Ci prepariamo a salutare il 2025, un anno ricco di viaggi in cui il nostro team è stato costantemente in movimento, tra esplorazioni a terra, avventure in volo e scoperte in mare. Non sempre serve spingersi lontano per scoprire luoghi straordinari: abbiamo raccolto i nostri momenti più memorabili per svelarvi l’unicità di ogni meta e perché, ai nostri occhi, merita di essere visitata. Esperienze adrenaliniche, gastronomia o benessere? Qualunque sia la vostra passione, i nostri suggerimenti vi guideranno nella scelta della prossima meta, trasformando ogni desiderio in qualcosa di davvero speciale.
Dolce navigare tra le acque della Costiera

Preferisco sempre il rumore del mare: e dunque la mia esperienza di viaggio più entusiasmante (e anche rilassante) del 2025 è stata uno slow sailing lungo la Costiera, a bordo di Satori. Questa elegante goletta di 42 metri dal fascino rétro, curata in ogni dettaglio, fa parte del progetto di ospitalità di Borgo Santo Pietro, il boutique hotel immerso nella campagna toscana. Abbiamo navigato senza urgenza, seguendo il ritmo delle onde e del vento, e ogni momento – gli aperitivi lenti sul ponte, i tramonti cangianti, i tuffi nell’azzurro e le chiacchierate con gli altri ospiti e con l’equipaggio – hanno avuto il sapore di un tempo ritrovato. – Federico De Cesare Viola
Aruba, crocevia dei sapori caraibici

Aruba mi ha spiazzata. Pensavo di trovare solo spiagge e clima perfetto, invece ho scoperto un’isola che si racconta a tavola, senza folklore. Ho seguito il ritmo dei pasti più che quello delle maree, guidata dall’energia e dall’ospitalità autentica dei suoi abitanti. Quest’isola mi ha tolto il ruolo di turista: per ambientarmi, una mattina ho stappato una Balashi ghiacciata (la birra del posto) e mangiato pastechi (street food simile a un’empanada) come un vero local. Ora, nelle sere d’inverno, mi basta un sorso di rum invecchiato riportato nella mia casa romana per sentire meno la nostalgia dei Caraibi. – Andrea Martina Di Lena
Il ritmo sorprendente di Bangkok e dintorni

Ciò che più mi ha colpito di Bangkok è stata l’intensità degli stimoli sensoriali: i profumi del mercato dei fiori, i sapori dello street food e lo splendore delle statue dorate nei templi buddisti. Una città affascinante ma caotica: è bastata un’ora di macchina per lasciarmi alle spalle la frenesia metropolitana e rifugiarmi nel rigoglioso parco di Suan Sampran. È qui che ho scoperto RXV Wellness Village, un villaggio del benessere immerso in una lussureggiante vegetazione, dove ho provato sulla mia pelle l’arte del massaggio thai, ho sperimentato sessioni di meditazioneavvolta dal silenzio dei fiume, mi sono innamorata del Pad Thai e dei sorrisi di un popolo che sa davvero dare un valore al tempo. – Livia Fabietti
Selvaggia, emozionante, stupefacente: la costa ovest australiana

“Once in a Lifetime“, cantavano i Talking Heads. Se dovessi associare a una canzone la destinazione che più ho amato nel 2025, sceglierei questo brano per raccontare del Western Australia. Sì, perché è proprio uno di quei viaggi che suggerisco di fare (almeno) una volta nella vita: una terra unica tra la maestosità dei paesaggi sconfinati, le avventure che possono scandire ogni giornata – dal volo in idrovolante sopra il Buccaneer Archipelago, una delle ultime frontiere incontaminate del nostro pianeta, alla navigazione in veliero solcando le acque dell’Oceano Indiano all’ora del tramonto – e lo spirito rilassato e cordiale delle persone che ti fanno sentire come a casa. “And you may find yourself in another part of the world”: vero, ero da sola dalla parte opposta del mondo eppure non mi sono mai sentita così serena e in pace con me stessa. – Beatrice Tomasini
Auberge Tokito, un angolo zen (e gourmet) di Tokyo

Se ho la fortuna di visitare la capitale giapponese ogni anno, nel 2025 la mia permanenza a Tokyo si è arricchita di un’esperienza decisamente diversa. Sono stata ospite per una notte di Auberge Tokito, raffinata struttura di ospitalità ispirata ai tradizionali ryokan ma con spirito contemporaneo nel sobborgo urbano di Tachikawa. Varcato il portale, mi sono trovata immersa in un angolo di pace zen dove il lusso è nel silenzio, e nei dettagli: dal giradischi su cui far girare i vinili alla vasca onsen privata con acqua termale. E poi, la degustazione di tè pregiati nel chashitsu, la sorprendente cena al bancone del ristorante e la prima colazione in stile tradizionale giapponese. Ma, soprattutto, qui ho incontrato Yoshinori Ishii: chef, direttore del progetto, maestro ceramista, esperto di ikebana, è l’anima di questo luogo unico. – Luciana Squadrilli
L’energia travolgente del Carnevale di Rio de Janeiro

