Animali straordinari da incontrare almeno una volta nella vita: in Western Australia la natura si lascia avvicinare

Animali straordinari da incontrare almeno una volta nella vita: in Western Australia la natura si lascia avvicinare

Dai quokka agli squali balena di Ningaloo, passando per canguri in spiaggia, delfini selvatici e carovane di cammelli al tramonto: un viaggio nel lato più sorprendente dell'Australia Occidentale.

Ci sono destinazioni dove la fauna si osserva da lontano e altre dove sembra essere lei a venire incontro ai viaggiatori. Il Western Australia appartiene decisamente alla seconda categoria. Qui gli incontri con gli animali non sono confinati a riserve o parchi zoologici, ma fanno parte del paesaggio quotidiano: i quokka passeggiano indisturbati tra le biciclette di Rottnest Island, i canguri si rilassano sulla sabbia di Lucky Bay, i delfini raggiungono spontaneamente la riva di Monkey Mia e, al largo della barriera corallina di Ningaloo, è possibile nuotare accanto al pesce più grande del pianeta. Senza dimenticare i cammelli che, ogni sera, trasformano Cable Beach in uno dei tramonti più iconici d’Australia.

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Il sorriso del quokka, il marsupiale che vive felice a Rottnest Island

Il sorriso del quokka, il marsupiale che vive felice a Rottnest Island

Basta mezz’ora di traghetto da Fremantle, vicino a Perth, per raggiungere Rottnest Island, l’isola che ospita la più grande popolazione selvatica di quokka al mondo. Sono piccoli marsupiali grandi quanto un gatto e il loro muso, naturalmente incurvato verso l’alto, ha regalato loro la fama di “animali più felici del mondo”. È proprio qui che migliaia di visitatori arrivano ogni anno con la speranza di immortalare il celebre selfie che ha conquistato anche personaggi come Roger Federer e Chris Hemsworth.

La storia dell’isola è curiosa: quando l’esploratore olandese Willem de Vlamingh vi sbarcò nel Seicento, scambiò i quokka per enormi topi e la chiamò Rotte Nest, cioè “nido di ratti”, un nome che nel tempo è diventato Rottnest. Oggi l’isola è completamente priva di automobili e si esplora in bicicletta o con piccoli mezzi elettrici. I quokka si incontrano lungo i sentieri, nei prati e persino vicino ai caffè.

Ningaloo Reef, dove si nuota insieme al gigante gentile degli oceani

Ningaloo Reef, dove si nuota insieme al gigante gentile degli oceani

Per molti la Grande Barriera Corallina rappresenta il sogno australiano. Eppure, lungo la costa occidentale esiste un reef meno conosciuto ma capace di regalare un’esperienza ancora più rara. Ningaloo Reef, Patrimonio Mondiale UNESCO, si estende per oltre 260 chilometri ed è uno dei pochi luoghi al mondo dove è possibile entrare in acqua con gli squali balena.

Nonostante possano superare i dodici metri di lunghezza, questi animali sono completamente innocui per l’uomo e si nutrono esclusivamente di plancton. Tra marzo e luglio centinaia di esemplari raggiungono il reef seguendo il ciclo naturale della riproduzione dei coralli. Le escursioni vengono organizzate soltanto da operatori autorizzati e prevedono rigidi protocolli per garantire il benessere degli animali. Il risultato è uno degli incontri naturalistici più emozionanti che si possano vivere in mare aperto: nuotare accanto al pesce più grande del pianeta, in acque incredibilmente trasparenti.

Cable Beach, dove i cammelli sfilano ogni sera davanti al tramonto

Cable Beach, dove i cammelli sfilano ogni sera davanti al tramonto

L’immagine dei cammelli richiama immediatamente il deserto africano o la Penisola Arabica, eppure è proprio l’Australia a ospitare la più grande popolazione di cammelli selvatici del mondo. Furono introdotti nel XIX secolo per attraversare l’immenso entroterra australiano e, con l’arrivo della ferrovia, molti vennero liberati. Oggi centinaia di migliaia di esemplari vivono allo stato brado nell’Outback.

A Broome questa storia prende vita in uno degli spettacoli più fotografati dell’intero Paese. Ogni sera, poco prima del tramonto, lunghe file di cammelli percorrono lentamente Cable Beach, mentre il sole scende sull’Oceano Indiano tingendo il cielo di arancione e rosso. Salire in sella per una passeggiata sulla spiaggia è diventata una delle esperienze simbolo del Western Australia, resa ancora più suggestiva dall’atmosfera quasi irreale di questa lunga distesa di sabbia. Da Broome partono inoltre numerose escursioni verso il Kimberley, una delle regioni più selvagge e spettacolari del continente.

Monkey Mia, dove i delfini selvatici si avvicinano agli umani

Monkey Mia, dove i delfini selvatici si avvicinano agli umani

Il nome potrebbe trarre in inganno, ma a Monkey Mia non ci sono scimmie. Ci si arriva per osservare una delle popolazioni di delfini selvatici più studiate al mondo. Da decenni, infatti, questi cetacei raggiungono spontaneamente la riva della Shark Bay, sito Patrimonio Mondiale UNESCO, avvicinandosi ai visitatori senza alcun addestramento.

Non esiste uno spettacolo programmato né orari garantiti: sono gli animali a scegliere quando comparire. I ranger presenti sulla spiaggia controllano ogni incontro affinché si svolga nel pieno rispetto del comportamento naturale dei delfini e soltanto pochi visitatori vengono selezionati per avvicinarsi all’acqua durante le sessioni di alimentazione autorizzate. Da questo straordinario rapporto tra uomo e natura è nato anche lo Shark Bay Dolphin Research Project, uno dei più longevi studi scientifici dedicati ai delfini selvatici, che da oltre quarant’anni contribuisce alla conoscenza del loro comportamento.

Lucky Bay, la spiaggia dove i canguri prendono il sole accanto ai bagnanti

Lucky Bay, la spiaggia dove i canguri prendono il sole accanto ai bagnanti

Tra le immagini che meglio raccontano l’Australia ce n’è una che sembra quasi irreale: un gruppo di canguri sdraiati sulla sabbia bianca davanti a un mare color turchese. Succede davvero a Lucky Bay, all’interno del Cape Le Grand National Park, vicino a Esperance.

Considerata una delle spiagge più belle del Paese, è famosa per la sabbia finissima e chiarissima, ma soprattutto per i canguri che abitualmente scendono dal bush fino alla riva, soprattutto nelle prime ore del mattino e al tramonto. Non cercano il contatto con l’uomo, semplicemente condividono lo stesso paesaggio, offrendo ai visitatori una delle scene più iconiche dell’Australia. Non servono biglietti, spettacoli o attività organizzate: basta attendere con pazienza e lasciare che sia la natura a fare il resto. È forse questo il fascino più autentico del Western Australia, dove gli incontri più emozionanti non sono costruiti, ma avvengono semplicemente seguendo il ritmo della vita selvaggia.

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