Il 10 e l’11 ottobre tornano le Giornate FAI d’Autunno

Il 10 e l’11 ottobre tornano le Giornate FAI d’Autunno

Un weekend alla scoperta di luoghi inaccessibili o poco conosciuti, tra palazzi storici, teatri, aree naturalistiche e borghi montani.
Villa La Tesoriera a Torino
Villa La Tesoriera a Torino

“Imparare è come remare controcorrente: se smetti, torni indietro”, recita un proverbio cinese. Mai tirare i remi in barca, bisogna sempre assecondare quella sete di conoscenza e quella curiosità che spingono a viaggiare, vicino o lontano. Complice la generosità del meteo, basta anche un fine settimana per rivestire i panni di turisti e mettersi alla ricerca delle meraviglie che compongono il patrimonio storico, artistico e ambientale italiano. Come ogni anno, con il cambio di stagione si rinnova l’appuntamento con le Giornate FAI, occasione unica che permette di accedere in via del tutto eccezionale a molti luoghi che, generalmente, non sono accessibili al pubblico.

Giunto alla 15ª edizione, l’appuntamento fissato per il weekend del 10 e 11 ottobre offre una pluralità di spunti per arricchire il proprio bagaglio di conoscenze e, al tempo stesso, contribuire concretamente alla cura, alla tutela e alla valorizzazione di monumenti, architetture, paesaggi, opere d’arte, tradizioni e storie raccontate da 9mila studenti – appositamente formati – che accompagneranno il pubblico alla scoperta dei luoghi interessati.

Da nord a sud, sono tanti i siti da appuntarsi: partendo dalla capitale, ad aprire le porte sarà ad esempio Palazzo Carpegna che, dal 1934, accoglie l’Accademia Nazionale di San Luca, mentre a Milano si potrà accedere al settecentesco Palazzo Dugnani, ex sede del Civico Museo di Storia Naturale al cui interno è conservato il ciclo di affreschi realizzato da Giambattista Tiepolo raffigurante le Storie di Scipione l’Africano. Non mancherà la possibilità di fare visita a dimore e palazzi monumentali, come la settecentesca Villa La Tesoriera di Torino, in cui si trova la biblioteca civica musicale “Andrea Della Corte” o il Palazzo della Banca d’Italia a Firenze, costruito tra il 1865 e il 1869 in stile neo-rinascimentale.

Chiesa della Sacra Famiglia, Salerno

Procedendo verso Salerno si incontra la Chiesa della Sacra Famiglia, progettata da Paolo Portoghesi e considerata uno dei più significativi esempi italiani di architettura sacra del secondo Novecento. Si cambia registro a Genova, con il Cimitero Monumentale di Staglieno, il luogo di eterno riposo di personalità come Fabrizio De Andre’, Giuseppe Mazzini e Nino Bixio. A Pagno, invece, la Collezione Ghiglia riunisce oltre 70 esemplari di Vespa all’interno di un palazzo cinquecentesco.

Giardino del Monastero delle Clarisse a Manduria

Tra natura e borghi

Il ventaglio dell’offerta spazia dal contesto metropolitano a dimensioni spirituali, come il Giardino del Monastero delle Clarisse a Manduria, curato dalle suore di clausura e utilizzato per diverse attività liturgiche e artigianali. Oppure si può andare alla scoperta di piccoli borghi come Pennapiedimonte, paese montano arroccato sulle pendici della Maiella; Pietragalla, celebre per le sue rutte, cantine-grotta ancora oggi utilizzate per conservare il vino e Rogliano, soprannominato “il paese delle dodici chiese”, noto per la scuola degli scalpellini e degli intagliatori che, nei secoli, hanno impreziosito gli edifici sacri del paese.

Rogliano
Rogliano

Il fascino incontrastato del Made in Italy

Oltre a valorizzare il patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano, il FAI invita a scoprire anche il saper fare artigiano e le eccellenze del Made in Italy attraverso visite speciali che permetteranno di conoscere da vicino antichi mestieri, espressione di un patrimonio riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo.

A Roma ad esempio c’è l’Attrezzeria Rancati che, dal 1864, produce armi, armature, gioielli e oggetti di scena per innumerevoli produzioni televisive e cinematografiche: si va Suburra a Gomorra passando per Beh Hur, I Pirati dei Carabi etc.

A Napoli invece a distinguersi è l’Istituto e Museo Artistico Industriale “Filippo Palizzi”, storica istituzione fondata nel 1882, conserva circa 7mila opere (pitture, ceramiche, sculture, ecc.) dei grandi maestri dell’arte napoletana e dei loro allievi. Il programma delle aperture e le relative modalità di visita è consultabile sul sito ufficiale www.giornatefai.it.

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