Mai sentito parlare di lux-scaping? Secondo la ricerca Ticket to Travel 2026 spopolerà sempre di più tra gli italiani

Mai sentito parlare di lux-scaping? Secondo la ricerca Ticket to Travel 2026 spopolerà sempre di più tra gli italiani

Dalla nuova analisi di Marriott Bonvoy è emerso il desiderio crescente di mini-fughe di lusso e l’uso dell’AI per pianificare gli itinerari.

L’Italia, un Paese che non intende rinunciare ai viaggi: è la fotografia emersa dalla ricerca Ticket to Travel 2026 di Marriott Bonvoy, condotta da Mortar Research su oltre 22.000 adulti in 11 mercati, tra cui più di 2.000 italiani. Il 78% dei nostri connazionali prevede di fare lo stesso numero – o addirittura più – vacanze rispetto al 2025, con una particolare attenzione al comfort e al soddisfacimento delle proprie passioni

Secondo questo studio, gli italiani starebbero pianificando per il 2026 un totale di cinque vacanze, distribuite tra due soggiorni in Italia, due viaggi a breve raggio – entro quattro ore di volo – e una sola esperienza a lungo raggio. L’Europa resta il punto di riferimento principale per il 72% degli intervistati, mentre il Nord e Sud America attirano il 6% delle preferenze. E, in un panorama internazionale ricco di possibilità infinite, l’Italia continua a brillare come prima scelta: il 39% dei viaggiatori sceglierà una destinazione nazionale, percentuale in crescita rispetto allo scorso anno. Seguono Spagna (18%), Francia (14%) e Grecia (13%), confermando il Mediterraneo come culla del turismo degli italiani.

Le prenotazioni vengono effettuate con un anticipo medio di tre mesi e mezzo, anche se il 40% preferisce decidere all’ultimo, entro due mesi dalla partenza. E quando si tratta di scegliere dove alloggiare, le priorità non cambiano: pulizia (87%), prezzo (86%) e posizione (81%) restano criteri decisivi. Cresce l’interesse per le strutture adatte ai viaggiatori soli (40%) e per quelle pet-friendly (39%), mentre la formula più desiderata è l’all-inclusive (33%), seguita dai resort, dai city break e dalle vacanze benessere.

Un altro elemento che continua a guadagnare importanza è la sostenibilità: il 57% dei viaggiatori la considera un fattore rilevante nella scelta della vacanza e quasi la metà – il 46% – ha valutato la sostenibilità dell’alloggio nell’ultima prenotazione. Tra le tendenze più interessanti del 2026 spicca il fenomeno del “lux-scaping”, l’abitudine di concedersi un soggiorno di lusso all’inizio o alla fine di una vacanza. Già il 41% degli italiani lo ha sperimentato, spesso per entrare subito nello spirito del viaggio o per tornare a casa rigenerati. Il trend è particolarmente forte tra i più giovani: il 58% della Gen Z italiana ha optato per un’esperienza di lusso negli ultimi dodici mesi. Per molti, un breve break in un hotel di fascia alta rappresenta un modo intelligente per aggiungere un tocco di esclusività alla vacanza senza compromettere il budget complessivo.

Accanto al lusso cresce un’altra tendenza: quella delle “passion pursuits”. Oltre la metà degli italiani, il 55%, ha già viaggiato seguendo una passione, che si tratti di un evento musicale o culturale (48%) o di una competizione sportiva (37%). Anche in questo caso, la Generazione Z è la più coinvolta: il 71% dichiara di aver dedicato almeno un viaggio a un interesse personale. A sorprendere è anche il ruolo crescente dell’intelligenza artificiale nella pianificazione dei viaggi. Il 34% degli italiani l’ha utilizzata per cercare o organizzare una vacanza, dato in crescita rispetto al 28% dell’anno precedente, anche se ancora distante dalla media internazionale del 50%. L’adozione è fortemente generazionale: il 14% della Gen Z usa l’AI regolarmente e il 29% l’ha utilizzata più volte, mentre tra i 55 e i 64 anni il 70% non l’ha mai sperimentata. Eppure la fiducia aumenta: il 35% degli intervistati sarebbe pronto a lasciare all’intelligenza artificiale anche la prenotazione dell’alloggio.

Un’ultima tendenza destinata a crescere nel 2026 è il “country hopping”, ovvero l’idea di visitare più Paesi in un unico viaggio. Quasi la metà dei viaggiatori italiani, il 42%, dice che probabilmente lo farà nel prossimo anno. Tra le destinazioni considerate emergenti spiccano Oslo, Algeri e Muscat, città che promettono esperienze culturali e paesaggistiche diversificate e diventano perfette tappe di itinerari multi-Paese. Il ritratto del viaggiatore italiano del 2026 è chiaro: dinamico, curioso, aperto alle nuove tecnologie e sempre più incline a ritagliarsi momenti speciali, che si tratti di un concerto, di un weekend di puro relax o di una parentesi di lusso strategicamente inserita nel viaggio. Un viaggiatore che desidera esplorare, ma senza rinunciare a comfort, qualità e un pizzico di esclusività.

Articoli Correlati

Iscriviti alla newsletter