I viaggi di lavoro possono spesso risultare prevedibili: si prende un aereo, ci si registra in un hotel anonimo, si va in sala riunioni e si ripete il tutto fino al momento di ripartire. Se speri che il tuo prossimo meeting aziendale o congresso possa stimolare qualcosa di diverso, tutto ciò che serve è scegliere la destinazione giusta. Fortunatamente, ci sono città in tutto il mondo che gli esperti di viaggio raccomandano a chi vuole aggiungere un tocco di originalità ai propri spostamenti professionali. Ecco dove andare per ispirare il cosiddetto “blue sky thinking”.
Providence, Rhode Island
Providence ha da sempre fatto dell’identità creativa il suo punto di forza: dopotutto ospita una delle migliori scuole d’arte e design del Paese. Qui, sia chi viaggia per lavoro sia per piacere troverà un ricco panorama di arte pubblica e numerose opportunità culturali. «Penso all’intera città come a una galleria d’arte a cielo aperto. Come Creative Capital e sede della Rhode Island School of Design, cerchiamo di infondere originalità in tutto ciò che facciamo», afferma Kristen Adamo, presidente e ceo di GoProvidence. «Portabiciclette e cestini diventano opere d’arte. Ci sono tour autoguidati di murales, sculture e persino cabine elettriche. Sarebbe difficile girare l’angolo e non imbattersi in qualcosa di ispirante».
Varsavia, Polonia
L’energia creativa di Varsavia oggi è elettrizzante, secondo Nico Trinkhaus, fotografo professionista e fondatore di Sumfinity, che individua nella vivace cultura delle startup della città un motivo più che valido per organizzare qui un viaggio di lavoro. «Varsavia è un mix unico tra l’energia delle startup europee e una città che si è completamente reinventata», racconta. «Esci da un ufficio moderno e ti ritrovi davanti al Palazzo della Cultura e della Scienza, grattacielo in stile stalinista che la città ha impiegato decenni a imparare ad amare. È proprio in questo contrasto tra passato e presente che si coglie una tensione sorprendente, capace di definire l’identità stessa di Varsavia». Varsavia, aggiunge, può insegnare a tutti una lezione importante sulla pazienza. «Premia la pazienza come poche altre città. La Città Vecchia è stata ricostruita mattone dopo mattone dopo la Seconda Guerra Mondiale, e le rive della Vistola si sono trasformate in un distretto creativo. Non è la scelta ovvia, ed è proprio per questo che funziona», aggiunge Trinkhaus.
Barcellona, Spagna
Barcellona è senza dubbio uno dei principali poli mondiali per artisti, architetti e imprenditori, da sempre ispirati dalle opere di Gaudí e dalla semplice bellezza della costa spagnola. Non sorprende quindi che Natasha Inglis, direttore dell’implementazione e della soddisfazione clienti di Good Business Travel, la suggerisca per un viaggio di lavoro. «Già una delle destinazioni più popolari d’Europa per turismo e affari, Barcellona è anche una delle città più stimolanti dal punto di vista creativo. Questo è dovuto in gran parte alla sua versatilità: è una città di mare, un epicentro culturale, un hub culinario e un attore chiave nell’economia spagnola», spiega Inglis.
«La creatività è incorporata nello skyline di Barcellona, disseminato delle impressionanti opere di Antoni Gaudí. L’architettura della città ricorda il pensiero audace e non convenzionale, e quell’energia può essere contagiosa». Per i viaggiatori d’affari, aggiunge Inglis, l’ambiente circostante conta. «Se consideri i quartieri facilmente percorribili a piedi, gli spazi all’aperto per riunioni e un ritmo di vita più lento, si crea un ambiente dove le idee possono davvero respirare».
Austin, Texas
La musica è ciò che accende la tua creatività? Allora non c’è posto migliore di Austin. «Austin, Texas, rimane una delle mie città preferite per i viaggi di lavoro. Trovo particolarmente rigenerante la combinazione tra imprenditorialità creativa e spazi verdi rigogliosi», racconta Jason Stevens, ceo di Wayfairer Travel. «Uno dei miei itinerari preferiti a Austin, quando mi sento in una fase di calo creativo, è visitare Barton Springs per un po’ di acqua e sole, e poi pranzare da Casa de Luz, un caffè macrobiotico che serve cibi integrali. Dopo una buona dose di natura e nutrizione, trovo sempre lo spirito rinvigorito». Secondo Stevens, c’è un’altra ragione per visitare la città: si è sempre in buona compagnia di altri creativi, quindi preparate i biglietti da visita, non si sa mai.
Indianapolis, Indiana
Per Matt Smith, direttore generale del The Alexander a Indianapolis, nulla batte la sua città, grazie a quella che definisce una “frizione creativa”. «Quando circondi un viaggiatore d’affari con opere d’arte di livello museale che sfidano il suo punto di vista, non stai solo arredando una stanza; stai riprogrammando la mente per risolvere problemi», spiega Smith. «A Indianapolis stiamo assistendo a un cambiamento: la città stessa è diventata un enorme laboratorio a cielo aperto per nuove idee». E sebbene lui sia legato al proprio hotel, il concetto ha caratteristiche uniche da cui altri potrebbero imparare per attrarre viaggiatori d’affari con una mentalità creativa.
«La maggior parte dei viaggiatori d’affari inizia la giornata con un gesto prevedibile e puramente funzionale, come ordinare un caffè», continua. «Noi l’abbiamo trasformato in un momento deliberato di osservazione, creando un menu di caffè ispirato alla collezione d’arte unica dell’hotel. È un modo sottile ma efficace per far passare l’ospite da una mentalità da checklist a uno stato più attento e creativo, prima del primo meeting della giornata».
Bangkok, Thailandia
Per Aaron Henry, fondatore e managing director di Foundeast Asia Co., la risposta alla domanda “qual è la città migliore per un viaggio di lavoro che stimoli anche la creatività” è immediata: «Senza dubbio, Bangkok». Henry sottolinea che la città è già un hub importante in Asia per fiere e conferenze, grazie a strutture di livello mondiale come il Queen Sirikit National Convention Center. Ma Bangkok offre molto di più. «La nostra città è densa, variegata, energetica e stimolante. È vero, il traffico e i marciapiedi sono terribili, ma basta fare pochi passi fuori da Sukhumvit – la principale arteria stradale di Bangkok – per trovarsi in uno qualsiasi dei numerosi centri commerciali di lusso ultra-moderni», aggiunge. «La gente si entusiasma sui nostri centri commerciali sui social media, e hanno ragione: sono favolosi e pieni di vita.
Negli Stati Uniti non avrei mai pensato che i mall potessero essere fonte di ispirazione, ma qui lo sono». Henry indica la fiorente scena d’arte contemporanea come uno dei motivi per visitare Bangkok, oltre a un’ampia e raffinata offerta di caffè locali, marchi di moda thailandese distintivi e una scena gastronomica senza pari che abbraccia quasi tutte le cucine del mondo. «Quando entri a Bangkok, i tuoi sensi si aprono a nuovi orizzonti. Quando te ne vai, è come se un fisarmonica si richiudesse», racconta. «La maggior parte dei visitatori, pur amando la città, ne sfiora appena la superficie. Ma basta fermarsi un po’ più a lungo: si gira l’angolo e Bangkok si rivela esattamente così. Siamo tutti in un viaggio folle, e questa energia è un potente carburante per la creatività».
