Non è ancora terminato il 2025, ma i viaggiatori più appassionati avranno di certo già iniziato a delineare la loro bucket list per l’anno che verrà. Una delle tendenze che pare avrà più seguito di tutte è quella di viaggiare in modo consapevole, esplorando luoghi ancora poco battuti, rispettando l’ambiente e affidandosi ai consigli dei local. Riassumendo in una sola parola: autenticità. Dai paesaggi mediterranei che d’inverno ritrovano la quiete, alle vallate dei Paesi caucasici che in primavera si risvegliano, fino alle grandi distese nordamericane in estate e ai colori intensi del nord Europa in autunno, il prossimo anno si profila ricco di spunti per chi vuole uscire dalle rotte più battute.
A tracciare una panoramica delle destinazioni più in linea con questo trend è Evaneos – piattaforma dedicata ai viaggi su misura e al turismo responsabile – che, grazie al contributo dei suoi operatori in loco, ha presentato una selezione di mete in Europa e nel mondo per il 2026, in base all’alternarsi delle stagioni.
Inverno: Creta, Giordania e Sudafrica

Lontana dalla frenesia estiva, Creta rivela la sua anima più autentica proprio nei mesi freddi. Le spiagge iconiche come Balos, Falassarna ed Elafonissi tornano finalmente silenziose e quasi deserte, mentre i borghi in pietra e le taverne sul mare offrono un assaggio di Grecia intima e raccolta. Proprio questo è il momento perfetto per godersi un bel trekking alla scoperta delle gole di Samaria, senza folla.
In Giordania, l’inverno regala tutta un’altra prospettiva (sicuramente più fresca!): oltre ai classici come Petra e Wadi Rum, l’occasione potrebbe essere quella giusta per andare alla scoperta di destinazioni meno note come Ajloun. Propio qui si possono fare incontri autentici con le famiglie locali, assaggiando specialità tipiche come un piatto fumante di mansaf (carne d’agnello cotta in una salsa di yogurt, accompagnata da riso). Da non perdere poi Umm Qais (sito archeologico con rovine di epoca greco e romana) e le fortezze nel deserto, come Shobak e Karak.
Il Sudafrica è invece una parentesi di luce piena nell’inverno europeo, con il grande vantaggio di avere il nostro stesso fuso orario: i paesaggi semi-aridi del Northern Cape si tingono di rosso e oro al tramonto, mentre la costa dell’Eastern Cape invita a cavalcate sulla sabbia e a giornate lente tra surf e mare. Chi ama i safari può avventurarsi nelle riserve meno affollate del KwaZulu-Natal, o dedicarsi al trekking nel maestoso Drakensberg, Patrimonio mondiale dell’umanità Unesco.
Primavera: Albania, Georgia e Perù

La primavera porta con sé un ritmo nuovo nei Balcani, e l’Albania diventa uno dei luoghi dove questo cambiamento si percepisce con più intensità. Durante il Nowruz, l’equinozio che segna simbolicamente la rinascita, borghi e città si animano di fuochi, banchetti e riti antichi. Proprio in questo momento il Paese mostra tutta la sua varietà: dalle cime ancora innevate a Berat (Patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco) sul fiume Osum, fino alle rovine di Butrinto, immerse in una natura silenziosa. Nei paesaggi meridionali, più tranquilli rispetto ai mesi estivi, si viaggia a un passo lento, mentre le famiglie trovano nel Parco di Llogara un ambiente sicuro e rilassante, tra acque limpide e pinete.
Anche la Georgia, con l’arrivo della bella stagione, sembra rinascere. A Tbilisi sbocciano i ciliegi e le strade si riempiono di colori, mentre le grandi vallate del Caucaso tornano percorribili dopo l’inverno. È il momento in cui le famiglie celebrano l’inizio dell’anno agricolo, tra vini fermentati nei tradizionali qvevri e piatti emblematici come i khinkali (involtini di pasta arrotolati, ripieni di carne, pesce o verdure e spezie). I vigneti della Cachezia, i monasteri costruiti su speroni di roccia e città storiche come Kutaisi sono tappe che non dovrebbero mancare nel proprio itinerario. Per i più giovani, l’attraversamento del lungo ponte sospeso di Okatse, affacciato su un canyon verde e profondo, regala un’avventura che resta impressa.
Il Perù, infine, vive in primavera uno dei suoi momenti più affascinanti. Le temperature più miti rendono piacevoli gli spostamenti lungo la costa, mentre nelle Ande le giornate più limpide valorizzano siti archeologici e villaggi tradizionali. È una stagione ideale per conoscere la complessità culturale del Paese: dalle città coloniali ai mercati artigianali, dalle comunità che vivono attorno al lago Titicaca alle vallate agricole che anticipano la stagione delle piogge. I cammini verso i siti meno frequentati offrono un Perù autentico, lontano dai flussi turistici più intensi.
Estate: Norvegia, Marocco e Canada

