Perugia, sempre più “capitale del cioccolato” (e non mancano le iniziative dedicate al Natale)

Perugia, sempre più “capitale del cioccolato” (e non mancano le iniziative dedicate al Natale)

Dalla tradizione produttiva della Perugina fino alla nuova Città del Cioccolato, come il capoluogo umbro lega la sua storia al cacao.
La Città del Cioccolato
La Città del Cioccolato

Di certo in Italia ci sono località – da Torino a Modica, per dirne due – dove tavolette e praline hanno una storia più antica. Eppure, è innegabile che anche a Perugia spetti un ruolo di primo piano tra le “città del cioccolato” nostrane. Non solo perché, da oltre 30 anni a questa parte, in autunno ospita la manifestazione Eurochocolate (prossime date: dal 13 al 22 novembre 2026, con il tema Fate Dolci), ma per svariate altre ragioni. E, da novembre scorso, in particolare grazie alla Città del Cioccolato, struttura immersiva che ha trasformato gli spazi dell’ex mercato coperto della città in un omaggio al Theobroma cacao e ai suoi prodotti.

Tutto parte dal LAB (che ora rinasce)

Quella che lega Perugia al cioccolato è una storia che inizia ai primi del Novecento, precisamente in via Alessi 23: qui, nel 1901, Luisa e Annibale Spagnoli rilevano la storica Confetteria Corelli per trasformarla, pochi anni dopo, nel primo insediamento produttivo della Perugina, dove fino al 1915 ha sede il celebre marchio che deve la sua fortuna ai Baci.

Fondata ufficialmente nel 1907 da Annibale Spagnoli con i soci Francesco Andreani, Leone Ascoli e Francesco Buitoni, la Società Perugina crebbe poi soprattutto grazie all’acume imprenditoriale e alla sintonia tra Luisa Spagnoli – diventata celebre anche per il marchio di abbigliamento e la catena di negozi tuttora guidata dalla famiglia e in particolare da Nicoletta Spagnoli – e Giovanni Buitoni, il figlio di Francesco: fu lei a “inventare” il famoso cioccolatino diventato simbolo di San Valentino, mentre lui ebbe l’idea di dargli un nome romantico, ben più dell’originario “cazzotto”.

LAB Perugia
Gli ambienti del LAB con gli arredi originali

A lungo abbandonato, di recente il laboratorio originario è tornato ad accogliere il profumo del cacao e i visitatori: nell’ambito dell’apertura della Città del Cioccolato, infatti, è stato ristrutturato e riaperto anche il LAB – Luisa Annibale Base. Strutturato su due livelli distinti – uno dedicato all’accoglienza, che riproduce l’ambiente originale con gli arredi che sono stati anche messi a disposizione per la fiction Rai dedicata all’imprenditrice e alla sua storia, e uno alle diverse esperienze a tema – e collegato con quelli che erano i magazzini e le caldaie della Perugina accessibili da via Angusta, il LAB guidato dall’esperto chocolate taster Roberto Caraceni propone cooking show, corsi pratici, degustazioni guidate di cioccolato ed esperienze immersive.

Mentre, se oggi la Perugina è parte di un gruppo multinazionale, si visita ancora la Casa del Cioccolato con Museo e scuola. Di certo comunque, la storia dell’azienda ha sicuramente segnato la vita della città, determinando un rapporto duraturo con il cioccolato.

La Città del Cioccolato

Oltre che socio e figura centrale della Perugina e dell’industria dolciaria, Giovanni Buitoni fu anche podestà di Perugia dal 1930 al 1934: proprio in quegli anni, fu realizzato il Mercato Coperto cittadino, inaugurato nel 1932. A lungo chiuso, e ristrutturato nel 2016 con il sostegno finanziario di Regione Umbria e Fondazione Perugia, dal 2024 lo spazio è stato assegnato alla società Destinazione Cioccolato Srl SB, appositamente costituita, che ha beneficiato tanto di misure di supporto all’imprenditoria promosse dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy quanto di un crowdfunding aperto a tutti.

E proprio negli ampi ambienti della struttura è stata allestita la Città del Cioccolato, il nuovo museo esperienziale dedicato al cacao e al cioccolato che risulta essere il maggior polo attrattivo tematico al mondo. L’intuizione iniziale e la determinazione nel seguire l’impegnativo progetto si devono a Eugenio Guarducci, che è già ideatore e presidente di Eurochocolate e titolare del Chocohotel – struttura di ospitalità incentrata sul cioccolato, dagli arredi alla colazione, in chiave pop e accessibile – oltre che direttore artistico della nuova struttura espositiva.