La spiaggia di Ipanema, il Pan di Zucchero, l’allegria della gente. Con Rio de Janeiro è stato amore a prima vista. Ci sono stata durante il Carnevale, e la città dava il meglio di sé, con la musica che risuonava in ogni angolo e un mare di costumi sgargianti ovunque. Ero lì per i 100 anni del mitico Copacabana Palace, un hotel che ha fatto la storia della città. Ho sorvolato la statua del Cristo Redentore in elicottero, bevuto la miglior Caipirinha della mia vita e fatto l’alba al sambodromo. Un’esperienza che non dimenticherò mai. – Micol Passariello
Il ‘mio’ Portogallo: dalle ostriche di Setubal alle sardine dell’isola di Berlenga

Il Portogallo è un Paese con il dono dell’accoglienza. Un corridoio affacciato sull’oceano con finestre colorate e porte aperte, una casa che restituisce sempre la sensazione di famiglia. Nel 2025, ho riscoperto lo spirito portoghese in una Lisbona che alterna azulejos e cattedrali, così come nella brace che cuoce sardine in una comunità di pescatori nella Riserva Naturale delle Berlengas. E ancora, se non bastasse, nella polpa di un’ostrica – tra le migliori del mondo – allevata in un’oasi a Setubal: è stata una delle sensazioni più vicine all’ascolto della tua canzone preferita dopo tanto tempo. – Andrea Febo
Città del Messico sulle orme di Frida Kahlo

Città del Messico mi ha regalato grandi emozioni. Mi ha travolta come un vortice – di suoni, odori, musiche, colori e storia – e in mezzo a quel caos meraviglioso ho trovato un ritmo che somiglia al mio. Il blu intenso della Casa Azul di Frida Kahlo mi ha rasserenata, mentre il rosso della nuova Casa Museo mi ha fatto apprezzare il coraggio della grande artista. Mi piacerebbe tornare per i Mondiali di calcio 2026: per ritrovare quell’energia contagiosa e lasciarmi travolgere ancora dalla fiesta infinita. – Isa Grassano
Navigare sul Nilo: una crociera tra mito e realtà

Navigare il fiume, tra palmeti, villaggi e templi millenari, ha significato per me attraversare il tempo dell’infanzia scolastica, dei libri di storia, delle prime fascinazioni per l’Egitto dei faraoni per entrare in contatto con una civiltà che ha plasmato la mia formazione culturale. Visitare la Valle dei Re, scendere nei sepolcri scolpiti nella roccia, osservare i geroglifici che ancora raccontano il viaggio ultraterreno dell’anima, è stato come varcare la soglia di un mondo sospeso tra mito e realtà. Per un istante, ho creduto possibile che gli dèi camminassero davvero tra gli uomini. – Anna Gentili
Sola per un giorno e una notte su una houseboat nei canali del Kerala

Se non la migliore, sicuramente l’esperienza più singolare del 2025. In Kerala, nel sud dell’India, i backwaters di Allepey formano per 900 km un reticolo di lagune e canali che sembrano dipinti. Per esplorarli si viaggia sulle houseboat, imbarcazioni di legno un tempo usate per trasportare riso, trasformate oggi in case galleggianti eco-sostenibili costruite senza chiodi. Pensavo di trovare altri turisti a bordo di “Amber” su cui mi sono imbarcata e invece, con grande sorpresa, ero l’unica ospite. Ho avuto per un giorno e una notte la houseboat e l’intero equipaggio (capitano, cuoco e assistente) dedicati esclusivamente a me. – Laura Ciarallo
Tra cielo e mare: il lato wellness di Dubai

Nel 2025 ho scoperto una Dubai diversa: non solo skyline e modernità, ma un nuova destinazione perfetta per un viaggio all’insegna del benessere. La mia esperienza più sorprendente è stata all’Aura Skypool, la piscina a sfioro più alta del mondo, sospesa al 50° piano della The Palm Tower. Qui, mentre si pratica yoga tra il blu del cielo e del mare del Golfo Persico, la città si apre in un panorama a 360°. Un momento di relax luminoso, in cui movimento e respiro si fondono con l’orizzonte. – Veronica Mazza