Oggi, 17 febbraio, si apre ufficialmente il Capodanno Lunare, una delle festività più sentite in Asia, scandita da rituali antichi, celebrazioni collettive e piatti carichi di significato. È un momento in cui il cibo diventa linguaggio universale di prosperità, rinnovamento e buon auspicio.
Per molti viaggiatori, d’altronde, la cucina è la chiave per comprendere davvero un luogo: non solo sapori, ma storie tramandate di generazione in generazione. Con l’arrivo dell’Anno del Cavallo, Booking.com propone un itinerario gastronomico alla scoperta di alcune mete dove assaggiare i piatti simbolo del nuovo anno significa immergersi nel cuore delle tradizioni locali.

Yangshuo, Cina
Tra le montagne carsiche e i corsi sinuosi del Guangxi, Yangshuo è una delle cornici più suggestive per vivere il Capodanno Lunare. Qui sulle tavole non può mancare lo yu, il pesce il cui nome in mandarino richiama la parola “abbondanza”. Simbolo di prosperità, viene servito intero per rappresentare unità e completezza e, secondo tradizione, non va consumato del tutto: lasciarne una parte è un augurio di ricchezza continua anche per l’anno a venire.
Qui, lo Yangshuo Zen Garden Resort, immerso nella natura, offre un rifugio tranquillo con vista sulle montagne e accesso al fiume Yulong: un luogo ideale per alternare escursioni in zattera di bambù a momenti di meditazione e cucina vegetale.
Jeonju, Corea del Sud

Considerata la capitale gastronomica del Paese, Jeonju vive il nuovo anno con un piatto imprescindibile: il tteokguk, zuppa di tortine di riso che simboleggia longevità e rinnovamento. Le fettine ovali ricordano antiche monete e sono di buon auspicio per la prosperità futura. Preparato con brodo limpido di manzo e guarnizioni delicate, è spesso il risultato di ricette custodite all’interno delle famiglie. Passeggiare nello Jeonju Hanok Village durante le celebrazioni significa attraversare un quartiere di case tradizionali in legno animate da rituali ancestrali e spettacoli culturali.
La Hanok Story Guesthouse, a pochi passi dal villaggio storico, permette di vivere un’autentica esperienza in stile tradizionale, con giardino interno e ambienti in legno dal fascino senza tempo.
Ipoh, Malesia

A Ipoh il protagonista è lo yu sheng, colorata insalata di pesce crudo che viene lanciata in aria durante il rituale del loh hei. Più in alto si sollevano gli ingredienti, maggiore sarà la fortuna: un gesto collettivo che trasforma il pasto in una celebrazione condivisa. Verdure croccanti, salse dolci e pesce freschissimo raccontano prosperità e crescita. Oltre ai ristoranti dove vivere questo rito, la città affascina con mercati notturni, architetture coloniali e templi scavati nella roccia calcarea.
The Banjaran Hotsprings Retreat è un’oasi di benessere immersa nella giungla, tra sorgenti termali naturali e ville private: il luogo perfetto per rigenerarsi dopo le celebrazioni.
Huế, Vietnam
Nel Vietnam centrale, lungo il leggendario Perfume River, Huế custodisce una tradizione profondamente legata al Tết, il Capodanno vietnamita. Protagonista è il Bánh chưng, torta di riso quadrata ripiena di maiale e fagioli mung, avvolta in foglie di banana. La forma rappresenta la terra, mentre la versione rotonda richiama il cielo: insieme simboleggiano armonia e gratitudine verso gli antenati. La preparazione è un rituale collettivo che riunisce più generazioni, spesso impegnate tutta la notte nella cottura. Tra mercati floreali, offerte nei templi e visite alla Cittadella Imperiale di Huế, la città offre un’immersione completa nella cultura locale.
Per dormire, il Senna Hue Hotel, elegante e centrale, consente di raggiungere facilmente il Dong Ba Market e i principali siti storici, offrendo al rientro comfort moderni e un’atmosfera rilassante.