C’è un momento, lungo la costa abruzzese, in cui la strada sembra lasciare spazio al mare. È quello in cui si entra nella Via Verde della Costa dei Trabocchi, pista ciclopedonale lungo un ex tracciato ferroviario da attraversare a piedi o in bicicletta. Un itinerario di circa 42 chilometri che da Ortona arriva a Vasto Marina, attraversando sette comuni – Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino e Vasto – e alternando spiagge, calette, riserve naturali e gli antichi trabocchi che hanno dato il nome alla costa.
È un viaggio che non richiede necessariamente di affrontare l’intero percorso in una sola volta. La Via Verde può essere percorsa anche soltanto per alcuni tratti e raggiunta in auto, bus, treno o bicicletta, con la possibilità di combinare diversi mezzi di trasporto. In particolare, il sito ufficiale segnala diversi collegamenti ferroviari con possibilità di trasporto delle biciclette e stazioni in prossimità del percorso.
E proprio l’autunno cambia il ritmo della Costa dei Trabocchi. Ottobre è il momento giusto per pedalare senza avere necessariamente l’obiettivo di raggiungere il mare, con caldo e affollamento, per una giornata balneare: il percorso diventa piuttosto un modo per osservare il paesaggio, fermarsi nei punti panoramici e dedicare tempo alle località attraversate.
Per un’esperienza di una giornata, il tratto più interessante da scegliere è quello tra Ortona e Torino di Sangro, che il portale ufficiale indica come completamente percorribile. Sono circa 21 chilometri di pista ciclopedonale, con partenza dal Porto di Ortona oppure, procedendo nella direzione opposta, da Borgata Marina di Torino di Sangro. Lungo il tragitto si attraversano tre gallerie illuminate e si incontra anche il murales realizzato da Millo, “Dalle Radici al fiore”, poco prima della prima galleria arrivando dal porto di Ortona. Trabocchi e spiagge accompagnano gran parte della pedalata.

È probabilmente il segmento da preferire se si vuole assaporare la Via Verde senza trasformare la giornata in una prova di resistenza: permette infatti di concentrarsi sul paesaggio e di organizzare soste lungo il percorso, dove sono presenti anche punti di ristoro e possibilità di noleggio biciclette.
Il Porto di Ortona è uno dei punti di accesso alla Via Verde e rappresenta una buona base per iniziare l’esplorazione verso sud. Da qui il tracciato si sviluppa vicino al mare, seguendo il percorso della ferrovia dismessa. È una partenza che permette di entrare gradualmente nel paesaggio della Costa dei Trabocchi: la città lascia spazio alla costa e, pedalando, il rapporto con il mare diventa sempre più diretto. La presenza delle antiche strutture da pesca, delle spiagge e delle gallerie contribuisce a rendere questo primo tratto particolarmente caratteristico. Il percorso può essere raggiunto anche dalla stazione ferroviaria di Ortona, mentre sono indicati parcheggi presso il porto.

Proseguendo verso sud si entra nel cuore della Costa dei Trabocchi, attraversando San Vito Chietino, Rocca San Giovanni e Fossacesia. Qui il paesaggio cambia continuamente: il mare rimane il riferimento costante, mentre il percorso incontra i trabocchi e le spiagge che caratterizzano questo tratto dell’Adriatico. Per chi sceglie ottobre, questa parte dell’itinerario si presta particolarmente a una pedalata senza fretta, con il vantaggio di poter interrompere il percorso e riprenderlo successivamente. La presenza delle stazioni ferroviarie di Ortona, San Vito Chietino e dell’ex stazione di Fossacesia rende infatti possibile organizzare l’uscita anche senza percorrere necessariamente l’intero tragitto di andata e ritorno.
Da Torino di Sangro verso Casalbordino occorre invece prestare maggiore attenzione alla situazione del percorso. Nel tratto compreso tra il parcheggio di Via Costa Verde e il Trabocco Punta Le Morge, per circa 2 chilometri, la ciclopedonale non è completamente percorribile e occorre utilizzare la SS16. Dal Trabocco Punta Le Morge la pista riprende fino al lungomare di Casalbordino. Per una giornata autunnale, può essere quindi interessante utilizzare Punta Le Morge come punto di riferimento per una sosta, verificando prima della partenza le condizioni aggiornate del tratto e organizzando di conseguenza il percorso.
La parte meridionale della Via Verde conduce verso Punta Aderci, una delle aree paesaggisticamente più significative della costa. La riserva naturale si estende per circa 285 ettari, dalla spiaggia di Punta Penna, nei pressi del porto di Vasto, fino alla foce del fiume Sinello. Il suo paesaggio riunisce falesie, macchia mediterranea, spiagge, calette e i resti di un antico trabocco. Dal promontorio si apre una vista a 360 gradi sul territorio circostante.
È anche il punto in cui, attualmente, bisogna prestare particolare attenzione. A causa di uno smottamento lungo il Sentiero di Punta Aderci, il tratto compreso tra Mottagrossa e il fiume Sinello all’interno della riserva è chiuso. La traccia ufficiale prevede una deviazione con circa 300 metri di terreno fortemente dissestato, per i quali viene consigliato di condurre la bicicletta a mano; esiste inoltre una seconda alternativa, più lunga, verso l’entroterra. Per chi programma una pedalata a ottobre, è dunque fondamentale controllare la percorribilità prima della partenza, soprattutto se si desidera arrivare fino a Vasto.

Anche il tratto tra Casalbordino e Vasto non è completamente percorribile sulla sola pista ciclopedonale. Dalla fine del lungomare di Casalbordino si attraversa un tratto sterrato nella zona di Punta Aderci, seguito da un passaggio nella zona industriale di Punta Penna e poi da una strada comunale. La Via Verde riprende successivamente in località La Canale e arriva fino a Vasto Marina, dove termina.
Il sito ufficiale segnala che questa parte presenta tratti sterrati e asfaltati e non è adatta alle city bike. Per questo, se l’obiettivo è percorrere il tratto meridionale, è preferibile scegliere una bicicletta adatta a fondi diversi e verificare in anticipo le condizioni delle deviazioni. Per rendere l’esperienza ancora più interessante è disponibile anche una audioguida dedicata alla Via Verde dei Trabocchi, che utilizza la posizione GPS per attivare contenuti storici, culturali e curiosità nei diversi punti di interesse lungo il percorso.