Scegliere dove vivere con i bambini significa valutare molto più di scuole e quartieri residenziali dove poter vivere in tranquillità. Sicurezza, benessere collettivo, opportunità culturali, sostegno alle famiglie e accesso alla natura sono tutti fattori che incidono sulla qualità della vita. Un’analisi condotta su 50 città nel mondo dalla piattaforma Compare the Market AU ha individuato le mete più adatte per crescere una famiglia, combinando dati su spesa pubblica per istruzione, tassi di vaccinazione, aree verdi e costo medio mensile per un nucleo di quattro persone.
La classifica è stata elaborata attraverso un’analisi comparativa che ha preso in esame nove indicatori ritenuti determinanti per valutare la qualità della vita delle famiglie in ambito urbano. Per ciascuna delle 50 città considerate è stato attribuito un punteggio da 0 a 10 in base alle performance relative rispetto alle altre. Tra i parametri valutati figurano il livello di sicurezza, misurato attraverso sondaggi tra residenti e dati sulla criminalità, e il punteggio nazionale di felicità.
Sono stati inoltre considerati il numero di attività dedicate ai bambini segnalate come family friendly, il costo medio mensile per una famiglia di quattro persone, la quota di PIL destinata ai benefici familiari e all’istruzione, la durata complessiva del congedo parentale previsto per legge, la disponibilità di spazi verdi in rapporto alla popolazione e il tasso nazionale di vaccinazione infantile. L’insieme di questi elementi, ponderati secondo un sistema di pesi specifico, ha permesso di delineare una graduatoria capace di restituire una fotografia ampia e articolata delle città più adatte a crescere dei figli.
1. Brisbane, Australia
Al primo posto si posiziona Brisbane con un punteggio di 6,457 su 10. La capitale del Queensland si distingue soprattutto per l’altissimo numero di spazi verdi: 84,89 parchi e aree gioco ogni 100.000 abitanti, il dato più elevato dell’intero indice. Luoghi iconici come il South Bank Parklands, il Roma Street Parkland e i City Botanic Gardens offrono ampi spazi per attività all’aperto, fondamentali per la vita familiare.
Brisbane ottiene inoltre uno dei migliori punteggi in termini di sicurezza e beneficia di un contesto nazionale che garantisce 54 settimane complessive di congedo parentale. Tuttavia, il livello di spesa pubblica per benefici familiari e istruzione, in rapporto al PIL, è inferiore rispetto ad altri Paesi analizzati, un aspetto che limita leggermente il punteggio finale.
2. Londra, Regno Unito
Con 5,992 punti su 10, Londra conquista il secondo posto. La capitale britannica è tra le città con il maggior numero di attività dedicate ai più piccoli: 758 attrazioni e iniziative family friendly, appena dietro Roma. Musei, monumenti e spazi culturali contribuiscono a un’offerta educativa straordinaria.
Il Regno Unito garantisce anch’esso 54 settimane complessive di congedo parentale, tra le più generose al mondo. Londra dispone inoltre di 30,49 aree verdi ogni 100.000 abitanti. Il principale limite resta il costo della vita: circa 5.037 dollari al mese per una famiglia di quattro persone, uno dei valori più alti in classifica, insieme a un punteggio di sicurezza meno elevato rispetto ad altre città nella top 10.
3. Auckland, Nuova Zelanda
Auckland si classifica terza con 5,460 su 10. La città neozelandese condivide molti punti di forza con Brisbane: buon livello di sicurezza (79 su 100) e un’elevata presenza di aree verdi, pari a 67,85 per 100.000 residenti. Inoltre, offre 231 attività per bambini, più del doppio rispetto a Brisbane.
Il costo della vita è leggermente superiore rispetto alla città australiana e il congedo parentale complessivo si ferma a 28 settimane, poco più della metà rispetto a Australia e Regno Unito. Anche il tasso nazionale di vaccinazione infantile è leggermente inferiore rispetto a quello australiano.

4. Helsinki, Finlandia
Quarta posizione per Helsinki (5,305 su 10), che eccelle in sicurezza con un punteggio di 95, il più alto dell’indice. La Finlandia vanta inoltre il più alto livello di felicità al mondo (7,736) e una delle percentuali più elevate di spesa pubblica per l’istruzione, pari al 6,4% del PIL. Un sistema sociale solido e servizi pubblici efficienti fanno della capitale finlandese un modello di equilibrio tra qualità della vita e sostegno alle famiglie.
5. Sydney, Australia
Chiude la top five Sydney con 5,239 punti. La città offre 246 attività dedicate ai bambini, oltre il doppio rispetto a Brisbane, e condivide con le altre città australiane buoni livelli di sicurezza e congedo parentale. Il rovescio della medaglia è il costo della vita: circa 4.162 dollari al mese per una famiglia di quattro persone, il più alto in Australia. Nel complesso, l’Australia si conferma particolarmente competitiva, con Perth e Melbourne che rientrano anch’esse tra le prime dieci posizioni.
L’Italia nelle prime 50 posizioni con due città

Anche l’Italia trova spazio nella top 50 globale con Roma, che si colloca al diciottesimo posto. Pur confrontandosi ogni giorno con le complessità tipiche di una grande capitale, la città riesce a distinguersi a livello internazionale come contesto favorevole alla vita familiare. A fare la differenza è soprattutto l’eccezionale patrimonio culturale e ricreativo: con 771 attività classificate come adatte ai bambini, Roma guida la graduatoria mondiale per offerta child-friendly, superando metropoli come Londra, che ne conta 758, e Parigi.
Un contributo importante arriva anche dalla presenza di ville storiche e giardini pubblici che, pur inseriti in un contesto urbano denso, garantiscono 2,60 aree verdi ogni 100.000 abitanti, un fattore che incide positivamente sulla qualità della vita dei più piccoli e delle loro famiglie.
Diversa ma comunque significativa la posizione di Milano, trentanovesima in classifica. Il capoluogo lombardo si conferma una realtà dinamica e ben organizzata, capace di attrarre famiglie grazie a un sistema di servizi efficiente e a buone opportunità formative. Sebbene il numero di attrazioni per bambini sia inferiore rispetto a quello della Capitale, Milano beneficia del quadro nazionale favorevole in termini di congedi parentali e investimenti pubblici nell’istruzione, elementi che contribuiscono a consolidarne il posizionamento nell’indice.