In viaggio con gli amici a quattro zampe: consigli pratici per partire sereni

In viaggio con gli amici a quattro zampe: consigli pratici per partire sereni

Dalla preparazione alla scelta del mezzo di trasporto, suggerimenti per vivere una vacanza pet-friendly senza stress.

Viaggiare insieme al proprio animale domestico, se tutto ben organizzato, può trasformarsi in un momento speciale da condividere. Per garantire comfort, sicurezza e benessere al nostro compagno di viaggio, è però fondamentale pianificare ogni dettaglio con attenzione, prima della partenza e durante lo spostamento: ecco cosa sapere per pianificare una vacanza pet-friendly.

Prima di partire: cosa fare per non farsi trovare impreparati

Un viaggio ben riuscito inizia sempre da una visita dal veterinario. Un controllo generale permette di verificare lo stato di salute dell’animale e di valutare eventuali precauzioni da adottare, soprattutto se la destinazione presenta condizioni sanitarie particolari. È anche il momento giusto per chiedere informazioni su vaccini, terapie preventive e farmaci utili in viaggio. Altrettanto importante è la documentazione: libretto sanitario aggiornato, passaporto per gli spostamenti all’estero e certificati richiesti dal Paese di destinazione devono essere sempre a portata di mano. Meglio informarsi con largo anticipo per evitare imprevisti: sul sito ufficiale Your Europe è possibile consultare tutte le norme dell’UE per viaggiare in un altro Paese membro dell’Unione con il proprio cane e gatto. Non dimentichiamo poi la “valigia pet”. Cibo abituale, medicinali, giochi preferiti, guinzaglio, museruola (se necessaria), sacchetti igienici, lettiera e una coperta o un indumento con un odore familiare aiutano l’animale a sentirsi a casa anche se lontano. Su consiglio del veterinario, può essere utile preparare anche un piccolo kit di primo soccorso. Per gli animali più sensibili o inclini all’ansia, è consigliabile valutare strategie per ridurre lo stress, come integratori naturali o terapie specifiche, sempre sotto controllo medico. Infine, è essenziale informarsi sulle normative di trasporto valide in Italia e all’estero, che possono variare in base al mezzo scelto.

Durante il viaggio: comfort e sicurezza prima di tutto

Nelle ore precedenti alla partenza è preferibile evitare pasti abbondanti: un digiuno di almeno due ore riduce il rischio di nausea. L’acqua fresca, invece, non deve mai mancare. Durante lo spostamento l’animale deve viaggiare in uno spazio sicuro, ben aerato e privo di pericoli. Se si viaggia in auto, è importante programmare soste frequenti per consentirgli di muoversi e rilassarsi. Attenzione anche alla temperatura: sbalzi termici e caldo eccessivo possono essere dannosi. Un piccolo trucco per rendere il viaggio più piacevole è associare lo spostamento a esperienze positive, come un gioco o una ricompensa, così da ridurre ansia e timori.

Volare con animali: cosa sapere prima di prenotare

La maggior parte delle compagnie aeree accetta animali a bordo, ma le regole cambiano da vettore a vettore. Dimensioni del trasportino, peso massimo e numero di animali ammessi in cabina sono solo alcune delle variabili da verificare contattando direttamente la compagnia – ne avevamo parlato qui sulla linee guida aggiornate per il trasporto degli animali domestici sulle rotte nazionali. ll trasportino deve essere robusto, ben ventilato, impermeabile e abbastanza spazioso da permettere all’animale di muoversi comodamente. All’interno non vanno inseriti guinzagli o museruole. Come già anticipato, prima del volo è consigliato un controllo veterinario per valutare eventuali farmaci contro ansia o nausea ed è meglio evitare il pasto subito prima della partenza, mentre l’accesso all’acqua resta fondamentale. Se il volo prevede scali o cambi di compagnia, è importante informarsi anche sulle normative sanitarie dei Paesi di transito, per evitare blocchi o controlli imprevisti. I cani guida, infine, possono viaggiare con il proprietario, nel rispetto delle regole previste.

Viaggiare in auto: buone abitudini da seguire

Quando si viaggia su quattro ruote, è preferibile partire nelle ore più fresche e usare l’aria condizionata con moderazione. Lasciare un finestrino leggermente aperto favorisce il ricambio d’aria senza creare correnti dannose. Abituare gradualmente l’animale all’auto, iniziando con tragitti brevi, aiuta a prevenire stress e paura. A bordo non devono mancare acqua, una ciotola, un asciugamano per rinfrescarlo e un oggetto familiare. La guida dovrebbe essere sempre dolce, evitando manovre brusche. Il mal d’auto è piuttosto diffuso, soprattutto nei cuccioli. In caso di sintomi come salivazione eccessiva o vomito, il veterinario può consigliare soluzioni sicure ed efficaci. Durante i viaggi lunghi, le soste regolari sono indispensabili, così come una passeggiata una volta arrivati a destinazione.

Viaggiare in auto con Fido
Foto di Lindaze/Shutterstock

In nave o in treno con il proprio animale

Anche traghetti e navi da crociera consentono in genere l’accesso agli animali, ma ogni compagnia ha un proprio regolamento. Alcune permettono di tenerli in cabina, altre richiedono certificati sanitari specifici. Il trasportino deve rispettare criteri simili a quelli previsti per il viaggio aereo. Attenzione al mal di mare: anche in questo caso il veterinario può suggerire i rimedi più adatti. Per chi sceglie il treno, sia Trenitalia sia Italo consentono il trasporto di animali di diverse taglie, nel rispetto di precise regole. In alcune aree, come le carrozze ristorante, l’accesso non è consentito. È sempre utile consultare i regolamenti aggiornati prima di partire.

Passaporto per animali: quando è necessario

Per spostarsi all’interno dell’Unione Europea, cani, gatti e furetti devono essere identificati tramite microchip (o tatuaggio, se precedente al 2011) e muniti di passaporto europeo per animali da compagnia. Questo documento, rilasciato dai servizi veterinari dell’ASL, riporta i dati dell’animale, le vaccinazioni, le visite mediche e, se richiesto, i trattamenti contro l’echinococco. La vaccinazione antirabbica è obbligatoria, anche se alcuni Paesi consentono deroghe per cuccioli molto giovani. Le regole possono variare da Stato a Stato, così come eventuali restrizioni all’ingresso di determinate razze considerate pericolose. Informarsi in anticipo resta sempre la scelta migliore per evitare problemi e partire davvero senza pensieri.

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