Torna il Carnevale, con le sue parate in strada, le feste a tema e le immancabili prelibatezze dolciarie. Da nord a sud, la festa anima città e borghi con maschere, musica, carri allegorici, coriandoli e stelle filanti, dando vita a spettacoli capaci di conquistare generazioni diverse. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non è Venezia a suscitare maggiore entusiasmo. Lo rivela Casinos.com che, analizzando le recensioni pubblicate su Tripadvisor fino all’ultima edizione disponibile, ha stilato la classifica dei Carnevali italiani più emozionanti, considerando la media delle valutazioni, il numero di recensioni e il tono complessivo dei commenti che riflettono sensazioni e giudizi sull’organizzazione mettendo in luce eventuali punti critici.
Sul gradino più alto del podio c’è il travolgente Carnevale di Acireale, descritto dai visitatori come “fantasmagorico”, “magico” e “surreale”. Le location iconiche, come Piazza del Duomo e la Cattedrale, fanno da cornice a un percorso che attraversa il centro storico, animato da carri allegorico-grotteschi in cartapesta, specchio del folklore isolano. Traffico e parcheggi rappresentano l’unico neo, un aspetto da migliorare per rendere la visita più agevole e godibile. Un insieme di elementi che vale ad Acireale il punteggio massimo: 10 su 10.
Segue, in seconda posizione, il Carnevale di Viareggio. A conquistare il pubblico sono soprattutto monumentali carri satirici, spettacolari creazioni in cartapesta capaci di raccontare con graffiante ironia, attraverso la tradizione dei Corsi Mascherati, i grandi temi della società contemporanea. Il tutto in un clima di spensieratezza e partecipazione collettiva. Non mancano però le lamentele, che riguardano i prezzi elevati e un’offerta gastronomica giudicata troppo turistica. Il punteggio finale è di 9,5 punti.
Si cambia completamente registro con il Carnevale di Sappada, che conquista un punteggio di 9 su 10 chiudendo il podio. Pur avendo una visibilità più limitata, questo piccolo borgo di montagna sorprende per l’autenticità dell’esperienza offerta. A colpire non sono solo le maschere lignee intagliate a mano (lòrvn), autentici capolavori dell’artigianato locale, ma anche lo spirito genuino e profondamente coinvolgente della festa capace di diffondere un contagioso buonumore. Le recensioni non sono numerose, ma concordano nel sottolineare la sensazione di immersione nella cultura popolare. Venezia, occupa il quarto posto, amatissima per la sua straordinaria teatralità fatta di costumi sfarzosi, balli in maschera e scenografie senza tempo. A penalizzarla è l’eccessiva affluenza, che rischia di rendere l’esperienza meno godibile.
A seguire, nella classifica si posizionano i festeggiamenti carnascialeschi di Muggia, Larino, Mamoiada, Sciacca, Saviano, San Giovanni in Persiceto e Ronciglione. In chiusura ci sono Putignano, uno dei Carnevali più antichi d’Italia, e Ivrea, famosa per la celebre Battaglia delle Arance, entrambi valutati in maniera più critica. Le principali lamentele riguardano l’organizzazione, giudicata caotica, che ha generato un senso di delusione tra i partecipanti. Va sottolineato che alcune località non compaiono nella classifica a causa dell’esiguo numero di recensioni, insufficiente a garantire un confronto affidabile.