Matera: i Sassi, il pane e il fascino dell’ospitalità di casa

Matera: i Sassi, il pane e il fascino dell’ospitalità di casa

Viaggio nella città lucana, Capitale Europea della Cultura 2019, tra sapori autentici e un’accoglienza d’altri tempi.
Vetera Matera, vista sulla città dei Sassi
Vetera Matera, vista sulla città dei Sassi

È ipnotica, immutata, sospesa, Matera. Attraente e attrattiva per l’unicità della sua architettura, la Città dei Sassi custodisce il gusto genuino del territorio e l’accoglienza sincera d’altri tempi. Bellissima e resiliente, l’ex Capitale Europea della Cultura (2019), nominata 30 anni fa Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO (1993) per i suoi Sassi, per l’acqua e per il Parco delle Chiese Rupestri, è una meta molto amata da artisti e letterati, musa ispiratrice di grandi registi e scrittori.

Il fascino cinematografico di Matera


Tantissime le pellicole che l’hanno portata sul grande schermo, tra colossal biblici, storia, comiche e fantasy. Da La Lupa (1953), diretto da Alberto Lattuada e tratto dalla novella di Giovanni Verga – uno dei primi a essere girato in città dopo la legge sullo Sfollamento del 1952 – a Il Vangelo secondo Matteo (1964), tra i capolavori di Pier Paolo Pasolini.

E ancora, da Anno uno (1074) diretto da Roberto Rossellini, sulla storia di Alcide De Gasperi, a Cristo si è fermato a Eboli (1979), per la regia di Francesco Rosi, vincitore di due David di Donatello, tratto dall’omonimo romanzo di Carlo Levi (1943) che, per primo, puntò un faro sulla situazione drammatica dei Sassi. «Chiunque veda Matera non può non restarne colpito tanto è espressiva e toccante la sua dolente bellezza», diceva. Nel 2004, prima di girare The Passion, Mel Gibson trascorse le sue giornate seduto a osservare e contemplare. Mettersi in ascolto. Solo così si riesce a sentire e capire fino in fondo la città.

Una delle camere del Sant’Angelo Resort

Passeggiando tra il Sasso Barisano e il Sasso Caveoso

Bastano due o tre giorni, girando a piedi tra i vicoli stretti del centro storico e le case scavate nel tufo, per visitare i Sassi, la Cattedrale di Matera, la Chiesa di San Pietro Caveoso, il Parco della Murgia Materana, il Museo Nazionale Domenico Ridola, le chiese rupestri e le grotte, per scoprire la storia e le tradizioni della città. Se si ha più tempo a disposizione, si possono esplorare i dintorni, paesi come Altamura, Gravina in Puglia, Castel del Monte.

Il tempo sembra essersi fermato nella città lucana, dove i Sassi d’età preistorica, il complesso di abitazioni scavate nella roccia calcarea, oggi sono stati restaurate e trasformate in hotel, ristoranti e negozi. I due quartieri, il Sasso Barisano e il Sasso Caveoso, sono dominati dall’alto dalla Civita, il nucleo più antico e sono un intrico di scalinate e stradine, in cui ci si perde tra grotte e chiese rupestri. Sorveglia la Civita e il “presepe” dei Sassi il Duomo con il campanile alto più di 50 metri: oltre la facciata sobria si aprono gli interni, sontuosi, in stile barocco.

Ristorante Regiacorte, Sant’Angelo Resort

Tra ospitalità autentica e cucina d’autore

Matera è figlia del tufo, ma anche dell’acqua, come dimostra l’enorme cisterna del Palombaro Lungo, profonda 16 metri e lunga 50, situata negli ambienti ipogei di piazza Vittorio Veneto.
 Profuma di casa Matera, proprio come l’accoglienza della famiglia Ruscigno che, nella Città dei Sassi, simbolo di resilienza e rinascita per eccellenza, ha costruito tutto dal niente. È un’ospitalità vera e autentica, quella di Nicola Lucio Ruscigno, materano doc – imprenditore visionario – e di sua moglie Anna che, insieme alla figlia Andrea e al marito Biagio Spagnuolo (oggi Ceo del gruppo), nel 1999 hanno costruito un intimo relais quattro stelle. La Casa di Lucio, divenuta poi il Sant’Angelo Resort (23 camere e suite incastonate nelle grotte scavate nel tufo), cinque stelle lusso con il ristorante gourmet Regiacorte, oggi riuniti in un resort diffuso. Insieme a PiùSud, la pizzeria capitanata da Vincenzo Palermo, con annessa boutique di prodotti enogastronomici di qualità.

Pizza di PiùSud

Il resort è anche un punto di partenza per scoprire la città grazie alla gente del luogo. Come Pino, che con la sua Ape calessino diverte i turisti in un saliscendi tra le vie lastricate del centro storico, raccontando con orgoglio la storia millenaria, dal paleolitico al terzo millennio, della città più antica al mondo dopo Aleppo e Gerico. Si visita poi il panificio di Massimo Cifarelli, terza generazione di fornai e custode della ricetta del pane materano Igp che, in passato, veniva preparato in casa e portato nei forni del quartiere per la cottura.

Vetera Matera Relais & Châteaux


«Matera ci ha conquistate per la sua forza ancestrale e per il modo in cui custodisce la bellezza nel silenzio. Aprire Vetera è stato per noi un gesto naturale, quasi inevitabile: volevamo che lo spirito del Bellevue Syrene trovasse una nuova voce in un luogo altrettanto intriso di storia e autenticità», spiega Amelia Attanasio, brand manager e comproprietaria di Vetera Matera Relais & Châteaux, cinque stelle lusso che racchiude nelle sue stanze secoli di storia, dal Medioevo all’Ottocento. «Nei Sassi abbiamo riconosciuto lo stesso legame profondo con la memoria e con la luce che da sempre ispira la nostra idea di ospitalità: accogliere non è mai solo offrire un servizio, ma condividere un’anima».

È immersa nei Sassi, nel punto più alto della città, anche l’antica dimora dei Conti Gattini, una delle più importanti famiglie nobili materane, restaurata con cura, oggi trasformato in Palazzo Gattini, cinque stelle della collezione VRetreats (brand di hôtellerie di Voihotels, la catena alberghiera di Alpitour World), con 20 camere, spa, ristorante e spazi eventi. Gli ambienti evocano le memorie della famiglia Gattini, le luci morbide creano atmosfere intime, i materiali usati, come il mazzaro, pietra locale per i rivestimenti, avvicinano chi soggiorna alla storia e all’arte degli antichi quartieri della città.

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