L’autunno visto dal finestrino: torna il Treno del Foliage

L’autunno visto dal finestrino: torna il Treno del Foliage

Dal 10 ottobre al 15 novembre, la Ferrovia Vigezzina-Centovalli regala un viaggio lento tra Piemonte e Canton Ticino, attraversando 52 chilometri di paesaggi dipinti di giallo, oro e rosso.
Ferrovia Vigezzina-Centovalli
Ferrovia Vigezzina-Centovalli. Foto di Alberto Lorenzina

La lentezza è la vera ricchezza. In una società frenetica dove il tempo non è mai abbastanza, tutto si consuma in maniera sbrigativa, spesso superficiale. Per godersi la bellezza di un paesaggio, la profondità di un rapporto, ma anche semplicemente la bontà di un piatto, bisogna rallentare. E quale modo migliore per farlo se non preparare la valigia e salire a bordo del Treno del Foliage? Riparte la linea ferroviaria che, da più di dieci anni, collega l’Italia alla Svizzera attraversando 52 chilometri di magia, tra i paesaggi della Valle Vigezzo e delle Centovalli che, nel pieno dell’autunno, si trasformano in una tavolozza di colori che sfuma dal rosso all’arancio.

Una volta a bordo – tra convogli vintage e quelli più moderni – non sono ammesse distrazioni: il telefono dovrebbe diventare soltanto uno strumento per immortalare gli scenari che si aprono lungo il percorso. Davanti agli occhi infatti a sfilare sono boschi, gole profonde e pianori di media montagna, incorniciati dalle cime che iniziano a tingersi di bianco con le prime nevicate.

Ferrovia Vigezzina-Centovalli. Foto di Emanuela Ricci

Da Domodossola a Re: la magia del percorso italiano

Dal 10 ottobre fino al 15 novembre è possibile prenotare il proprio posto sulla Vigezzina-Centovalli, una linea panoramica attiva 365 giorni l’anno, che parte da Domodossola – il capolinea italiano che vale la pena scoprire a passo lento prima di salire sul convoglio – e attraversa un territorio dal ricco patrimonio architettonico e culturale. Si può passeggiare lungo via Briona, ammirando la trecentesca torre “del Vescovo” e arrivare poi in Piazza Mercato, sede storica del tradizionale mercato del sabato, circondata da portici quattrocenteschi. Fino al 25 ottobre inoltre, nelle sale di Palazzo San Francesco, sede del Museo Civico, è in programma la mostra diffusa Ornamenta. Tesori d’eleganza e d’identità in Ossola, che riunisce alcuni manufatti appartenenti alle collezioni dell’allora Fondazione Galletti.

Intragna/Svizzera Turismo. Foto di Rob Lewis

Terminata la visita, si torna sui binari per un percorso panoramico che sale verso la Valle Vigezzo, conosciuta anche come la Valle dei Pittori, per la sua ricca tradizione di artisti e paesaggisti. Si raggiunge così il punto più alto del tragitto, a 831 metri di quota, dove si trova Santa Maria Maggiore, vivace borgo custode del Museo dello Spazzacamino e della Casa del Profumo. Ma non è tutto. Il paese ospita numerosi eventi di richiamo nazionale, tra cui la 21ª edizione di Fuori di Zucca, in programma il 17 e 18 ottobre, con appuntamenti tematici, laboratori, degustazioni e un mercatino a chilometro zero.

Oltre il confine, fino a Locarno

Il viaggio prosegue fino a Re, ultima tappa italiana prima di oltrepassare il confine, dove svetta il Santuario della Madonna del Sangue, uno dei più importanti luoghi di culto del Piemonte. La sua storia affonda le radici in un episodio miracoloso avvenuto nel 1494: secondo la tradizione, dall’affresco della Madonna del Latte dipinto sulla facciata della piccola chiesa di San Maurizio, iniziò a sgorgare del sangue dopo essere stato colpito da una pietra. L’evento diede origine a numerosi pellegrinaggi.

Centovalli. Foto di David Dan – Photoprisma

Superato il confine, il treno attraversa le Centovalli fino a raggiungere Locarno, adagiata sulle sponde del Lago Maggiore e ricca di attrazioni culturali e occasioni di svago. Nel centro storico si possono visitare il Castello Visconteo, sede del Museo Civico e Archeologico, e Piazza Grande, vero e proprio salotto cittadino dove si svolge il celebre Festival del Cinema. Il tragitto dura poco meno di due ore e, al momento della prenotazione, è possibile inserire una sosta intermedia – all’andata o al ritorno – prima di risalire a bordo e proseguire il viaggio. Considerata l’affluenza, è consigliabile scegliere i giorni feriali, quando è prevista una tariffa più vantaggiosa, oppure valutare la partenza da Locarno.

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