C’è un angolo di Toscana dove le acque termali affiorano da oltre duemila anni e dove, negli ultimi tempi, il sottosuolo ha riportato alla luce uno dei più straordinari tesori archeologici d’Europa. In questo scenario, una comunità di vignaioli – tra realtà storiche e giovani interpreti, artigianali e familiari – sta costruendo con pazienza un’identità enologica sempre più riconoscibile.
Il 28 marzo il borgo si racconta attraverso la prima edizione di “Fonti di Vino – Tra calici e acque termali”, in programma nella suggestiva Casina delle Rose di Fonteverde Resort & Spa. L’evento nasce da un’idea del Comune di San Casciano dei Bagni, in collaborazione con le nove cantine del territorio, le associazioni e gli operatori locali. Il cuore della manifestazione sono i produttori: nove cantine, nove approcci diversi alla vigna e al vino, accomunati da un radicamento autentico in questa terra di confine tra Val d’Orcia e Valdichiana.
A rappresentare un’idea di Toscana contemporanea ed elegante è Podernuovo a Palazzone, con una cantina sostenibile che include al suo interno il Godiluva Wine Resort.
L’anima familiare e biologica del territorio prende forma con Il Poggio: viticoltura, allevamento, ristorante e agriturismo convivono in un progetto integrato, con un’antica cantina scavata nel tufo destinata all’invecchiamento di Sangiovese, Merlot e Ciliegiolo. Cantine Ravazzi affonda le radici nel 1956, anno del primo vigneto di Sangiovese: oggi la terza generazione guida una produzione che spazia dalle etichette storiche ai Supertuscan, fino al progetto artistico P64, dove il vino dialoga con l’arte come espressione visiva e culturale.
Sassopra coltiva quattro ettari in biologico con approccio biodinamico su marne blu e argille, pratica fermentazioni spontanee e produce pochissime bottiglie con etichette d’artista: un Sangiovese fresco e non omologato che racconta il territorio senza compromessi. L’Azienda Agricola Gianni Barzi è un progetto biologico avviato nel 2001 al Podere Bulgherino, dove vigneti, oliveti, cereali, legumi e tartufi convivono in un’agricoltura a tutto tondo.
SANCABA nasce dall’intuizione di Carlo Franchetti che nel 2011 scopre un vigneto di Pinot Nero e decide di scommettere sull’eleganza di questo vitigno su suoli galestrosi e calcarei, gestiti in biologico certificato per esprimere freschezza e mineralità in alta quota. Il nome è un omaggio al luogo d’origine. La Cantina Giacomo Mori rappresenta la memoria lunga del vino locale, con radici alla fine dell’Ottocento e una produzione oggi concentrata su Chianti e Castelrotto, vini che portano nel nome e nel carattere la storia familiare.
Giacomo Baraldo, con il progetto Giacomo Baraldo Vigneron, è il volto più giovane e internazionale: dopo esperienze nel mondo del vino all’estero è tornato a San Casciano per produrre vini artigianali capaci di riflettere ogni annata e il carattere dei vitigni. Tenuta Le Forconate, nata nel 2008 dalla famiglia Barbanera, è la realtà più estesa dell’area con oltre 26 ettari vitati tra Sangiovese, Merlot, Cabernet Franc e Vermentino, con degustazioni in una sala immersa nel paesaggio toscano.
Durante la giornata il pubblico potrà incontrare direttamente i produttori ai banchi d’assaggio, degustare le etichette e ascoltare racconti che intrecciano tradizione e innovazione. Il programma prevede tre masterclass guidate da Paolo Cepollaro, Presidente per la Toscana e docente della Fondazione Italiana Sommelier (alle ore 11.30, 14.30 e 17.30): percorsi strutturati per esplorare vitigni, caratteristiche organolettiche e peculiarità produttive del territorio, pensati per appassionati e wine lovers che desiderano vivere il vino in modo consapevole.
Accanto al vino, spazio ai sapori locali: l’Azienda Agricola Il Poggio proporrà degustazioni dei propri prodotti tipici, mentre Filo & Fibra e la Slow Food – con la tradizionale Cassetta di Cottura di San Casciano dei Bagni – porteranno in tavola piatti realizzati con questo antico metodo di cottura lenta, presidio della cultura gastronomica locale.

Durante l’intero weekend, i vini protagonisti saranno inseriti anche nelle carte dei ristoranti del Comune di San Casciano dei Bagni, rafforzando il legame tra produzione vitivinicola e proposta gastronomica.
L’evento del 28 marzo rappresenta il cuore di un fine settimana più ampio. Su prenotazione sarà possibile visitare le cantine e incontrare i produttori in vigna. In programma anche le visite guidate allo scavo del “Santuario Ritrovato” (sabato alle ore 11 e 15, domenica alle ore 11), il sito archeologico che tra il 2021 e il 2023 ha restituito oltre 5.000 manufatti bronzei etruschi e romani, considerato una delle scoperte più rilevanti degli ultimi decenni in Europa. Le terme di Fonteverde riservano una tariffa speciale ai partecipanti, mentre passeggiate a cavallo nel paesaggio circostante (su prenotazione, sabato e domenica alle ore 9.30 e 16) completano un’offerta che coniuga vino, benessere e cultura.
L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese, partner che mette a disposizione la propria esperienza nella promozione integrata di vino, cibo e turismo in uno dei distretti enogastronomici più riconosciuti della Toscana.
