“Lisbona, città antica, piena d’incanto e di bellezza”. Camminando per i vicoli dell’Alfama, uno dei quartieri storici della capitale portoghese, mi tornano in mente le note del fado di Amalia Rodriguez. Però Lisbona è cambiata molto da quando la cantante la celebrava, con la sua voce struggente. Cosmopolita, innovativa e ricca d’arte, oggi è una città dalle molteplici anime: multiculturale, moderna e vivace, seppur con un forte legame con le sue radici. Vive in bilico tra passato e presente, tra tradizione e fermento. Palazzetti decorati di azulejos, un dedalo di salite e discese, i caratteristici tram d’epoca. Se avete in mente questa cartolina, stenterete a riconoscerla. Nuovi quartieri, spazi poliedrici, musei di design e gallerie d’arte contemporanea stanno rapidamente cambiando l’immagine della capitale lusitana.

Le novità da non perdere
Quando sono a Lisbona, c’è un posto dove torno sempre volentieri: la Fondazione Calouste Gulbenkian. Si trova in un giardino di vocazione giapponese reinterpretato dal paesaggista Vladimir Djurovic, un angolo di pace e armonia, con giochi d’acqua, prati, viali alberati e boschetti di bambù. Nel parco si susseguono ambienti diversi ma il protagonista è il nuovo Centro de Arte Moderna Gulbenkian (CAM), progettato da Kengo Kuma: uno spazio all’avanguardia che propone un percorso immersivo tra performance, installazioni, foto e video. Un sentiero porta poi alla villa modernista sede del museo – riaprirà presto con una nuova immagine – con l’eclettica collezione del mecenate Gulbenkian, dalle antichità egizie alle sculture di Rodin. Per gli appassionati di design, il Mude – museo del design è un’altra novità imperdibile. Riaperto dopo otto anni e ospitato in un edificio del XVIII secolo, racconta l’evoluzione del gusto e dello stile, dalla moda alla grafica, fino al dècor. Affacciato sul fiume Tago si trova invece il Maat – museo di arte, architettura e tecnologia, che colpisce per le sue linee curve e il rivestimento bianco dal forte impatto visivo. Al suo interno, installazioni e performance affrontano tematiche attuali, come la sostenibilità, in uno spazio che unisce sperimentazione artistica ed estetica industriale della prima metà del Novecento.

L’altra Lisbona
Un salto ad Arroios non può mancare. Ex–quartiere malfamato, oggi è un vivace crocevia dove il nuovo dialoga con la tradizione e la diversità culturale si respira in ogni angolo. In questa ampia cornice, un tempo occupata da risaie (da cui il nome), si passeggia tra Largo do Intendente Pina Manique e l’Avenida Almirante Reis, punteggiata da edifici Art Déco e modernisti firmati dai grandi nomi dell’architettura portoghese, come Cassiano Branco e Jacinto Robalo. Tra i vicoli si susseguono caffè, botteghe, gallerie d’arte, ristoranti multietnici e centri di cultura, intervallati da giardini e orti urbani che aggiungono un tocco verde. Vale la pena fermarsi al Mercado de Arroios, per assaggiare lo street food locale e immergersi nell’energia autentica del posto. Tutt’altro scenario attende a Parque das Nações: un’ex area industriale rigenerata grazie all’Esposizione Mondiale – Expo ’98 – e trasformata in un distretto giovane e dinamico, dove architetture avveniristiche si alternano ad aree di vegetazione urbana, sentieri ciclopedonali e progetti culturali e scientifici. Affacciata sul Tago e lontana dal caos del centro, questa zona è il volto contemporaneo di Lisbona. Da non perdere l’Oceanário, uno degli acquari più grandi e spettacolari d’Europa, che ospita circa 500 specie provenienti da quattro oceani. Proprio accanto si trova il Centro della Scienza, un luogo interattivo e coinvolgente adatto a tutte le età, dove è possibile sperimentare, esplorare la tecnologia e divertirsi con giochi intelligenti. Finite in bellezza con una pausa in uno dei tanti bistrot lungo il fiume.

Notti Underground e Street Art
Se cercate un indirizzo fuori dagli schemi, fate un salto alla LX Factory, un angolo di Berlino incastonato tra le strade di Alcântara: in passato importante centro di attività industriali, oggi è un vivace hub creativo. Tra murales monumentali, atelier, negozi vintage e concept store, si susseguono bar e ristoranti dall’anima cosmopolita che offrono uno spaccato underground della città. Tra i luoghi più originali c’è la libreria Ler Devagar, dove vendono libri di ogni genere. Non fermatevi solo agli scaffali perché, tra una copertina l’altra, alzando lo sguardo, noterete una bici bianca alata che pende dal soffitto e sembra volare. Al primo piano, invece, vi aspetta un negozio di vinili dal sapore retrò.
Al calar del sole, l’atmosfera prende vita: luci, suoni e convivialità rendono il contesto vibrante e accogliente. Per immergervi nella vita notturna più autentica, il mio consiglio è puntare su Intendente, ex area a luci rosse che, tra le sue vie, racconta una bella storia di rinascita: oggi è un vivace polo alternativo amato da musicisti, designer e artisti della scena off portoghese. A Largo Martim Moniz si trova Casa Independente, spazio multidisciplinare inserito in un palazzo del 1863 trasformato in centro culturale. È diventato un punto di riferimento per il quartiere grazie a una programmazione varia: qui si viene per ascoltare musica, sorseggiare un drink nel patio, lavorare nel coworking, curiosare tra opere d’arte originali. Se avete tempo, recatevi a Marvila, un’altra area industriale oggi vivace e creativa: Fábrica Braço de Prata, sorta all’interno di una vecchia fabbrica, è un polo su due piani con libreria indipendente, cocktail bar, ristorante e diversi spazi per eventi e musica.
Nei dintorni si trova anche l’ex sede della storica Sociedade Comercial Abel Pereira da Fonseca, un elegante edificio in stile Art Nouveau in cui è sorto 8 Marvila, un centro di oltre 22mila metri quadrati nato dal recupero di edifici dismessi. Qui troverete una selezione di tasquinhas (osterie), charcutarias, wine bar, gelaterie e negozi di brand locali, oltre a gallerie d’arte e locali di musica live. Accanto c’è il Marvila Art District, un distretto creato per superare gli stereotipi legati ai musei, offrendo uno spazio aperto alla sperimentazione e ai talenti emergenti. Al suo interno si trovano una residenza per artisti, una galleria e un ambiente polifunzionale dedicato a mostre, workshop e performance.

