Il Grande Anello Verde di Roma: la città eterna da riscoprire a passo lento

Il Grande Anello Verde di Roma: la città eterna da riscoprire a passo lento

Un cammino urbano di 115 chilometri tra natura, periferie e archeologia per scovare angoli inattesi e autentici.

Passate le feste natalizie, il nuovo anno invita a rimettersi in movimento. E Roma risponde con una proposta che è molto più di una semplice escursione: il Grande Anello Verde di Roma, noto anche come GAV•R, torna nei primi mesi del 2026 per accompagnare camminatori curiosi alla scoperta di una città diversa, lontana dalle cartoline più celebri e sorprendentemente viva. Ideato da Carlo Coronati, questo itinerario circolare abbraccia la Capitale dall’interno, intrecciando parchi, riserve naturali, quartieri periferici, tracciati dimenticati e frammenti di archeologia immersi nel verde.

Il percorso si sviluppa lungo circa 115 chilometri, suddivisi in sette tappe che si snodano tra gennaio e marzo nei fine settimana. Si parte dal Parco del Pineto, alle porte nord-ovest della città, per raggiungere Ponte Milvio e poi proseguire verso est fino a Ponte Mammolo. Da qui il cammino attraversa la Roma meno battuta, toccando Porta Furba e la Caffarella, uno dei cuori verdi più suggestivi della Capitale, per poi scendere verso la Laurentina e l’EUR. Le ultime tappe conducono nel tessuto urbano più denso, tra Ostiense, Piramide e Trastevere, fino a chiudere simbolicamente l’anello a Piazza Irnerio, dopo aver attraversato Villa Pamphilj.

Camminare lungo il GAV•R significa attraversare Roma con uno sguardo nuovo, lasciando che la città si racconti passo dopo passo: nei murales che colorano le periferie, nei sentieri che costeggiano il Tevere, nelle aree verdi che resistono tra le pieghe dell’urbanizzazione. Un’esperienza lenta e profonda, capace di trasformare il cammino in un atto di esplorazione culturale e di restituzione di senso ai luoghi. Un invito aperto non solo agli escursionisti, ma a chiunque voglia abitare Roma in modo più consapevole, curioso e autentico.

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