Aperta al pubblico dagli inizi di novembre, ora la struttura è attiva in tutti i suoi ambienti, incluso il Chocoshop dove acquistare tavolette in arrivo da tutto il mondo, accessori e oggetti a tema ma anche dolci e cioccolatini prodotti nel laboratorio interno dai Costruttori di Dolcezze by Eurochocolate, e The Chocolate Bar, affacciato sulla Terrazza del Mercato Coperto, dove fermarsi per bere una cioccolata calda o un dink, e assaggiare specialità come i lievitati FettexFette o Colpo di Fulmine, “spicchi” e “nuvolette” lievitati, entrambi proposti in versione dolce o salata e in diversi gusti.

La Città del Cioccolato
La Città del Cioccolato, un percorso multisensoriale

Ma di certo il cuore de La Città del Cioccolato sono gli spazi espositivi, che raccontano storia e geografia del cacao in maniera coinvolgente, in un percorso che si snoda attraverso riproduzioni a grandezza naturale degli ambienti di coltivazione e lavorazione del cacao, installazioni e sorprendenti collezioni di oggetti variamente legati al tema, laboratori esperienziali e molto altro, risultando appassionante tanto per i più piccoli quanto per gli adulti più curiosi.

Non mancano poi aree incentrate su altre tematiche che trovano però una connessione al cioccolato, dal design all’abbigliamento, dall’arte alla fotografia. Un allestimento è dedicato alle proprietà benefiche del cioccolato, in collaborazione con ISCHOM, mentre un laboratorio a vista ospita i ricercatori del Programma Cacao of Excellence, traferitisi qui da Roma per portare avanti il loro lavoro, che prevede anche il compito di eleggere, ogni due anni, i migliori 50 campioni di cacao al mondo, scelti tra le centinaia di finalisti selezionati.

Un Natale speciale

Se si unisce la magia del cioccolato a quella del Natale, il risultato non può che essere unico. Se amate l’atmosfera festiva tanto quanto l’inebriante aroma del cacao, mettete in programma una gita a Perugia da qui all’Epifania. Per tutto il periodo,la Città del Cioccolato propone infatti una serie di appuntamenti e iniziative – tanto dentro le mura del museo che fuori – da non perdere.

La Città del Cioccolato
I laboratori della Fabbrica Bean to Bar

Grandi e piccoli possono prendere parte (su prenotazione, acquistando il biglietto per il museo, tranne che per le dimostrazioni e lezioni di cucina con ingresso su prenotazione indipendente) adegustazioni guidate, incontri dedicati agli abbinamenti con il vino, la grappa e altri spirits, cooking show a tema e laboratori esperienziali per provare a piantare un vero seme di cacao o per realizzare la propria tavoletta di cioccolato, nella Fabbrica Bean to Bar. Alle ore 15, nelle domeniche di dicembre, si potrà invece prendere parte alla suggestiva Cerimonia del Cacao che, prendendo ispirazione dalle antiche tradizioni mesoamericane, racconta anche gli aspetti medicinali e rituali del cacao, in un coinvolgente viaggio sensoriale.

La Città del Cioccolato
Luci della Città

Ma a “brillare” più di tutti in questi giorni di festa è l’iniziativa Luci della Città. Lo show video-sonoro e immersivo (il cui titolo richiama il celebre film di Charlie Chaplin) trasforma il rione di Porta Sole in un palcoscenico su cui va in scena la narrazione della storia perugina legata al cioccolato e dei suoi protagonisti: da Luisa e Annibale Spagnoli a Francesco e Giovanni Buitoni, fino a Giuseppe Battaglini, il primo operaio della Perugina.

Ma ad aprire le immagini c’è anche un videomapping spettacolare firmato dall’artista Giuliano Giuman che, grazie a nove videoproiettori nascosti dietro le vetrate della Città del Cioccolato, disegna sui palazzi del quartiere del centro storico una tavoletta di cioccolato gigante. La superficie arriva a coprire 30mila metri quadrati: a quanto pare, la più grande del mondo. Per assistere allo spettacolo basta ritrovarsi sulla Terrazza del Mercato Coperto, tutti i giorni dalle ore 17.30 alle 22.30 fino al 6 gennaio 2026, con ingresso libero. Qui si trova anche una pista da pattinaggio con vista su un bello scorcio della città e dell’Umbria, Assisi compresa.

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