FIFA World Cup 2026: l’occasione per organizzare un viaggio negli Stati Uniti

FIFA World Cup 2026: l’occasione per organizzare un viaggio negli Stati Uniti

I Mondiali di calcio come punto di partenza per esplorare città, comunità e territori (molto diversi tra loro) negli States.
Boston

Con il ritorno della FIFA World Cup negli Stati Uniti dopo oltre trent’anni, Brand USA ha presentato “America the Beautiful Game“, una nuova piattaforma digitale pensata per aiutare i tifosi a organizzare il proprio viaggio seguendo il calendario del torneo. Il portale, disponibile anche in lingua italiana, raccoglie suggerimenti pratici su cosa vedere, dove mangiare e come spostarsi tra le 11 città ospitanti, integrando itinerari on the road e contenuti tematici legati al calcio. Il progetto rientra nelle celebrazioni di America 250 e seleziona 50 esperienze da vivere durante il torneo, offrendo un punto di vista concreto su come trasformare le partite in un vero itinerario di viaggio.

Atlanta e Boston: dallo stadio alla città

Atlanta

Ad Atlanta il calcio si vive già prima del fischio d’inizio. Il Mercedes-Benz Stadium apre le sue porte con tour guidati di circa 90 minuti che includono spogliatoi, campo da gioco e passerelle panoramiche affacciate sullo skyline. Nei dintorni, il Brewhouse Café è uno dei locali di riferimento per i tifosi, mentre il World of Coca-Cola propone un’esperienza interattiva che unisce degustazioni e cultura pop. Chi vuole giocare in prima persona può partecipare alle partite amatoriali sui campi urbani collegati dalla metropolitana, parte del progetto StationSoccer.

A Boston, invece, il legame tra sport e storia è immediato. Il Museum of Sports, all’interno del TD Garden, racconta le grandi imprese cittadine, mentre una passeggiata al Boston Common riporta alle origini del football praticato già nell’Ottocento. La città è anche una delle tappe chiave per seguire il calcio femminile, grazie alla squadra Boston Legacy nella National Women’s Soccer League.

Dallas

Texas: barbecue, arte e grandi impianti

Dallas abbina panorama e cultura sportiva. Dalla piattaforma della Reunion Tower si domina l’intera città, mentre il quartiere di Deep Ellum è una tappa obbligata per assaggiare il vero barbecue texano. L’AT&T Stadium, casa dei Dallas Cowboys, è visitabile anche per la sua collezione d’arte, e poco distante il National Soccer Hall of Fame di Frisco permette di approfondire la storia del calcio negli Stati Uniti con installazioni multimediali e realtà virtuale.

Houston, una delle città più multiculturali del Paese, propone un’esperienza urbana rinnovata con il Main Street Promenade e installazioni artistiche a tema calcistico. La scena gastronomica riflette la diversità locale: dai kolache di ispirazione ceca alle specialità viet-cajun, reinterpretazioni nate dall’incontro tra comunità diverse.

Miami

Dalla West Coast alla East Coast

A Los Angeles il calcio è diffuso in tutta la città. Oltre ai tour del Memorial Coliseum e del futuristico SoFi Stadium, numerosi bar seguono campionati specifici, dalla Premier League alla Liga MX. Un elenco curato di ristoranti permette inoltre di assaggiare le cucine dei 48 Paesi partecipanti al torneo.

Miami punta su arte contemporanea e nuovi spazi urbani: dai murales di Wynwood dedicati a Lionel Messi alle mostre del Pérez Art Museum Miami, fino al futuro Miami Freedom Park, che unirà stadio, parco pubblico e aree commerciali.

L’area New York/New Jersey concentra eventi per i tifosi tra il Rockefeller Center e il Liberty State Park, con maxischermi, concerti e fan festival. Il MetLife Stadium, sede della finale, è visitabile con tour guidati, mentre i quartieri circostanti ospitano alcuni dei locali calcistici più storici degli Stati Uniti.

San Francisco

Oltre le partite

Philadelphia, San Francisco e Seattle completano il viaggio con proposte che vanno dalla gastronomia premiata alle installazioni artistiche all’aperto, dai bar sportivi tematici ai grandi mercati cittadini. In tutte queste destinazioni, America the Beautiful Game suggerisce come integrare il calendario delle partite con esperienze culturali, culinarie e urbane.

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