Ad Appenzello c’è un 5 stelle costruito interamente in legno di luna

Ad Appenzello c’è un 5 stelle costruito interamente in legno di luna

Nel cantone svizzero, tra mucche in processione e votazioni per alzata di mano, Appenzeller Huus reinterpreta l’identità alpina in chiave contemporanea.
Huus Quell
Huus Quell

Appenzello è il cantone più piccolo della Svizzera e, probabilmente, anche il più fedele alla propria identità. Qui, ogni autunno, gli allevatori guidano ancora le mucche adornate di fiori dai pascoli alpini in solenni processioni cerimoniali. E la Landsgemeinde, l’assemblea all’aperto in cui i cittadini votano ancora per alzata di mano, è una delle espressioni più antiche di democrazia diretta al mondo. Incastonato tra il lago di Costanza e le montagne dell’Alpstein, l’Appenzello conserva il carattere di una delle ultime grandi realtà pastorali, pur trovandosi a soli 75 minuti da Zurigo e 90 da Monaco di Baviera. Una regione che un tempo fu capitale tessile d’Europa la cui eredità sopravvive ancora oggi in maison come Akris e Jakob Schlaepfer, i cui tessuti impreziosiscono gli spazi di Appenzeller Huus, il progetto di ospitalità nato a Gonten.

Da un’osteria di quattrocento anni a una comunità di tre hotel

La storia comincia con Jan Schoch, imprenditore locale con un passato nella finanza tra New York e Zurigo che, dopo anni lontano da casa, ha scelto di tornare alle proprie radici e costruire un modo di vivere più autentico, profondamente legato al territorio. Così, quando lo storico Huus Bären viene messo in vendita, Jan Schoch vede l’occasione della vita: la locanda, tra le più antiche della Svizzera, risale al 1602 ed è anche il luogo in cui si sposarono i suoi genitori. Il primo intervento di rigenerazione degli spazi ha interessato l’edificio quattrocentesco, trasformato in un boutique hotel tre stelle superior, dotato di tutti i comfort moderni.

Reception hotel. Foto di Julien L. Balmer

L’espansione successiva arriva nel 2023 con Huus Löwen, un quattro stelle superior con suite familiari, ricavato nell’edificio di fronte e parte della collezione Preferred Hotels & Resorts. La determinazione di Jan lo ha portato a recuperare la secolare tecnica della struttura a travi, incastrate tra loro senza chiodi né viti, utilizzando legno di luna locale, un larice abbattuto secondo i cicli lunari, nella convinzione che in questo modo il legname risulti più denso e stabile. Per il progetto sono stati raccolti 1.800 alberi in una sola notte di luna piena. Da qui nascono cinque nuovi edifici alberghieri e residenziali che fissano nella regione un nuovo standard di sostenibilità, design e qualità della vita.

Huus Quell: il fiore all’occhiello

Nell’ottobre 2025 apre Huus Quell, il capitolo conclusivo nella visione di Schoch; un hotel cinque stelle superior da 30 suite, primo Leading Hotels of the World della regione dell’Appenzello, costruito interamente in legno di luna. Circa tremila metri cubi di legname, che funzionano come struttura di stoccaggio del carbonio bloccando migliaia di tonnellate di CO2. La costruzione utilizza la tradizionale carpenteria appenzellese, senza chiodi, metallo o colla, permettendo lo smontaggio e il riutilizzo a lungo termine. Intonaco a base di calce che assorbe carbonio, isolamento in fibra di legno riciclata, facciate in larice non trattato lasciate invecchiare naturalmente.

Camera Deluxe

L’identità tessile dell’hotel nasce dalla collaborazione con Jakob Schlaepfer, l’atelier di San Gallo noto per i suoi lavori per Dior e Chanel. Quattro motivi — montagna, foresta, lago e canyon — ricorrono in tutta la proprietà, dalle pareti delle camere alla biancheria, fino alla lobby e al Ristorante Quell. È un modo per tradurre il patrimonio tessile appenzellese in un linguaggio di design contemporaneo, differenziando sottilmente gli spazi dell’hotel. Le trenta camere e suite, dalle Superior Single King da 24 metri quadrati alle Appenzell Suite di 43, mantengono la struttura architettonica pienamente leggibile: il legno è strutturale e modella tutto, dall’acustica all’atmosfera. Nel corso del 2026 si aggiungeranno altre 43 suite, fino a 200 metri quadrati.

Un mondo di benessere alla Quell Spa

Quell Spa. Foto di Julien L. Balmer

Non poteva mancare un’importante area benessere. La Quell Spa si sviluppa su tre livelli per circa 2.140 metri quadrati, con nove piscine, otto tra saune e grotte a vapore, quattordici sale trattamenti e una piattaforma yoga fluttuante. La piscina panoramica sul tetto, la Endless Vitality Pool, si affaccia sul villaggio col massiccio dell’Alpstein all’orizzonte. Al centro dell’offerta c’è l’L3 Long Lasting Lifestyle Circle, un sistema strutturato e misurabile in cinque fasi sequenziali pensato per la rigenerazione cellulare e il benessere di lungo termine. Dalla cabina a infrarossi MCS alla crioterapia a corpo intero a -110°C, dalla terapia iperbarica a ossigeno al sistema di drenaggio linfatico Flow, fino alla diagnostica di precisione con scanner corporeo e dispositivo di bioimpedenza.

La tavola: dalla trattoria di paese alla cantina più grande di Svizzera

L’offerta gastronomica si distribuisce su più indirizzi con identità distinte ma coerenti. Il Ristorante Quell combina prodotti di alta qualità, influenze internazionali e artigianalità precisa in una cucina con personalità propria. Da giovedì a sabato, lo chef executive Michael Gollenz propone un menu degustazione di cinque o sette portate nella Bärenstobe, con un’attenzione particolare ai prodotti regionali e alle tecniche di preparazione moderne. La Löwenstobe rappresenta invece la cucina svizzera autentica, con piatti tradizionali serviti in un’atmosfera calda e accogliente, anche in versione barbecue sulla terrazza estiva. Il Botanicum Bar è forse lo spazio più sorprendente del progetto, un muro di erbe vive utilizzate nei cocktail e un’installazione luminosa che replica in tempo reale il movimento delle nuvole attraverso tecnologia GPS e LED.

Qui, il bar manager Elmir Medunjanin reinterpreta la mixology classica con erbe e frutti autoctoni. Fiore all’occhiello è infine la cantina della struttura, la più grande della Svizzera, custodita in un’antica volta secolare che ospita anche una prestigiosa sala sigari. Il valore di Appenzeller Huus sta nel modo in cui ha scelto di essere un crocevia di artigianato e turismo che rende Appenzello una destinazione aperta, ma ricercata. La regione genera circa 125 milioni di franchi svizzeri l’anno in ricavi turistici e un posto di lavoro su sei è legato all’accoglienza dei visitatori. Un’economia che le autorità locali osservano con attenzione per evitare l’overtourism, ma che progetti come questo contribuiscono a sostenere, valorizzando una destinazione autentica e ancora tutta da scoprire.

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