Questa città spagnola preferita dai lettori di T+L ha un nuovo hotel di 14 camere in un palazzo del XV secolo

Questa città spagnola preferita dai lettori di T+L ha un nuovo hotel di 14 camere in un palazzo del XV secolo

L’Hotel Casa del Limonero trasforma una storica residenza aristocratica in un rifugio di 14 camere dove secoli di storia andalusa incontrano il design spagnolo contemporaneo.
L’Hotel Casa del Limonero, Siviglia
L’Hotel Casa del Limonero, Siviglia

Nel cuore di Siviglia, in Spagna, una delle città europee preferite dai lettori di T+L, un palazzo rinascimentale è tornato a nuova vita nel Casco Antiguo. L’Hotel Casa del Limonero, inaugurato in sordina lo scorso anno, occupa un edificio segnato da secoli di trasformazioni architettoniche: i soffitti mudéjar del XV secolo sovrastano la sala colazioni, dove lo chef dell’hotel, Gonzalo Fernández, prepara ogni mattina uova espresse su ordinazione; nella reception, invece, ceramiche gotiche e nasridi restaurate rivestono il pavimento, come una scoperta archeologica trasformata in elemento di design.

La trasformazione è durata tre anni ed è passata anche da una scelta cromatica che ha sorpreso perfino gli artigiani locali. Invece del prevedibile nero per ferri battuti e finiture, i proprietari hanno scelto il RAL 5004 — un blu profondo che richiama le uniformi della polizia nazionale spagnola. La filosofia del restauro ha cercato di coniugare conservazione e innovazione: sono stati creati 16 bagni dove prima non esistevano, installato il riscaldamento a pavimento in tutta la struttura e ridimensionata la piscina — un’aggiunta degli anni Cinquanta voluta dall’ex sindaco di Siviglia, allora proprietario — tenendo conto delle sfide legate alla siccità in Andalusia. Oggi, i prodotti da bagno L’Occitane e i bicchieri in vetro di Nason Moretti convivono con soffitti lignei policromi che vegliano su questo angolo dell’antica Hispalis da oltre 500 anni.

Ogni camera funziona come un universo a sé, combinando pezzi di design firmati da Gio Ponti, Ettore Sottsass e Charles e Ray Eames con opere d’arte contemporanea provenienti dall’importante collezione dell’hotel, tra cui i lavori di Olga de Amaral, Joana Vasconcelos e Manolo Valdés. Ogni stanza ha un tema distinto e un nome evocativo: En el Amarre (All’Ormeggio, a tema nautico), Gabinete de Curiosidades (Gabinetto delle Curiosità, con una parete di oggetti eccentrici) e Tropical (Tropicale, con un letto proveniente da Tarifa), solo per citarne alcune. Dalla terrazza mirador, gli ospiti possono ammirare i tetti in terracotta di Siviglia, mentre le campane mattutine delle chiese scandiscono le ore.

La ricchezza archeologica va oltre l’estetica. Durante la ristrutturazione, gli operai hanno portato alla luce un eccezionale pavimento “almatraya” — piastrelle valenciane e sivigliane che combinano motivi decorativi gotici e nasridi, un tempo simbolo della ricchezza della famiglia Marmolejo, influente famiglia di ebrei convertiti che occupava alte cariche ecclesiastiche nella Siviglia del XV secolo. Oggi queste piastrelle, restaurate ed esposte nella reception, si aggiungono ad altri strati storici: resti di pavimentazioni romane collegate alle vicine domus aristocratiche, una facciata rinascimentale in marmo del 1560 e decorazioni ottocentesche aggiunte dal marchese de Urbina.

L’intimità è intenzionale: con sole 14 camere distribuite su tre piani, l’hotel spesso dà l’impressione di una residenza privata in cui si ha la fortuna di essere stati invitati. Un bagno turco e una sala massaggi occupano il livello spa, mentre la piscina — aperta da aprile a ottobre — offre sollievo durante le torride estati di Siviglia. Il minibar incluso, rifornito quotidianamente durante il servizio di housekeeping, e la reception attiva 24 ore su 24, garantiscono che il lusso moderno persista nonostante la solennità storica dell’edificio. Forse l’intervento di conservazione più radicale riguarda l’acqua, più che le reliquie. In una regione colpita da anni di siccità, l’Hotel Casa del Limonero ha adottato misure di consumo consapevole (oltre alla riduzione della piscina, lenzuola e asciugamani vengono cambiati ogni tre giorni salvo diversa richiesta) e discreti promemoria sull’importanza di questa preziosa risorsa in Andalusia.

Situato in quello che un tempo era il quartiere dell’Infante Alfonso de Molina, l’hotel sorge sopra stratificazioni della storia di Siviglia. Oggi, come Hotel Casa del Limonero, inaugura un nuovo capitolo: gli alberi di limone selvatico profumano il giardino, la colazione si prolunga fino a mezzogiorno e la personalità unica di ogni stanza — dall’Asiática, d’ispirazione orientale, alla Nubes, dedicata alle nuvole — fa sì che nessun soggiorno sia mai uguale all’altro.

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