RISE 2026, Roma è la capitale del luxury travel

RISE 2026, Roma è la capitale del luxury travel

Dal 12 al 14 febbraio torna l’appuntamento con “Rome Insights Style Experience”, dedicato all’alta ospitalità e ad affermare la città come destinazione del lusso internazionale.
Roma

La bellezza del Colosseo e della cupola di San Pietro, il fascino delle vie del centro tra sanpietrini e portoni monumentali, i grandi parchi e le innumerevoli chiese: Roma può contare su un patrimonio unico – insieme storico, artistico e umano – che la rende da secoli una meta imprescindibile per ogni viaggiatore.

Ma questo non basta più: oggi va raccontato anche il suo lato contemporaneo, altrettanto ricco di stimoli ed emozioni, va offerta ai visitatori più attenti ed esigenti la possibilità di conoscere e fare esperienza di uno stile di vita cittadino unico al mondo, vanno in qualche modo gestiti i flussi turistici senza intasare ulteriormente i luoghi più noti, vanno valorizzati i tanti siti che compongono un tesoro urbano (e talvolta anche extraurbano) di inestimabile valore.

Insomma, come ha ricordato la giornalista Margo Schachter introducendo la conferenza stampa che ha presentato la seconda edizione di RISE-Rome Insights Style Experience, ospitata nel Salone Bernini di Palazzo Ripetta, «Il turismo non è qualcosa che accade, ma un sistema complesso da costruire e gestire».

Roma, destinazione luxury

I relatori della conferenza stampa

È proprio con quest’obiettivo, e con quello di rendere Roma sempre più una destinazione internazionale per il luxury travel senza farne una meta elitaria e senza pregiudicare la vita quotidiana chi la abita, che dallo scorso anno è nato RISE. L’evento, ideato dalla Fondazione per l’Attrazione Roma & Partners diretta da Gianluca Lo Presti, è organizzato da Convention Bureau Roma e Lazio e promosso dall’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale.

Nato per intercettare una domanda internazionale sempre più evoluta, attenta alla qualità dell’offerta e al valore identitario delle destinazioni, il progetto mette infatti in contatto i maggiori operatori e stakeholder del sistema turistico della città con buyer, giornalisti e content creator provenienti da tutto il mondo. Erano stati circa 60 nella prima edizione del 2025, e saranno ancora di più quest’anno anche grazie al supporto e alla collaborazione di partner istituzionali come ENIT e Zètema, del main sponsor Unicredit e di assist logistici come quelli di Trenitalia, Aeroporti di Roma, ITA Airways e AIM Group International (in qualità di Destination Partner), oltre ad altre realtà cittadine.

A garantire la sostenibilità della manifestazione – dai materiali stampa “ecologici” al recupero del surplus delle cene per evitare lo spreco alimentare – c’è la collaborazione con Equoevento. E se l’Europa conferma il ruolo di mercato principale per il turismo cittadino, e il Nord America mantiene una posizione di rilievo, cresce la presenza di aree del mondo come l’Asia occidentale e orientale e l’America Latina.

Una visione strategica e scientifica applicata al turismo

Un’iniziativa non casuale ed estemporanea, ma parte di un preciso deciso strategico in atto ormai da qualche anno anche grazie alla precisa visione della giunta e in particolare di Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport e Turismo di Roma Capitale, che in occasione della conferenza ha citato i risultati numerici, sottolineando come fossero impensabili fino a pochi anni fa: dai 52,9 milioni di presenze a Roma nel 2025, anno di record assoluto anche per via del Giubileo, ai 27 alberghi a cinque stelle e 79 a quattro stelle aperti dal 2021, per un indotto economico stimato pari a 13,3 miliardi di euro nel 2024.

E ha commentato: «RISE è stata una scommessa vinta, con numeri impressionanti fin dall’edizione zero dell’anno scorso. Con noi, per la prima volta, il tessuto imprenditoriale della città ha capito che, facendo sistema e investendo sulla città i benefici sono di tutti. Per troppi anni a Roma il turismo è stato gestito in modo casuale. Noi invece abbiamo adottato un approccio scientifico con una costante attività di comunicazione e marketing. Organizzare RISE rientra in questa strategia, per rafforzare il posizionamento di Roma come meta per il turismo di lusso».

E come esempio di gestione strategica ha citato anche l’introduzione del biglietto per accedere al catino della Fontana di Trevi, che a fronte di una cifra del tutto accessibile (2 euro) promette flussi controllati, sicurezza e una fruizione migliore per tutti.

A rendere efficace il progetto è anche la sinergia tra istituzioni e settore privato, l’unione tra visione strategica ed esecutiva e in generale la capacità – non sempre così comune, in Italia e in questo settore – di fare sistema: «La forza di RISE è la sua coralità» ha dichiarato Onorio Rebecchini, Presidente del Convention Bureau Roma e Lazio. «La prima edizione ha mostrato quanto la fiducia e l’impegno degli operatori possano intrecciarsi con promozione, relazioni e autentiche esperienze di destinazione. Con la seconda edizione, proseguiamo questo percorso con la stessa cura, arricchito da nuove idee e concept innovativi, andando oltre il format del workshop B2B tradizionale per affermarsi come un ecosistema dinamico capace di generare relazioni, opportunità̀ concrete e valore per il territorio».

RISE 2026, tra incontri ed esperienze dentro e fuori la città

E infatti, RISE 2026 vedrà una molteplicità di momenti e occasioni che mettono in rete realtà ed esperienze “diffuse” e ampliano la portata dell’evento anche fuori dalla provincia e dalla regione, facendo ad esempio scoprire ai partecipanti non solo luoghi unici di Roma come FOROF – il progetto di Giovanna Caruso Fendi che porta in un sito archeologico sorprendente come i resti della Basilica Ulpia, a piazza Venezia, arte contemporanea e performance multidisciplinari – o il Palazzo Núñez Torlonia, che aprirà eccezionalmente le sue porte per una visita privata condotta dalla Principessa Donna Caterina Torlonia, ma anche Bracciano e Cerveteri, e ancora Firenze, Napoli e il territorio irpino.

Mentre gli appuntamenti cittadini pensati per far incontrare operatori, stampa e creator con le eccellenze di Roma e del Lazio prevedono diversi momenti in sedi istituzionali ricche di fascino e luoghi emblematici dell’ospitalità della Capitale: dall’Ice Breaker Registration in programma all’Hotel de La Ville, a Rocco Forte Hotel, alla Grand Opening Reception che avrà luogo nella Sala della Protomoteca in Campidoglio e Terrazza Caffarelli. E poi ancora, gli Insight Meetings al The St. Regis Rome e al Rome Cavalieri Waldorf Astoria e diverse Style Experiences.

L’evento serale conclusivo battezzato Italian Passion-The Closing Night, si svolgerà presso L’Opificio Italiacamp, centro di cultura e formazione nato da un progetto di riqualificazione della zona Ostiense-Marconi, per restituire l’anima più autentica e attuale della città.

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