Un giro di shopping
Fare shopping a Lisbona è un’arte. A partire dal centro, dove il tour non può che iniziare da Praça do Comércio, la più vasta della città. Sotto i colonnati si trova il Centro Interpretativo da História do Bacalhau, che racconta la storia e i segreti del baccalà, il re della gastronomia portoghese, e ospita uno store dove acquistare prelibatezze per tutti i gusti. Varcando l’Arco di Trionfo, vi ritroverete su rua Augusta, nel cuore vivace della zona Baixa–Chiado. Tra le mie tappe del cuore c’è A Vida Portuguesa, ospitata in una storica fabbrica di profumi David & David, oggi rinnovata ma ancora ricca di fascino d’altri tempi. Un luogo che racconta la tradizione attraverso le tipiche andorinhas (rondini) in ceramica, saponi artigianali, quaderni retrò, giocattoli tradizionali. Se Vista Alegre è un must per le porcellane portoghesi, Luvaria Ulisses, in rua do Carmo, confeziona da oltre un secolo guanti in pelle fatti su misura. Poco distante, la Livraria Bertrand attirerà la vostra attenzione, con la sua facciata rivestita da azulejos blu: fondata nel 1732, è la libreria più antica al mondo ancora in attività. Tra le botteghe storiche imperdibili, c’è la Conserveira de Lisboa dove, dal 1930, si incartano a mano centinaia di scatolette di sardine, confezionate in colorati cofanetti di metallo. Per uno shopping più creativo, l’indirizzo giusto è Embaixada, nel Palacete Ribeiro da Cunha: un palazzo in stile moresco, nel quartiere residenziale Príncipe Real, è diventato una vera e propria galleria commerciale arricchita da soffitti affrescati e pavimenti d’epoca, dove trovare dai pezzi di design alla moda firmata da stilisti emergenti Made in Portugal.
Dove dormire

Disegnato dall’architetto portoghese João Paciência, è l’ultima novità nel panorama dell’ospitalità cittadina: un avamposto dal design giovane a due passi da Marquês de Pombal e dalle vetrine di Avenida da Liberdade. Gli interni, firmati dallo studio Broadway Malyan, ammiccano alle tendenze più creative, con un’estetica contemporanea e sofisticata, ma sempre rilassata, che si ritrova dalle camere alle aree comuni fino al rooftop panoramico. Mentre la collezione d’arte portoghese valorizza i nuovi talenti, non mancano riferimenti alla tradizione reinterpretata in chiave moderna: azulejos stilizzati, ceramiche scultoree, lampade di design e arredi personalizzati riflettono l’energia frizzante di Lisbona. Per una pausa di relax, la KORPO Wellness & Spa rigenera con sauna, bagno turco, piscina e trattamenti firmati da brand di nicchia, come Scens e Thalion.

Raffinato boutique hotel portoghese, realizzato in un palazzetto dei primi del Novecento, nel quartiere signorile di Amoreiras. Cosmopolita e originale, grazie al decor di Andringa Studio, è un posto dove vi sentirete a casa. I pezzi originali si combinano con tocchi contemporanei, come fotografie e opere d’arte. La biblioteca con volumi da collezione, l’artigianato portoghese, lampade di design e mobili antichi rendono l’ambiente piacevole e casual. Un clima di unicità che si respira anche nelle 15 camere e suite, tutte diverse e arredate combinando avanguardia e legame al territorio, dalle carte da parati artistiche agli armadi fatti su misura. Una vera gemma.
Dove mangiare

Tavoli in legno, candele accese, atmosfere soffuse. Del rinomato gruppo spagnolo Familia La Ancha, questo neonato indirizzo offre l’opportunità di sperimentare una cucina diversa, che combina creativamente materia prima portoghese con piatti contemporanei, privilegiando gli ingredienti genuini e l’arte della convivialità: passando dall’orata con mandorle e uva rossa, alla tartare di gamberi con pastinaca e lattuga, serve una selezione di proposte che cambiano stagionalmente, da vivere in un ambiente disteso, con un carattere essenziale d’ispirazione scandinava.
Affacciato sul fiume a Belém, questo locale incarna al meglio lo spirito vivace ed eclettico di Lisbona. La terrazza panoramica regala una vista privilegiata sul Tago, con una scenografica piscina a sfioro su Ponte 25 de Abril. Al calar del sole, Sud Lisboa si anima con dj set e cocktail d’autore. Al piano inferiore, il ristorante propone piatti d’ispirazione mediterranea che uniscono sapori classici e innovazione culinaria. Il pesce fresco locale è il protagonista assoluto del menu, da gustare abbinato a vini portoghesi selezionati dall’ampia cantina. A rendere le serate ancora più piacevoli, non mancano sessioni di musica dal vivo.