Nel cuore della campagna fiorentina, lontano quanto basta dalla frenesia cittadina, sorge il borgo di Colle Ramole dove, immersa in un paesaggio verdeggiante, si trova Dimora Ghirlandaio. Un nome che rimanda alla figura di Domenico Ghirlandaio e famiglia che, proprio qui, trovarono un locus amoenus che divenne la loro dimora campestre. Testimone di questa eredità, la Cappella Ghirlandaio, dedicata alla Visitazione della Beata Vergine, al cui interno si possono ammirare gli affreschi di Ridolfo, figlio dell’illustre pittore.

L’ospitalità in chiave artistica
Fino ad ora, la struttura era prenotatile solo affittando l’intera proprietà ma, con la stagione 2025, è possibile riservare una delle cinque ville o la suite che compongono il complesso. La Suite La Limonaia ad esempio, è ideale per le coppie in cerca di un angolo di romanticismo mentre Villa Ghirlandaio, con i suoi 328 metri quadrati, è perfetta per famiglie o gruppi di amici.

Oltre al prestigio degli alloggi, frutto di un accurato restauro conservativo a cura dello Studio Zorzet di Firenze (su commissione della famiglia Cecchi, proprietari della struttura dal 2010), che ha saputo preservare l’heritage storico senza rinunciare ai comfort moderni, ciò che distingue veramente la dimora è la possibilità di godere dei servizi di un hotel cinque stelle – tra cui l’housekeeping e il concierge – senza però sacrificare gli spazi e la privacy tipici di una villa di prestigio.

Che si tratti di un breve weekend o di una vacanza più lunga, la proprietà offre un autentico microcosmo in cui rigenerarsi immersi in un parco di 22 ettari con alberi da frutto, piante aromatiche e una varietà di specie floreali. Gli ospiti possono anche godere di una piscina a sfioro riscaldata con una vista che spazia dalla città di Firenze alle colline circostanti, e di un centro benessere allestito sotto le volte della cantina della villa principale.

Dalla terra alla tavola: le proposte culinarie firmate Tommaso Ricci
Quando l’appetito si fa sentire, non è necessario uscire: basta dirigersi verso l’antico fienile, dove si trova il Ristorante guidato dal nuovo executive chef Tommaso Ricci. La sua cucina propone piatti pensati per esaltare le materie prime locali, molte delle quali provengono direttamente dall’orto biologico della proprietà. Come l’olio extravergine d’oliva, noto per le sue eccellenti qualità organolettiche. A rendere il soggiorno esperienziale, contribuiscono le attività organizzate in loco che spaziano dal volo in mongolfiera alle lezioni di pittura fino alle cooking class in villa.