Viaggiare seguendo la musica significa attraversare il tempo oltre che lo spazio. Significa entrare nelle stanze dove sono nate melodie immortali, osservare strumenti che hanno dato voce a intere epoche, ascoltare tracce di culture lontane che ancora risuonano nel presente. In Europa, culla di tradizioni musicali secolari e laboratorio di sperimentazioni moderne, i musei dedicati alla musica non sono semplici luoghi espositivi, ma vere e proprie esperienze sensoriali. Dalle sale eleganti di palazzi storici alle architetture contemporanee pensate per amplificare suoni ed emozioni, abbiamo selezionato cinque musei europei che, per bellezza, importanza culturale e qualità dell’esperienza offerta, rappresentano tappe imperdibili per gli appassionati.
Museo Internazionale e Biblioteca della Musica, Bologna

Nel centro storico di Bologna, il Museo Internazionale e Biblioteca della Musica – ospitato nel cinquecentesco Palazzo Sanguinetti – è un luogo di grande fascino dove la musica si intreccia con l’arte e la storia. Il percorso espositivo attraversa sei secoli di tradizione musicale europea, soffermandosi non solo sugli strumenti (spesso rari e insoliti), ma anche sulle idee che hanno dato forma alla musica. Non a caso, in biblioteca trovano spazio 17mila volumi tra incunaboli, manoscritti, trattati musicali, lettere autografe e libretti d’opera.
Johann Strauss Museum – New Dimensions, Vienna

Il Johann Strauss Museum – New Dimensions, interamente dedicato a Johann Strauss figlio, rappresenta uno dei progetti museali più innovativi della capitale austriaca. Per circa settantacinque minuti il visitatore si muove nello spazio indossando cuffie collegate a un sistema di geolocalizzazione: l’audio si attiva automaticamente in base al punto in cui ci si trova, dialogando in tempo reale con video, immagini digitali, documenti, strumenti e materiali d’epoca. La narrazione, accompagnata dalle sue composizioni più celebri – dal Bel Danubio blu a Il Pipistrello – restituisce un ritratto completo dell’uomo e dell’artista, offrendo anche momenti interattivi: tra questi, la possibilità di creare un valzer a propria firma.
ABBA The Museum, Stoccolma

ABBA The Museum, a Stoccolma, ripercorre la storia del gruppo svedese come fenomeno culturale globale, capace di influenzare moda, linguaggio e industria musicale.Il percorso è fortemente interattivo: il visitatore può cantare, ballare, mixare brani e salire virtualmente sul palco accanto agli ABBA, vivendo in prima persona l’energia del loro successo. Accanto al divertimento, però, c’è spazio per la narrazione: costumi originali, oggetti personali e materiali d’archivio raccontano in maniera strutturata la nascita del pop moderno.
Cité de la Musique – Philharmonie de Paris, Parigi

Alla Cité de la Musique di Parigi la musica diventa un’esperienza immersiva. Inserito all’interno della futuristica Philharmonie, in questo museo il visitatore attraversa secoli di storia musicale accompagnato da brani eseguiti sugli stessi strumenti esposti, grazie a un sistema di ascolto che rende ogni sala viva e pulsante. Violini antichi, pianoforti, chitarre, strumenti popolari e oggetti rari dialogano con l’architettura contemporanea, creando un contrasto affascinante tra passato e presente. In questo museo trovano spazio anche jazz e sperimentazione sonora.
Musikinstrumenten-Museum, Berlino

Visitare il Musikinstrumenten-Museum di Berlino significa entrare in una vera e propria macchina del tempo sonora. Situato nel cuore del Kulturforum, a pochi passi dalla Filarmonica, il museo racconta l’evoluzione della musica attraverso gli oggetti che l’hanno resa possibile: gli strumenti. Il percorso espositivo accompagna il visitatore dal Rinascimento fino al Novecento, mostrando come forme, materiali e soluzioni tecniche abbiano seguito il mutare del gusto musicale e della società. Tra clavicembali, pianoforti storici, strumenti a fiato e invenzioni sperimentali, ogni sala restituisce l’idea della musica come arte in continuo movimento.