conosciuta come “l’albero della vita” per le sue proprietà omeopatiche, e la sempreverde Sequoia, tra gli alberi più alti al mondo. Da non perdere in primavera, The Healing Garden, un programma wellness ideato dalla Spa e immerso nel verde e pensato per ristabilire un equilibrio naturale tra corpo e mente tra pratiche dolci e momenti di consapevolezza.

Il Giardino Segreto dell’Hotel de Russie

Picasso soggiornò qui nel 1917: ogni mattina coglieva le arance del giardino per colazione direttamente dalla finestra. Jean Cocteau lo descriveva come un “paradiso terrestre” nelle lettere che scriveva alla madre. A Roma è l’Hotel de Russie, Rocco Forte Hotels, a custodire il giardino più bello, capolavoro progettato dall’architetto Giuseppe Valadier, è uno dei pochi parchi ottocenteschi intatti in città. Non a caso venne inserito nella Carta dei Giardini Storici come “opera d’arte, bene culturale, risorsa architettonica e ambientale”. È un’oasi verde che non ti aspetti, nascosto tra le vie brulicanti del Tridente.

Basta varcare la lobby dell’hotel per ritrovarsi immersi in un altro mondo, fatto di terrazze, balaustre, grotte e ninfei, fontane e giochi d’acqua, che accompagnano il percorso fino al punto più alto, tra elementi neoclassici e una vegetazione rigogliosa. Per gustarlo al meglio vale la pena fermarsi al ristorante Le Jardin, che torna nella sua veste primaverile con l’area del giardino allestita per pranzi e cene immersi nel verde. Il parco è anche teatro di eventi: dal brunch domenicale con workshop a tema fiori o aromaterapia.

Il Giardino di Casanova dell’Hotel Cipriani, A Belmond Hotel, Venice

“Un hotel divino in una città gloriosa”: così Elizabeth Taylor descriveva l’Hotel Cipriani, A Belmond Hotel, Venice, rifugio discreto e senza tempo affacciato sulla laguna di Venezia. Ma oltre le suite e le terrazze sull’acqua, è il suo giardino a custodire una delle storie più affascinanti. Nel Settecento, questo spazio era molto più di un parco: un vero orto botanico, frequentato dai veneziani come un salotto all’aperto, tra viali ombreggiati e specie rare. Al calare della sera, però, cambiava atmosfera.

Era qui che Giacomo Casanova trovava il suo teatro ideale: siepi scolpite, aiuole profumate e angoli appartati diventavano lo scenario delle sue avventure, come racconta nelle Memorie. Oggi quel fascino resta intatto. Una piccola porta collega l’hotel al parco, introducendo a un percorso immersivo tra pergolati e archi fioriti, dove la vegetazione disegna prospettive intime e silenziose. Al centro, una vasca con statue neoclassiche, coperta di ninfee e circondata da ortensie, restituisce l’immagine di un luogo sospeso, dove la natura si fa scenografia e memoria.

Il parco paesaggistico di Palazzo Parigi Hotel & Grand Spa

Nell’elegante quartiere di Brera, a Milano, a cinque minuti da via Montenapoleone e dai negozi del Quadrilatero della moda, Palazzo Parigi Hotel & Grand Spa, parte dei Leading Hotels of the World, nasce tra le mura del seicentesco Palazzo Cramer. Entrando, superate le ampie sale ricche di marmi e opere d’arte, si scopre la meraviglia di un giardino storico, che si rivela attraverso le grandiose vetrate. Rappresenta un angolo di privacy e quiete rara, in cui rallentare e prendersela comoda, fermarsi per un pranzo o per un aperitivo, circondati da prati impeccabili, alberi secolari, statue del Seicento e un’antica fontana che mantiene tutto lo spirito del tempo.

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