Cinque tradizioni pasquali che dovresti conoscere

Cinque tradizioni pasquali che dovresti conoscere

Tra usanze secolari e tradizioni popolari, le celebrazioni di Pasqua uniscono convivialità e momenti di raccoglimento.
La tradizione dei Botides a Corfù
La tradizione dei Botides a Corfù. Foto di Melidis Alexandros/Shutterstock

“Aprile dolce dormire”, recita un popolare proverbio italiano. Eppure, con l’ora legale e il risveglio della natura, la primavera porta con sé un irresistibile desiderio di rinascita. Quest’anno la Pasqua cade nel primo weekend del mese, animando il calendario con numerosi eventi. In Italia, da nord a sud, le celebrazioni spaziano dal suggestivo Scoppio del Carro di Firenze al folcloristico Ballo dei Diavoli di Prizzi, in Sicilia. E all’estero, come si celebra la Pasqua? Ecco cinque tradizioni curiose, alcune delle quali affondano le radici in secoli di storia.

La battaglia d’acqua – Polonia

Oltre alle tradizionali pisanki, uova decorate a mano con motivi intricati e colori vivaci, e al rituale della benedizione dei cestini pasquali, noto come Święconka, il Lunedì di Pasqua in Polonia — chiamato anche il lunedì bagnato — prende vita lo Śmigus-Dyngus, la tradizionale “battaglia d’acqua”. Questo momento giocoso e collettivo simboleggia purificazione, rinnovamento e buon auspicio, coinvolgendo adulti e bambini in un’atmosfera spensierata.

La tradizione dei Botides – Grecia

Sull’isola greca di Corfù, la Pasqua è celebrata con la tradizione dei Botides. La mattina del Sabato Santo, che cade l’11 aprile in quanto la Chiesa greco-ortodossa segue il calendario giuliano, alle 11:00 le campane di tutte le chiese suonano gioiosamente segnando l’inizio dei festeggiamenti che hanno luogo nella Spianada, la piazza più grande della città di Corfù. I residenti gettano dai balconi grandi orci di terracotta (anfore con due manici, decorate con nastri colorati) pieni d’acqua. Un’usanza “rumorosa” che appassiona i locali e diverte i turisti che raccolgono i frammenti dei cocci per conservarli come portafortuna. 

I falò di Pasqua – Austria

Tra i rituali pasquali diffusi soprattutto nelle regioni di Salisburgo, Carinzia e Stiria, figurano i falò pasquali. I preparativi iniziano molto prima, con la costruzione di maestose torri di legno che possono raggiungere anche i 10 metri di altezza. Il momento clou si svolge nella notte tra il Sabato Santo e la Domenica di Pasqua, quando vengono incendiate: non un semplice spettacolo ma un momento di raccoglimento per la comunità in cui il fuoco simboleggia la gioia per la risurrezione di Gesù.

La decorazione delle fontane – Germania

Una tradizione secolare, diffusa soprattutto in Baviera, è quella dell’Osterbrunnen. Le sue origini risalgono ai tempi in cui i villaggi tedeschi celebravano l’arrivo della primavera decorando pozzi e fontane con rami di abete, muschio e ghirlande, simboli di fertilità. Un gesto che onorava l’acqua, bene prezioso e vitale. A partire dal XIX secolo, queste decorazioni sono state progressivamente sostituite dalle uova dipinte, simbolo di rinascita, che grazie alla loro popolarità sono diventate particolarmente diffuse nelle zone rurali della Fränkische Schweiz. Tra le fontane più famose c’è quella di Bieberbach che, ogni anno, viene adornata con 11mila uova dipinte a mano.

L’egg rolling – Inghilterra

Da oltre 150 anni, nel Lancashire, il lunedì di Pasqua va in scena l’egg rolling, un evento fisso nel calendario della città di Preston che si svolge nell’Avenham Park. Un tempo i partecipanti facevano rotolare un uovo sodo lungo il pendio di una collina ripida; oggi, invece, la tradizione prevede uova di cioccolato accuratamente decorate, sempre con la speranza di non romperle. Si tratta di una tradizione che unisce divertimento, creatività e intrattenimento con attività pensate per tutta la famiglia, tra bancarelle, laboratori, musica, artisti di strada e l’immancabile competizione annuale dei cappelli pasquali.

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