L’estate invita a cercare spazi ampi e temperature più miti, e il Marocco sorprenderà chi immagina solo di trovare un gran caldo torrido. Lungo la costa atlantica il clima diventa decisamente più piacevole: località come Essaouira, Tarfaya e Mirleft si affacciano sull’oceano, tra falesie color ocra, spiagge a perdita d’occhio e una luce che cambia a ogni ora del giorno. Qui si vive senza fretta, tra surf house informali, passeggiate a cavallo sulla sabbia e paesaggi costieri che trasmettono un senso di pace. Nell’entroterra, le gole di Amtoudi custodiscono piscine naturali perfette per trovare sollievo durante le ore più calde. Ovunque, l’accoglienza marocchina rimane uno degli aspetti più intensi dell’esperienza.
Il Canada, nel pieno della stagione estiva, mostra tutto il suo dinamismo. Le grandi città – da Montréal a Toronto fino a Calgary – si riempiono di festival musicali e appuntamenti culturali, creando un’atmosfera vivace che si alterna ai ritmi più lenti della natura. Lungo il fiume San Lorenzo si incontrano villaggi di pescatori e mercati locali che rivelano un lato più tradizionale del Paese, mentre nell’entroterra si aprono scenari immensi costellati di laghi solitari, sorgenti termali, percorsi di via ferrata e parchi nazionali come il Kejimkujik, dove la biodiversità è protagonista. Le visite ai laboratori che preparano lo sciroppo d’acero, con tanto di dimostrazioni e degustazioni, offrono un vero tuffo nelle radici culturali canadesi.
La Norvegia, infine, regala d’estate giornate lunghissime e una natura che sembra non conoscere confini. I fiordi attraversati dalla luce radente del sole di mezzanotte, i sentieri che si snodano tra coste scolpite dal vento e altipiani remoti offrono un paesaggio sospeso tra mare e montagna. È il periodo ideale per esplorare la Norvegia più autentica: villaggi di pescatori affacciati su acque cristalline, tragitti panoramici che passano da un’isola all’altra e lunghe escursioni che permettono di vivere a stretto contatto con una natura che in estate dà il meglio di sé.
Autunno: Scozia, Azzorre e Indonesia

Con l’arrivo dell’autunno, la Scozia si trasforma in un palcoscenico naturale di rara suggestione. Le Highlands si accendono di tonalità ramate e aranciate, mentre le nebbie mattutine avvolgono vallate e castelli in un’atmosfera quasi sospesa. I viaggi in treno che attraversano il Paese diventano un modo privilegiato per osservare paesaggi ampi, silenziosi e continuamente mutevoli. La stagione invita anche a momenti più intimi: serate nei cottage tra whisky torbati e piatti di mare freschissimo, escursioni intorno a laghi leggendari e itinerari pensati per i più piccoli sulle tracce dei romanzi di Harry Potter. Sull’isola di Islay, famosa per le sue distillerie, l’autunno porta con sé uno spettacolo naturale unico: l’arrivo di migliaia di oche selvatiche che popolano le coste sud-orientali.
Le Azzorre offrono un autunno completamente diverso, fatto di verde intenso e paesaggi modellati dalla forza della natura. Le sorgenti termali naturali, le lagune avvolte da brume leggere e i vigneti che crescono sulla roccia vulcanica contribuiscono a creare un ambiente sospeso e affascinante. Chi cerca un viaggio dinamico può dedicarsi al canyoning o ai trekking che attraversano altipiani e crateri, mentre chi desidera semplicemente una pausa rigenerante trova nell’arcipelago un equilibrio perfetto tra tranquillità e attività all’aria aperta. E anche senza la fioritura delle ortensie, la stagione regala esplosioni di colore grazie al giglio di Jersey e alle foglie dorate del Ginkgo Biloba.
L’Indonesia, con la sua estensione immensa e la sua varietà naturale, offre in autunno condizioni ideali per esplorare le sue acque e i suoi paesaggi vulcanici. Le immersioni in luoghi iconici come Raja Ampat o nelle Molucche rivelano barriere coralline di una ricchezza straordinaria, mentre chi preferisce restare sulla terraferma può scegliere tra itinerari in bicicletta, esplorazioni di grotte o trekking verso panorami spettacolari, come l’alba sul Monte Bromo o i punti panoramici di Flores. Grazie alle collaborazioni con Planeterra, questo viaggio può inoltre trasformarsi in un’esperienza di incontro e sostegno alle comunità locali, aggiungendo un valore sociale al percorso naturalistico.