Una città resiliente: Rotterdam, devastata dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, è rinata grazie a un ambizioso piano di ricostruzione urbana che ha sanato le cicatrici belliche permettendole di reinventarsi, soprattutto dal punto di vista architettonico. Passato e futuro si raccontano in uno scenario in cui coesistono edifici storici e moderni, progettati da grandi firme dell’architettura in grado di riportare in vita anche spazi industriali trasformandoli in luoghi culturali, simbolo della sua vocazione alla sperimentazione. Questa vitalità si riscopre nel quartiere di Katendrecht dove, negli spazi dell’ex magazzino Santos — uno degli esempi meglio conservati di architettura industriale dei primi del Novecento —, ha inaugurato il Nederlands Fotomuseum ovvero il Museo Nazionale della Fotografia dei Paesi Bassi.

Il progetto, opera dello studio tedesco Renner Hainke Wirth Zirn Architekten in collaborazione con WDJArchitecten e ultimato da Burgy Bouwbedrijf, ha mantenuto una chiara distinzione tra la struttura storica e l’ampliamento contemporaneo. L’ex deposito del caffè proveniente dalla città brasiliana di Santos, sviluppato su nove piani, con oltre 6,5 milioni di opere (tra negativi, diapositive, stampe e immagini digitali, dai primi dagherrotipi fino alle opere digitali), vanta una delle più grandi collezioni fotografiche museali al mondo. Lo spazio si presenta come un ambiente dinamico dove, scatto dopo scatto, i visitatori possono esplorare ambienti diversi come la Galleria d’Onore della Fotografia Olandese, un vero e proprio libro aperto che racconta la storia della fotografia nei Paesi Bassi, dall’invenzione nel 1839 fino ai giorni nostri.

Protagoniste assolute, 99 fotografie scelte per il loro impatto sociale e artistico, con opere di Anton Corbijn, Dana Lixenberg, Violette Cornelius, Ed van der Elsken, Paul Huf, Rineke Dijkstra ed Erwin Olaf, mentre la centesima fotografia è lasciata alla scelta dei visitatori. Il calendario degli appuntamenti è in continuo divenire: si parte con Rotterdam in Focus: The City in Photographs 1843–Now, prima mostra temporanea visitabile fino al 24 maggio, con un excursus sull’evoluzione della città e della fotografia. Sono oltre 300 le immagini provenienti dal Nederlands Fotomuseum, dallo Stadsarchief Rotterdam, dal Maria Austria Institute e dalle Collezioni Reali Olandesi, firmate da fotografi sia professionisti che amatori tra cui Hans Aarsman, Iwan Baan ed Eva Besnyö.

Proseguirà fino al 7 giugno Awakening in Blue: An Ode to Cyanotype, esposizione che celebra il cianotipo attraverso opere storiche e lavori di quindici artisti contemporanei, reinterpretando in chiave moderna questa tecnica ottocentesca. Il Nederlands Fotomuseum è un luogo versatile, educativo ma anche conviviale: accanto ai percorsi espositivi, le pareti vetrate permettono di scoprire da vicino il lavoro di conservazione e di restauro delle fotografie, mentre gli spazi al piano terra — tra il caffè, la biblioteca con la più grande collezione di fotolibri d’Europa, la reception e il bookshop, aperti a tutti — lo rendono un punto di riferimento per il tempo libero.